Sconfinando – Bucarest: il cuore pulsante della Romania europea

Bucarest, in rumeno Bucuresti, è la capitale della Romania, oltre ad essere una delle città più popolose dell’Unione Europea. Si pensa che il nome Bucuresti derivi dal rumeno “bucurie”, ovvero gioia e felicità, ma la prima impressione che dà Bucarest è quanto di più lontano possa esserci dalla gioia e dalla felicità: i palazzi colossali, l’architettura non definita e la frenesia della vita lasciano i viaggiatori non poco spiazzati.

È vero però che, soprattutto quando si viaggia, non bisogna mai fermarsi alla prima impressione, bensì sgranare gli occhi e guardare oltre: dietro ai turisti che scappano da una parte all’altra e dietro al sentirsi infinitamente piccoli di fronte all’imponenza di questa città, c’è tanto altro.

Bucarest è diversa dal resto della Romania, probabilmente perché in quanto capitale si è fatta imprimere addosso la forma, quasi standard, di tutte le capitali europee. Nonostante questo, però, ci sono delle cose che la caratterizzano e la rendono unica.

Tra i monumenti principali che meritano di essere visti c’è il Palazzo del Parlamento, costruito dal vincitore del concorso Anca Petrescu nel 1981. È la struttura più pesante al mondo, realizzata perlopiù in marmo, ed è il secondo edificio più grande del mondo per estensione e il terzo in volume, superando addirittura il volume della Piramide di Cheope del 2%!

Il Palazzo Reale, ex residenza dei Re rumeni, risale al 1937 e ora ospita il Museo nazionale d’arte rumena, che raccoglie opere di arte medievale e moderna non solo di artisti rumeni, ma anche di artisti internazionali del calibro di Domenico Veneziano, Claude Monet e Tintoretto. Il museo fu danneggiato durante la rivoluzione del 1989 e fu riaperto dopo vari lavori di restauro e recupero solo nel 2000.

Un importante punto di interesse a Bucarest è Piata Revolutiei, Piazza della Rivoluzione, luogo dove nel 1989 iniziò a sfaldarsi il regime comunista di Nicolae Ceausescu: l’ex dittatore si affacciò alla finestra e pronunciò il suo ultimo discorso alla folla inferocita prima di scappare. Al centro della piazza spicca il Memoriale della Rinascita, un monumento alto 25 metri costruito in memoria di quei folli giorni.

Un’altra pizza importante è Piata Universitatii, Piazza dell’Università: fu uno dei luoghi della rivoluzione del 1989 e della rivolta dei minatori nel giugno del 1990. Le dieci croci in pietra al centro della piazza commemorano le vittime della rivoluzione. La piazza riunisce alcuni capolavori architettonici, uno a ciascuno dei quattro angoli: l’Università di Bucarest, il Teatro Nazionale, l’edificio neoclassico dell’Ospedale con la sua chiesa e il Palazzo Sutu, sede del Museo di Storia.

Anche Piata Unirii, piazza dell’Unificazione, rappresenta un importante punto di ritrovo, nonostante appaia contraddittoria: ci si ritrova in mezzo ad un parco pieno di alberi, piante e fontane, ma basta alzare gli occhi per vedere spuntare ai lati un immenso centro commerciale.

Il cuore pulsante della città è senza dubbio il centro storico, Old Town. Soprattutto la sera durante il fine settimana, questa parte della capitale diventa il punto di ritrovo di chiunque voglia divertirsi: pub, discoteche, bar e club diventano il rifugio di chi vuole bere e ballare come se i vent’anni durassero per sempre. Not bad!

Cosa mangiare e cosa bere a Bucarest? Covrigi e Timisoreana senza dubbio. Ma assaggiate tutto quello che vi viene proposto e ordinate sempre la specialità del giorno.

Buon viaggio!

About Federica Nestola 24 Articles
"A ship is safe in the harbor, but that's not what ships are made for"

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