4/11 novembre – Una settimana in 10 notizie

Sebbene la notizia più riportata della settimana sia stata quella dell’elezione di Trump negli States, il resto del mondo non si è fermato. La quarta edizione della rubrica Una settimana in 10 notizie vi racconta cos’altro è successo nel corso degli ultimi sette giorni.

  1. Martedì 8: È morto Umberto Veronesiveronesi

L’oncologo di fama mondiale avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 25 novembre. Nato a Milano nel 1925, Veronesi ha continuato a lavorare fino a poche settimane fa, quando le sue condizioni di salute si sono aggravate. I funerali si sono svolti venerdì 11 ottobre a Milano, dove è stato anche indetto lutto cittadino. In molti si sono recati a palazzo Marino per rendere onore ad un uomo che, oltre ad essere un luminare dell’oncologia, ha avuto anche un ruolo nella politica italiana: senatore per il Partito Democratico ha ricoperto l’incarico di Ministro della Sanità tra il 2000 e il 2001.

  1. Mercoledì 9: Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America

I sondaggi hanno visto fino all’ultimo in vantaggio l’ex first lady Hillary Clinton, ma Trump ha conquistato il posto alla Casa Bianca. Il repubblicano newyorkese ha ottenuto 279 grandi elettori, 51 in più della sua avversaria democratica. Dopo una campagna elettorale all’insegna di dichiarazioni forti e spesso poco ortodosse, il discorso che ha seguito la vittoria è stato piuttosto tradizionale: il neoeletto presidente si è congratulato con la sua avversaria e ha parlato delle politiche che seguirà nel corso del suo mandato. Nelle ore successive all’annuncio dei risultati migliaia di persone sono scese nelle strade di diverse città degli States per protestare contro l’elezione di Trump.

trumo

      3.  Mercoledì 9: Non solo elezioni presidenziali negli States

usa

Sebbene gli occhi di tutti fossero puntati sulle elezioni del nuovo presidente, gli elettori di molti stati si sono dovuti esprimere anche su altre questioni molto diverse tra loro: pena di morte, legalizzazione della marijuana ad uso ricreativo, armi, salario minimo, suicidio assistito, assistenza sanitaria, tabacco e tasse sulle emissioni di anidride carbonica. Trovate la questione più in dettaglio qui.

  1. Mercoledì 9: L’Estonia è alle prese con una crisi di governo

Il 9 Novembre il parlamento estone ha votato la sfiducia al governo del conservatore Taavi Rõivas, dopo che il 7 Novembre la coalizione che lo componeva si è sciolta. La ragione principale per cui l’esecutivo si è scontrato sia con gli alleati sia con l’opposizione è legata ad un malcontento generale riguardo le riforme economiche. I leader dei sei partiti estoni sono stati convocati e le trattazioni per la formazione di un nuovo governo sono ancora in corso. Il favorito dovrebbe essere un partito di Centro sostenuto dal governo russo.

taavi-roivas

  1. Giovedì 10: Aleppo Est è a corto di provviste

I quartieri orientali della città siriana sono sotto assedio e le circa 250mila persone che ci vivono potrebbero rimanere senza provviste già dalla settimana prossima. Il problema è stato presentato dal capo della task force umanitaria delle Nazioni Unite, il norvegese Jan England. Le ultime scorte sono state inviate lo scorso luglio e, per l’appunto, stanno per esaurirsi. La NATO ha negato la possibilità di consegnare altri approvvigionamenti con aerei cargo, ma ha presentato un piano in quattro punti a tutte le parti belligeranti, così che, tra le altre cose, sia possibile distribuire alimentari e attrezzature mediche. England si è detto fiducioso riguardo l’accettazione del patto.

aleppo

  1. Giovedì 10: Apre a Parigi un centro d’accoglienza per migranti

Sarà un centro d’accoglienza solo temporaneo dove i migranti potranno passare al massimo 10 giorni, dopo i quali verrano trasferiti in apposite strutture per i richiedenti asilo. È il più grande d’Europa, potrà accogliere 400 persone alla volta ed è stato collocato nei pressi della stazione ferroviaria Gare du Nord. Sarà affiancato da un centro in cui i migranti potranno chiedere informazioni e saranno presenti anche dei traduttori.

gare du nord

  1. Giovedì 10: Il nuovo capo dell’Interpol è Meng Hongwei

Hongwei è il vice Ministro della pubblica sicurezza in Cina, ed è la prima persona cinese a diventare capo dell’Interpol. La decisione è stata presa nel corso di un summit durato dal 7 al 10 novembre a Bali. La carica durerà quattro anni e ha già destato la preoccupazione di alcune ONG ed organizzazioni internazionali, le quali temono che grazie a questa posizione la Cina potrà perseguire i dissidenti anche all’estero.

interpol

  1. Venerdì 11: Il Fondo Monetario Internazionale concede un prestito all’Egittoflag_of_egypt

Il consiglio esecutivo del Fondo Monetario Internazionale ha deciso di concedere all’Egitto un prestito da 12 miliardi di dollari,
che verranno erogati in tre anni. I primi 2,75 miliardi saranno disponibili già dalla prossima settimana. Il prestito è stato concesso perché si recuperi la fiducia degli investitori e per risollevare l’economia egiziana, che negli ultimi anni è stata messa alla prova dalle forti tensioni politiche.

  1. Venerdì 11: Attacco al consolato tedesco di Mazar-i-Sharif

Railway terminal in  Mazar-e-Sharif

Nell’attentato, avvenuto per mano dei talebani nella città del nord dell’Afghanistan, sono morti sei afghani, tra i quali l’attentatore, e i feriti sono stati 120. L’attacco, avvenuto nella notte quando un camion-bomba è andato a schiantarsi vicino al consolato, è stato poi rivendicato attraverso il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahi. Sarebbe una vendetta in seguito al raid aereo della Nato avvenuto la settimana scorsa su un villaggio vicino a Kunduz, sebbene i talebani abbiano detto di non essere interessati a colpire i tedeschi. Tutti i circa venti dipendenti tedeschi non sono rimasti coinvolti nell’attentato.

  1. Sabato 12: Riapre il Bataclan

Ad un anno dalla strage il locale parigino ha riaperto con un concerto di Sting, tenutosi la sera del 12 Novembre. Il 13 (giorno effettivo degli attentati), invece, il locale rimarrà chiuso per lutto e avrà luogo una celebrazione per le vittime dell’attentato terroristico.

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