26 maggio/2 giugno – Una settimana in 10 notizie

Maggio è giunto al termine e giugno è iniziato con importanti summit internazionali e terribili fatti di sangue. Ma c’è anche l’economia, con l’acquisto da parte tedesca dei più importanti aeroporti greci e il rischio di modifiche all’accordo sui cantieri Stx France che vede protagonista Fincantieri. Infine, si sono accesi nuovi sospetti verso le alte sfere della Chiesa cattolica, con il primo Cardinale africano accusato di sottrare soldi ai fedeli maliani e trasferirli in Svizzera. Questo e molto altro in una nuova edizione di Una settimana in 10 notizie.

  1. Venerdì 26 – Sabato 27: Il G7 di Taormina tra terrorismo e clima

Era l’appuntamento più atteso nell’agenda internazionale da gennaio, quando Donald Trump si è insediato alla Casa Bianca. Infatti, il Presidente americano era il più atteso al vertice, dopo la sua visita in Italia di qualche giorno prima tra Roma e il Vaticano, anche perché tra i temi trattati c’era il clima: “Gli Usa sono ancora in fase di revisione della loro politica. Mi auguro che questa fase si concluda presto e bene”, aveva detto Gentiloni nella conferenza stampa finale (Repubblica), ma vedremo più avanti che non è andata così. Sul tavolo c’erano anche il commercio internazionale, i migranti, la parità di genere e, soprattutto, il terrorismo e la diffusione di contenuti di propaganda sul web. Alla fine ne è uscito un documento conclusivo di sei pagine, oscurato dagli screzi tra Trump e Merkel: il primo ha definito i tedeschi “molto cattivi” sul commercio internazionale, la seconda ha dichiarato che non ci si può più fidare di Washington. La Premier britannica May non ha partecipato alla seconda giornata del summit per tornare a Londra, in modo da seguire da vicino le indagini sulla strage di Manchester del 22 maggio.

2. Martedì 30: Gli aeroporti greci sono diventati tedeschi

Il governo di Alexis Tsipras ha mantenuto la promessa fatta nel 2015 all’Unione Europea e al Fondo Monetario Internazionale, in occasione del terzo piano di aiuti per la Grecia da 86 miliardi di euro, di rinnovare la concessione per l’aeroporto internazionale di Atene, il maggiore del Paese, alla sua scadenza naturale. A beneficiarne è stata la società aeroportuale tedesca AviAlliance, già titolare del 49% dell’aeroporto di Amburgo e del 30% di quello di Dusseldorf in Germania: con questo accordo la Grecia ha rinnovato la concessione per 20 anni, fino al 2046, per una somma pari a 600 milioni di euro (Sole 24Ore). A dare l’ok è stato il Fondo per le privatizzazioni greco (Hradf), che ha confermato il rinnovo della concessione alla AIA, l’Athens International Airport, società che gestisce la struttura dal 1995, il cui 40% è nelle mani proprio dell’AviAlliance. Ora l’intesa andrà al vaglio della Commissione e del Parlamento greco, ma non è il primo aereoporto che passa sotto il controllo tedesco: già due anni fa la Fraport, che gestisce il terminal di Francoforte, si è aggiudicata 14 importanti aeroporti ellenici per 40 anni.

3. Mercoledì 31: Attentato a Kabul, guerra tra talebani e ISIS

Ancora sangue versato in Afghanistan, con un bilancio di 90 morti e 350 feriti: un’autobomba è stata fatta esplodere a piazza Zanbaq, al centro del quartiere diplomatico di Kabul, portando a segno l’attentato più doloroso di sempre per numero di vittime nel Paese. Prima ancora della rivendicazione dello Stato Islamico, il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid ha twittato l’estranietà del suo gruppo all’attacco, condannando “ogni attentato come questo che causa vittime civili”. I sospetti iniziali erano però ricaduti su di loro, poiché ad aprile “avevano lanciato una nuova sfida al governo di Kabul e alle truppe straniere presenti in Afghanistan, promettendo una sanguinaria offensiva di primavera con nuovi attacchi contro sedi governative e basi militari” (LookOut): nel quartiere colpito si trovano infatti il palazzo presidenziale, diverse ambasciate e il comando della missione NATO Resolute Support, che lotta contro talebani e Califatto. Secondo una stima americana datata novembre 2016, allo stato attuale il gruppo affiliato ad Al Qaeda è ramificato in oltre il 40% del territorio nazionale.

4. Mercoledì 31: Macron chiede di rivedere l’accordo sui cantieri Stx France

Il Presidente della Repubblica francese vuole una modifica degli equilibri azionari dei cantieri navali Stx France, da poco rilevati da Fincantieri insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste, che insieme ne hanno acquistato il 56% (rispettivamennte 48% e 8%). Anticipato da indiscrezioni riportate da Le Monde, Macron stesso ne ha parlato durante la cerimonia di consegna della nave da crociera Msc-Meraviglia proprio a Saint-Nazaire, rallegrandosi per “l’avvicinamento fra Stx e Fincantieri che materializza la forza dell’Europa e l’eccellenza dei rapporti tra i nostri due Paesi”. Ha anche aggiunto di voler “rivedere gli equilibri dell’azionariato” per “garantire la difesa dei posti di lavoro” e la sovranità nazionale (Il Piccolo): il closing dal valore di quasi 80 milioni di euro, previsto entro l’estate, potrebbe subire quindi variazioni. Oggetto della marcia indietro francese è la presenza della fondazione triestina, considerata un prestanome del colosso cantieristico italiano, mentre Parigi vorrebbe lasciare il suo posto a “Msc e Rccl, le due compagnie di crociere clienti di Saint-Nazaire” (Le Monde). La Presidente della Regione FVG, Debora Serracchiani, ha risposto che la presenza della Fondazione CRTrieste risponde a “un preciso ruolo di rappresentanza territoriale”.

5. Giovedì 1: Attacco a Manila, terrorismo o rapina?

Sono salite a 38 le vittime dell’attacco al Resorts World Manila, casinò della capitale filippina, tutte decedute per asfissia a causa dell’incendio provocato dall’attentatore. A mezzanotte ora locale – in Italia erano circa le 18 – un uomo armato ha fatto irruzione nell’edificio e sparato dei colpi in aria, senza colpire nessuno. Dopo aver raccolto un bottino in fiche, ha cosparso i tavoli da gioco di benzina e gli ha dato fuoco, dando inizio a un vero e proprio inferno. Lo Stato Islamico ha rivendicato le gesta dell’assassino, che dopo aver provocato l’incendio si sarebbe suicidato, ma la polizia locale ha detto che i fatti sono da ricollegare più a una rapina finita male piuttosto che a un attacco terroristico. Oltrettutto, il portavoce Oscar Albayalde ha dichiarato che “l’uomo aveva disturbi mentali” (ANSA), il che spiegherebbe la sua tragica fine. La vicenda si lega inevitabilmente a ciò che sta accadendo nel sud delle Filippine, dove da dieci giorni i soldati combattono contro dei militanti jihadisti, asseragliatisi nella città di Marawi.

6. Giovedì 1: Gli USA si sono ritirati dall’accordo sul clima di Parigi

“Per compiere il mio solenne dovere di proteggere l’America e i suoi cittadini, gli Stati Uniti si ritireranno dall’accordo sul clima di Parigi ma avvieranno negoziazioni per rientrare nell’intesa parigina o per una transazione completamente nuova con condizioni eque per gli Usa”: queste sono le parole (riportate dall’AGI) che fin dal novembre scorso, quando Trump ha vinto le presidenziali, ci si aspettava di sentire, ma che fino all’ultimo in molti avevano tentato di scongiurare. Invece, le promesse fatte in campagna elettorale dal tycoon stanno diventando realtà, soprattutto dopo il G7 di Taormina dove i “grandi della Terra” hanno tentato in extremis di cambiare la sua idea. The Donald aveva promesso di rendere pubblica la sua decisione finale da lì a pochi giorni e, nel giardino della Casa Bianca, questa è stata resa ufficiale. Immediate le reazioni nel resto del mondo: “Non è un bene gli Usa si ritirino dalla scena mondiale. Ma sia chiaro che il vuoto lasciato sarà riempito” ha dichiarato il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, mentre la Cina si è detta convinta di proseguirre con l’accordo di Cop21.

7. Giovedì 1: Wikileaks rivela Pandemic, il virus della CIA

Nuovo scoop per il sito fondato da Julian Assange: dopo le rivelazioni sullo spionaggio informatico della NSA, sono stati pubblicati dei manuali che spiegano come funziona Pandemic. Si tratta di “un software malevolo (malware) creato per la prima volta dalla Cia nel 2014, che colpisce i computer con sistema operativo Windows, sfruttando le reti locali (Lan) – quelle che si trovano comunemente nelle aziende, università, redazioni dei giornali, ospedali – e il protocollo SMB, usato per condividere file, stampanti e fare altre operazioni sulla rete Lan”, ha scritto Repubblica, giornale che ha avuto in esclusiva il materiale proprio da Wikileaks. Immediato il collegamento con WannaCry, il virus che ha contagiato migliaia di computer in tutto il mondo, ma a differenza di questo, che è “un ransomware, ovvero un software che cripta i file del computer infettato e chiede un riscatto per decifrarli, e si limita a replicarsi sfruttando una vulnerabilità di SMB, Pandemic permette di installare tanti tipi di malware sui computer in cui si diffonde e consente anche di escludere certi gruppi dalla pandemia, per esempio, lasciando fuori l’amministratore di sistema della rete, in modo che quest’ultimo non si accorga dell’infezione o perlomeno non se ne accorga subito, dando così modo a Pandemic di espandersi”.

8. Giovedì 1 – Venerdì 2: Il vertice UE-Cina si è concluso senza dichiarazione comune

Si è svolto a Bruxelles il diciannovesimo UE-China Summit, incentrato su temi quali politica energetica, commercio, investimenti, cybersecurity e gestione della minaccia nucleare nordcoreana. Protagonisti del vertice sono stati il Primo ministro cinese Li Keqiang, il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, che dovevano trovare un accordo sull’accesso della Cina allo status di economia di mercato, problema spinoso osteggiato da anni da diversi attori internazionali, tra cui gli Stati Uniti. E ancora una volta non si è trovato un punto d’intesa, cancellando la dichiarazione comune finale del summit, incluso l’annesso sul sostegno all’accordo di Parigi. Lo riferiscono fonti del Consiglio europeo, riportate dall’ANSA:“specificando che nonostante l’accordo di massima sul testo, ‘non è stato possibile raggiungere il consenso sulla questione che riguarda l’accesso della Cina allo status di economia di mercato’. Le fonti specificano che la dichiarazione sul clima non è stata pubblicata mancando il consenso sul testo principale.”. Ciononostante, lo stesso governo di Pechino ha annunciato che l’economia verde rimane una delle sue proprità.

9. Giovedì 1 – Sabato 3: Al Forum Economico Internazionale di San Pietrobugo i rapporti Russia-mondo

Anche quest’anno lo SPIEF (St. Petersburg International Economic Forum) ha accolto migliaia di visitatori da tutto il mondo, registrando 8mila presenze e relatori provenienti dalle più importanti economie mondiali. Uno degli appuntamenti dedicati all’economia più importanti in Europa ha visto confrontarsi nella seduta plenaria di venerdì Vladimir Putin e il Premier indiano Narendra Modi – che già il giorno prima si sono incontati per discutere di “cooperazione bilaterale e altre questioni urgenti, tra cui la lotta al terrorismo” (Sputnik News) – insieme al cancelliere federale dell’Austria Christian Kern e al presidente della Moldavia Igor Dodon. Durante la tre giorni c’è stato spazio anche per le PMI italiane: “la Corporazione federale per lo sviluppo delle piccole e medie imprese (Corporazione MSP), e l’associazione degli imprenditori italiani in Russia GIM-unimpresa, hanno sottoscritto un memorandum d’intesa” (Rbth). “L’instaurazione di una collaborazione commerciale tra gli imprenditori italiani e russi – ha dichiarato il direttore generale della Corporazione MSP Aleksandr Braverman – agevolerà il consolidamento del potenziale delle piccole e medie imprese dei due Paesi e permetterà di creare le basi per un ulteriore rafforzamento dei legami italo-russi”.

10. Venerdì 2: L’arcivescovo del Mali Jean Zerbo tra i nomi dello scandalo Swissleaks 

Non è stato ancora nominato ufficialmente Cardinale ed è già coinvolto in uno scandalo finanziario: Monsignor Zerbo dovrebbe ricevere la berretta rossa il 28 giugno da Papa Francesco, diventando il primo africano a ricoprire l’importante carica, ma Le Monde ha recentemente pubblicato anche il suo nome tra quelli contenuti nei documenti dello Swissleaks: l’alto prelato maliano avrebbe tenuto numerosi conti correnti in Svizzera. “La conferenza del Mali ha respinto tutte le accuse secondo cui ‘i vescovi del paese africano si sarebbero appropriati indebitamente dei fondi dei fedeli cattolici’. E ha anche assicurato di agire ‘in assoluta trasparenza’” (Repubblica). Reazioni frastornate sono arrivate dal resto della Chiesa: “Manco dal mio Paese da ormai due anni e non ho ancora molti elementi per giudicare. Posso dirle con tutta sincerità di essere davvero rimasto sorpreso (…) – ha spiegato Moisse Yebedie, un Padre Bianco della diocesi di Mopti a Dagospia – Credo che ci sia qualcosa di strano sotto, come se si volesse sporcare l’immagine di una Chiesa che ha appena ricevuto la bella notizia del primo cardinale della sua storia”.

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Studente al SID di Gorizia, sono stato caporedattore di Sconfinare tra il 2017 e il 2018. Friulano, sono appassionato di frontiere, soprattutto quelle del Corno d'Africa. Dicono che sono sempre impegnato, ma non ho mai avuto tempo per rispondere che è vero.

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