137 anni di storia dell’Accademia Navale di Livorno

Facciata esterna dell'Accademia Navale. (Fonte: Wikipedia)

Il 6 novembre del 1881, sulle sponde livornesi del Mar Tirreno, nasceva l’Accademia Navale, istituto di formazione degli ufficiali della Marina Militare italiana.

A Livorno, dove ora sorge l’Accademia Navale, in passato si trovava il lazzaretto di San Jacopo, che era stato costruito a partire dal XVII secolo per la quarantena degli equipaggi delle navi provenienti dal Medio Oriente. La struttura, collegata al più antico lazzaretto di San Rocco, fu ampliata nel 1721 e nel 1754. Poco più a sud si trovava il lazzaretto di San Leopoldo, eretto nel 1773, per volontà del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo.

La nascita del prestigioso istituto fu auspicata dal Conte Camillo Benso di Cavour per la creazione di un’unica scuola dove formare i giovani ufficiali di Marina del neonato Regno d’Italia. Il nuovo complesso aveva lo scopo di incorporare la “Regia Scuola di Marina” del Regno di Sardegna, con sede a Genova, e l’Istituto di formazione della Marina borbonica situato a Napoli, al fine di armonizzare la preparazione dei dirigenti delle due Marine. La scuola di marineria nacque dunque a Livorno, per legge del 1868 presentata dall’allora ministro della Marina, l’ammiraglio Benedetto Brin.

L’Accademia, dalla sua fondazione, ha formato migliaia di “professionisti del mare” a partire ad esempio dall’ultimo figlio maschio di Giuseppe Garibaldi, Manlio Garibaldi, e ha attraversato buona parte della storia dell’Italia unita senza mai voltare le spalle ad un passato tanto glorioso quanto a volte scomodo, valorizzando l’azione di ufficiali che hanno scritto le pagine più eroiche e spettacolari dei due conflitti mondiali.

Piazza d’armi agli inizi del ‘900. (Fonte: Wikipedia)

Il corpo principale dell’Accademia, al quale si accede percorrendo un viale alberato dall’ingresso del cancello di San Jacopo posto sul lungomare di viale Italia, è costituito da un ampio edificio a tre piani formato da tre ali perpendicolari a racchiudere un’ampia piazza d’armi interna, il così detto Piazzale. Una larga “galleria” costeggia tre dei quattro lati del Piazzale, in questa si notano da un lato i volti e i nomi degli ufficiali Medaglia d’Oro al Valor Militare con la rispettiva motivazione del conseguimento dell’onorificenza, e dall’altro le immagini di una serie di unità navali dal diciannovesimo secolo fino a Nave Cavour. La suggestione di questo ambiente è completata dai mosaici delle costellazioni sul pavimento oltre che da un grande bassorilievo del Mediterraneo su cui è segnato il naviglio italiano e alleato affondato nel corso del secondo conflitto mondiale.

Nella piazza d’armi, luogo del giuramento, è situato un brigantino interrato che serve per l’esercitazione nelle manovre delle vele e come preparazione per quella che sarà la campagna addestrativa estiva dei frequentatori della prima Classe su Nave Vespucci, al termine della quale nasce il vero e proprio corso con il nome scelto dagli allievi che sancisce il passaggio da “pivoli” ad “anziani”.

Brigantino interrato. (Fonte: flickr)

Imperante è il motto dell’Accademia Navale, “Patria e onore”, situato sul torrino della facciata interna dell’edificio, parole che devono essere il fondamento del valore e del comportamento insegnati nell’Istituto, per la formazione di uomini e futuri ufficiali pronti a rispondere alla chiamata della Nazione in modo disciplinato, con dedizione, sincero, onesto e assumendosi sempre le proprie responsabilità. A completare la serie di motti, che caratterizzano ed enfatizzano la giornata dell’allievo, ci sono quello d’annunziano “Arma la prora e salpa verso il mondo”, quello dell’allora comandante dell’Accademia Paolo Thaon di Revel “Siate senza macchia e sarete senza paura” e il motto “Ovunque tu sia, abbi un cuore ardito ed una mente audace”.

Il corpo principale della struttura, chiamato “Palazzo Allievi”, ospita le camerate delle varie classi, oltre che alla mensa e a diverse sale studio in una delle quali sono presenti le foto dei frequentatori che sono stati capo corso per almeno tre anni di fila. Molti di questi sono diventati Capo di Stato Maggiore, tra i quali c’è anche l’attuale comandante, ammiraglio Valter Girardelli.

Accanto al “Palazzo Allievi” sorge “Palazzo Studi”, costruito nel 1966 e in cui si trovano i laboratori scientifici e le aule specialistiche. Il complesso dell’Accademia Navale copre un’estensione davvero notevole e comprende, tra gli altri: piccolo porticciolo per la rimessa delle barche a vela, piscina, palestra, circuito di atletica, alcuni campetti, biblioteche, cinema, auditorium e diversi simulatori di plancia per l’addestramento a quelli che sono i compiti di un ufficiale in plancia di comando.

Oggi, sono presenti in Accademia gli allievi della prima Classe dei Corsi Normali, del 18° Corso allievi ufficiali in Ferma Prefissata e del 18° Corso allievi ufficiali Piloti di Complemento, che si accingono a giurare fedeltà alla Nazione in occasione del prossimo Giuramento Solenne del 1 dicembre.

Allievi ufficiali del 1890. (Fonte: Wikipedia)

Be the first to comment

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: