2/9 giugno – Una settimana in 10 notizie

Ci sono settimane in cui è difficile trovare 10 fatti che sappiano raccontare bene il mondo in cui viviamo. Ce ne sono altre in cui è fin troppo facile. Queste ultime, paradossalmente, sono le peggiori. Sono settimane in cui accadono così tante cose che, per la legge della probabilità, molte di esse sono tragedie: sangue e terrore a Londra, Raqqa e Teheran; ostilità e attriti all’interno del nostro Parlamento, tra Russia e Montenegro e tra i Paesi del Golfo Persico. Il tutto selezionato per voi nell’odierna edizione di Una settimana in 10 notizie.

  1. Settimana – La legge elettorale ha gettato nel caos il Parlamento

    In queste settimane è iniziato l’iter legislativo che porterà all’Italia una nuova legge elettorale. Sabato 3 giugno il progetto di legge è stato oggetto di discussione e esame degli emendamenti in Commissione Affari Costituzionali. Martedì 6 la legge elettorale è approdata in Aula a Montecitorio, dove sono stati esaminati e votati gli emendamenti del cosiddetto Fianum, dal nome del relatore Emanuele Fiano (Pd). Pd e M5s si accusano a vicenda per i franchi tiratori che hanno stroncato l’intesa a quatto (Pd, M5s, Fi, Lega) approvando un emendamento della deputata Biancofiore (Fi) sul sistema elettorale in Trentino Alto Adige. Il Partito democratico ha richiesto il rinvio del progetto di legge in Commissione e la proposta è stata approvata dalla Camera.

  2. Sabato 3 – Otto morti in un attentato terroristico a Londra

    Nella serata di sabato 3 giugno, il terrore è riapprodato nella capitale britannica: alcuni pedoni sono stati investiti sul marciapiede del London Bridge da un camion bianco, da cui successivamente sono scesi tre uomini armati di lunghi coltelli che hanno usato per colpire la folla nei pressi di Borough Market, prima di essere neutralizzati dalle forze di polizia. Otto sono stati i morti e una quarantina i feriti. Nei giorni successivi all’attacco, la polizia ha arrestato numerosi sospettati di complicità e le indagini stanno proseguendo in parallelo a quelle per la strage di Manchester.

  1. Sabato 3 – Torino, un petardo ha gettato nel panico la folla e causato migliaia di feriti

    Durante la visione della finale di Champions tra Juventus e Real Madrid, in piazza San Carlo a Torino è stato fatto esplodere un petardo tra la folla assiepata, generando panico e terrore. I numerosi tifosi hanno iniziato a scappare, provocando una ressa disordinata in cui sono rimaste ferite più di 1500 persone, di cui tre gravemente. La procura di Torino ha aperto un’indagine per procurato allarme e lesioni contro ignoti.

    Piazza San Carlo, Torino
  2. Lunedì 5 – I Paesi del Golfo isolano diplomaticamente il Qatar

    Cappeggiati dall’Arabia Saudita, l’Egitto, gli Emirati Arabi Uniti, lo Yemen e il Bahrein hanno annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con il Qatar. I Paesi del Golfo accusano Doha di sostenere e finanziare il terrorismo, asserzione che il Qatar ritiene senza alcun fondamento. Le dichiarazioni ufficiali dei governi interessati nascondono probabilmente le vere motivazioni: Doha ha più volte espresso la volontà di dialogo con l’Iran, nemico storico dell’Arabia Saudita e delle altre nazioni sunnite del Golfo, con cui condivide il più grande giacimento di gas naturale dell’area. L’isolamento del Qatar, concretizzatosi nell’immediato ritiro dei funzionari dalle ambasciate e nella subitanea interruzione delle vie commerciali e di comunicazione, avviene poco dopo la visita ufficiale a Riyad di Donald Trump, nella quale il presidente statunitense ha rinnovato l’alleanza con la monarchia saudita e riacceso l’ostilità nei confronti della Repubblica Islamica iraniana. Anche l’emittente del mondo arabo Al Jazzera è entrata nell’occhio del ciclone perché accusata di aver sostenuto la scalata al potere dei “Fratelli Musulmani” dopo le primavere arabe.

  1. Lunedì 5 – Ingresso del Montenegro nella NATO

    Dopo la ratifica dell’adesione montenegrina da parte di tutti i Paesi membri dell’Alleanza Nordatlantica, il Montenegro è ufficialmente diventato il 29esimo Paese NATO. La sua posizione strategica affacciata sul Mar Adriatico porta inevitabilmente alla ridisegnazione dello scacchiere geopolitico dell’area. Per questo, durante tutto il processo di adesione, sono pullulate polemiche da vari fronti, che non intendono scemare. Il Cremlino vede minacciata la sua influenza nella regione balcanica e per questo motivo rimarrà costantemente impegnato a rafforzare la sua influenza nei Paesi limitrofi ancora esterni all’Alleanza. Sul fronte interno, il doloroso ricordo dei bombardamenti NATO durante la guerra civile jugoslava e la mancata consultazione popolare promessa da alcuni leader politici hanno ingrossato le fila degli oppositori alla virata atlantica.

  2. Martedì 6 – Assalto finale su Raqqa

    Le Forze democratiche siriane hanno lanciato l’assalto finale su Raqqa, la roccaforte siriana in mano all’Is dal 2014. La coalizione militare internazionale contro lo Stato Islamico, guidata dagli Stati Uniti, continua a bombardare la città e i dintorni provocando un numero imprecisato ma altissimo di vittime civili che cercano di fuggire.

  3. Mercoledì 7 – Is ha attaccato i luoghi simbolo di Teheran causando diciassette vittime

    Due attacchi terroristici congiunti hanno causato diciassette morti e decine di feriti in due luoghi fortemente simbolici di Teheran: il Parlamento e il mausoleo dell’imam Khomeini. Dopo sparatorie e esplosioni kamikaze, sono intervenute le forze di sicurezza. L’attacco è stato rivendicato dall’Is. L’Intelligence iraniana ha diffuso la notizia che altri commando erano pronti a compiere ulteriori attentati ma sono stati sventati.

  1. Mercoledì 7 – Vertice dei capi della polizia europei a Lampedusa

    Presieduto dal capo della polizia italiana Franco Gabrielli, si è svolto a Lampedusa il primo vertice dell’European relationship for Mediterranean Security (Ermes), che riunisce i capi della polizia di nove Paesi UE affacciati sul Mediterraneo: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro, Malta, Croazia e Slovenia. Gabrielli e i suoi omologhi europei hanno discusso ed elaborato strategie comuni attorno a scottanti temi in fatto di sicurezza internazionale come il terrorismo, i flussi migratori illegali e le organizzazioni criminali. Ampio scambio di informazioni operative, monitoraggio delle tratte e contrasto tecnologico al cybercrime sono alcune delle modalità operative che, grazie al sostegno dell’Unione Europea, verranno messe in atto. I nove Paesi si sono assunti l’impegno di incontrarsi costantemente per fronteggiare ogni specifica criticità.

  2. Mercoledì 7 – Disperso aereo militare birmano con oltre un centinaio di passeggeri a bordo

    In Myanmar, un aereo militare con all’interno 122 persone tra soldati, familiari e personale di bordo è scomparso dai radar mentre sorvolava un tratto marittimo. Le condizioni meteorologiche erano buone, quindi si presume un guasto tecnico alla base della tragedia. Le operazioni di ricerca, che proseguono in modo intensivo, hanno portato alla luce corpi umani e componenti del velivolo.

  3. Giovedì 8 – Le elezioni nel Regno Unito hanno confermato i tories ma senza netta maggioranza

    In un’atmosfera tesa e ancora profondamente ferita dai recenti attacchi terroristici, il popolo britannico si è recato alle urne. I conservatori di Theresa May si sono confermati in testa, ma hanno perso la maggioranza assoluta. 318 sono i seggi Tories, 267 quelli dei laburisti e crolla a picco l’UKIP. Per la premier britannica, i risultati sono una sconfitta poiché aveva indetto elezioni anticipate al fine di consolidare la maggioranza conservatrice e proseguire solidamente i negoziati Brexit con Bruxelles. La vittoria effettiva è nelle mani di Jeremy Corbyn che, per la prima volta dopo decenni, ha fatto guadagnare seggi al suo Labour Party. Nella giornata di venerdì, la regina Elisabetta II ha incaricato May di formare un nuovo governo.

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