15/22 dicembre – Una settimana in 10 notizie

Questa è stata una settimana ricca di votazioni importanti: dalle elezioni in Catalogna, con l’annessa delusione di Rajoy, alla legge di bilancio accolta con favore dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Non sono stati giorni tranquilli nemmeno per le organizzazioni internazionali, infatti si sono svolte delle sedute decisive presso l’ONU e la Commissione Europea. Queste e altre le dieci notizie che abbiamo selezionato per voi questa settimana. Buona lettura!

  1. Martedì 19 – Proteste in Argentina per la riforma sulle pensioni

La discussione della legge di riforma sulle pensioni presso il parlamento di Buenos Aires è stata interrotta a causa delle manifestazioni che hanno avuto luogo nella capitale. Centinaia di persone a volto coperto hanno tirato pietre sulla polizia, che ha impiegato diverse ore per riportare la situazione alla normalità e permettere alla seduta parlamentare di riprendere. I feriti sono stati 162 e gli arrestati più di 60. Una volta ricominciati i lavori, i parlamentari hanno votato la riforma, approvandola con 128 voti a favore e 116 contrari.

Buenos Aires vista dall’alto – Credits: Wikimedia Commons
  1. Mercoledì 20 – L’UE prenderà provvedimenti contro la Polonia

Il Vicepresidente della Commissione Europea Frans Timmermans ha comunicato che verranno avviate le procedure per l’applicazione dell’Articolo 7 del Trattato di Lisbona nei confronti della Polonia. Questo prevede delle sanzioni in caso di gravi violazioni dello stato di diritto. La decisione della Commissione deriva dal fatto che la nuova riforma della giustizia proposta dallo stato polacco limiterebbe l’indipendenza del potere giudiziario e metterebbe in dubbio la divisione dei poteri.

Il Vicepresidente della Commissione Europea Frans Timmermans – Credits: Wikimedia Commons
  1. Mercoledì 20 – Approvata la riforma fiscale di Donald Trump

Approvata definitivamente dalla Camera con 224 voti favorevoli e 201 contrari, la riforma prevede una riduzione del massimo di imposizione fiscale per le aziende dal 35 al 21%. Secondo i sostenitori della legge questo taglio delle imposte favorirà l’aumento di investimenti e assunzioni da parte delle aziende. Tuttavia economisti e Democratici ritengono che la riforma sia pericolosa per le finanze statali e – soprattutto – favorirebbe eccessivamente le grande aziende a discapito dei contribuenti e dei ceti meno abbienti. La legge, inoltre, presenta alcuni emendamenti all’Affordable Care Act, adottato durante l’amministrazione Obama e volto a riformare le assicurazioni sanitarie.

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump – Credits: Gage Skidmore/Wikipedia
  1. Giovedì 21 – L’ONU ha condannato il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele

Tale riconoscimento era avvenuto lo scorso 6 dicembre, quando il presidente degli USA Donald Trump aveva annunciato che l’ambasciata statunitense in Israele sarebbe stata spostata da Tel Aviv a Gerusalemme. L’Assemblea Generale dell’ONU ha approvato una risoluzione che condanna questa decisione, con ben 128 voti favorevoli, 9 contrari e 35 astenuti. L’Assemblea chiede agli States di rivedere la loro decisione, ma la rappresentante presso le Nazioni Unite degli USA ha affermato che non torneranno indietro su questo punto e, anzi, in futuro si ricorderanno di questo voto, di come l’Assemblea gli abbia dato contro.

Gerusalemme – Credits: Wikimedia Commons
  1. Giovedì 21 – Si è votato in Catalogna

Le elezioni sono state istituite dal primo ministro Rajoy dopo che tra governo catalano e governo spagnolo si è aperta una crisi, a seguito del referendum sull’indipendenza della Catalogna dello scorso 1 ottobre. Rajoy sperava, attraverso l’indizione di nuove elezioni, di riuscire a sedare le istanze indipendiste, tuttavia il suo piano non è andato a buon fine. La fazione secessionista, infatti, è riuscita ad ottenere nuovamente il numero di seggi necessari per essere la maggioranza parlamentare. In molti hanno considerato questo ultimo risvolto come una vittoria per Puigdemont, al momento in esilio volontario a Bruxelles.

Carles Puigdemont e Mariano Rajoy – Credits: Wikimedia Commons
  1. Giovedì 21 – Fallito il tentativo di impeachment in Perù

Il presidente peruviano Pedro Pablo Kuczynski si trovava in stato d’accusa perché considerato colpevole di aver ricevuto delle mazzette da parte dell’associazione brasiliana Odebrecht, che si trova al centro di uno scandalo per corruzione. Il voto avrebbe sancito l’incapacità morale di Kuczynski di essere alla guida del Paese, tuttavia non sono stati raggiunti i numeri necessari per l’impeachment: solo 78 deputati, infatti, hanno votato a favore della destituzione del presidente, contro gli 87 necessari. Infine, 19 sono stati i contrari e 21 gli astenuti.

Il Presidente peruviano Kuczynski – Credits: Wikimedia Commons
  1. Giovedì 21 – Un’auto si è schiantata sulla folla a Melbourne

Nella città australiana di Melbourne un SUV ha investito diciannove persone ferme ad una fermata del tram. I feriti gravi sono quattro, e l’autista è stato fermato subito dopo l’incidente. Il caso non sta venendo trattato come terrorismo, in quanto l’uomo alla guida dell’auto, un trentaduenne australiano di origini afgane, sarebbe affetto da problemi mentali.

Melbourne – Credits: Wikimedia Commons
  1. Venerdì 22 – Si è chiuso il tribunale penale internazionale delle Nazioni Unite per l’ex-Jugoslavia

L’ICTY è stato chiuso dopo 24 anni di attività. Istituito dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU nel 1993, aveva sede a l’Aja ed è stato il primo tribunale contro i crimini di guerra creato dopo Norimberga. Al suo interno sono stati giudicati e condannati individui responsabili di gravi violazioni del diritto internazionale umanitario avvenuti nell’ex-Jugoslavia dal 1991 in poi. Il tribunale si chiuderà definitivamente il 31 dicembre 2017 perché si è raggiunta la conclusione dei lavori. L’ultimo grande processo portato avanti dalla corte è stato quello a carico dell’ex generale bosniaco Slobodan Praljak, suicidatosi in aula lo scorso 29 novembre.

Credits: Wikipedia
  1. Sabato 23 – Approvata in Senato la legge di bilancio per il 2018

 “Il #Senato ha varato la legge di bilancio. Con risorse limitate, una spinta alla crescita. Il contratto degli statali firmato stanotte era atteso da un decennio. L’Italia merita fiducia”. Queste le parole del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sulla sua pagina Twitter. La manovra di bilancio è stata approvata in terza lettura dal Senato con 140 voti favorevoli e 97 contrari.

Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni – Credits: Wikipedia
  1. Sabato 23 – Oltre 100 i morti per una tempesta nelle Filippine

La tempesta tropicale Tembin, che ha causato danni soprattutto nell’isola di Mindanao, ha provocato numerose frane e alluvioni. I morti sarebbero oltre 100 – alcune fonti parlano di circa 130 persone – e gli sfollati circa 15.000. Le forze dell’ordine e i volontari sono ancora al lavoro per cercare di salvare i dispersi, ancora numerosissimi. La tempesta si starebbe spostando verso la punta meridionale di Palawan. Ogni anno circa 20 tifoni colpiscono le Filippine nella stagione dei monsoni, l’ultimo infatti risale a non più di una settimana fa.

Filippine – Credits: Wikipedia
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