IDEE REGALO CERCASI! Ci pensa Sconfinare tre le righe

Credits: Pixabay

Di Giuseppina Matozza, Francesco Laureti, Alessia Cordenons, Carola Rossi, Maria Mulè 

Il Natale si avvicina e con esso aumenta la frenesia dei regali. Se oggi vi siete resi conto di aver dimenticato qualcuno oppure non sapete proprio che regalo fare a quel parente o a quell’amico noi di Sconfinare tra le righe abbiamo pensato di darvi una mano. Ecco per voi cinque preziosi consigli letterari da cui attingere per il vostro regalo last-minute!

Giuseppina: L’arte di essere fragili – come Leopardi può salvarti la vita – Alessandro D’Avenia

Leopardi è da sempre nell’immaginario comune il poeta pessimista, colui che ha svelato al mondo il male della vita e la precarietà dell’uomo. Ma cosa succederebbe se lo stereotipo di questo grande poeta venisse completamente rivalutato? Cosa succederebbe se Giacomo Leopardi diventasse il simbolo dell’audacia della gioventù, dell’eroismo e della forza di vivere? A distanza di 180 anni dalla sua morte (14 giugno 1837) Leopardi ritorna tra le pagine del penultimo libro di Alessandro D’Avenia. Partendo dall’esperienza di vita del grande scrittore, D’Avenia ci conduce attraverso le diverse fasi della vita dell’uomo per rivelare la bellezza nascosta in ognuna di esse. Una bellezza che parte dall’adolescenza, da quel periodo di vita imperfetto e contraddittorio, ma proteso verso l’infinito più di ogni altra età, e di cui Leopardi è il miglior profeta. È nell’adolescenza che nascono le domande, i dubbi, gli interrogativi capaci di condurci verso la maturità. È nell’adolescenza che si accendono il coraggio, l’audacia, il fuoco intrinseco della vita. Ed è nell’adolescenza che l’imperfezione in ognuno di noi acquisisce il suo vero valore.

Francesco: Generazioni. Età della vita, età delle cose – Remo Bodei

“Tra gioventù e vecchiaia esiste una simmetria inversa: i giovani hanno poco passato alle spalle e tanto futuro davanti; i vecchi, al contrario, hanno tanto passato alle spalle e poco futuro davanti. Ai giovani si schiudono speranze, ai vecchi non restano che ricordi. Nei primi l’avvenire si apre al possibile e, nell’immaginazione, si popola di aspettative e di desideri; nei secondi il passato sovrasta le altre dimensioni del tempo, mentre il presente scivola, necessariamente e con moto accelerato, verso un futuro prossimo in cui il mondo proseguirà senza di loro”.
Ho voluto estrapolare la riflessione iniziale del breve saggio di Remo Bodei per mettere in luce la chiarezza espositiva con cui un professore di Filosofia di caratura internazionale si propone di offrire scorci interessanti sul tema delle generazioni. E non può mancare un sigillo conclusivo sulla questione della trasmissione dell’eredità, nel tentativo di lasciare una traccia e perpetuarsi nell’operato dei posteri. Sebbene l’approccio dell’autore rimanga quello dello studioso poliedrico, che attinge ora dai classici greci e latini, ora da Dante, ora dai filosofi moderni, lo stile asciutto e la leggera ironia di Bodei rendono il saggio ideale per lettori più o meno giovani, purché desiderosi di allungare il passo al di fuori del proprio recinto di interessi.

Alessia: Butcher’s Crossing – John Williams

Pubblicato per la prima volta nel 1960 ma passato praticamente sotto silenzio (così come la quasi totalità delle altre opere di Williams), Butcher’s Crossing è un viaggio, crudo e brutalmente solitario, nell’America più profonda. Narrando le vicende di William Andrews, giovane agiato che nel 1873 abbandona l’università e la casa paterna per intraprendere un viaggio nel grande West, Williams svela un ritratto grandioso e lussureggiante degli Stati Uniti passati e presenti. A metà tra romanzo d’avventura e romanzo di formazione, con un protagonista animato da una perenne e insaziabile Wanderlust, Butcher’s Crossing è un inno ad una natura impietosa e indomabile, che schiaccia inevitabilmente l’uomo ma che al tempo stesso stabilisce con lui una relazione profonda e quasi ancestrale, un richiamo al quale nessuno sfugge. Il viaggio di William è un cammino di redenzione e scoperta, alla ricerca di un’identità personale, nazionale e umana. Butcher’s Crossing, come anche Stoner (dello stesso autore), è un capolavoro di grande profondità introspettiva: consigliato a chiunque ami l’arte delle parole e cerchi in un romanzo una sensibilità descrittiva fuori dal comune, che sappia evocare la complessità di un paesaggio.

Carola: Due Mogli. 2 agosto 1980 – Maria Pia Ammirati

Questo romanzo racconta la storia di due donne, vicine di casa e amiche, delle loro famiglie e di come improvvisamente la loro vita sia stata cambiata da un evento che ha stravolto le sorti dell’intero paese: la strage di Bologna. Racconta anche la storia di Marina, salva per miracolo ma che dovrà imparare a sopportare il ruolo “del tutto fortuito della sopravvissuta e della testimone”. Questo romanzo è una toccante riflessione sul compito che il caso e il destino giocano nelle nostre vite, una partitura a più voci in cui le deflagrazioni della grande Storia si sovrappongono al rumore sottile delle piccole storie di persone comuni. L’autrice, Maria Pia Ammirati, con un linguaggio empatico e coinvolgente, scatta una feroce istantanea dell’Italia di quel giorno.

Maria: Suite Francese – Irène Némirovsky

Per cogliere la magia che accompagna Suite Francese è necessario conoscere la storia che ha condotto alla sua pubblicazione nel 2004. Il manoscritto, finito di redigere da Irène Némirovsky nel 1942, ha viaggiato all’interno di una valigetta piena di ricordi con le figlie dell’autrice, Denise ed Elizabeth: al contrario dei genitori le due bambine assieme alla tutrice riuscirono a sfuggire alle deportazioni della Francia occupata. Fino agli anni novanta, tuttavia, Denise non ebbe la forza di leggere il lavoro della madre, realizzò solo dopo che ciò che aveva tra le mani non erano semplici annotazioni, ma un vero e proprio romanzo.
Si tratta, tuttavia, di un’opera incompleta: concepita come una “sinfonia” in cinque movimenti, la Némirovsky riuscì a realizzarne solo due, “Temporale di giugno” e “Dolce”. In esse vengono esaminate due realtà francesi, quella dell’ Île de France, dell’esodo parigino dovuto ai bombardamenti che iniziarono a coinvolgere la capitale nel giugno del 1940 e quella della province: tipi umani profondamente diversi entrano in contatto gli uni con gli altri, vite in origine distanti finiscono per essere accomunate. Se nella prima parte viene mostrata l’infallibilità con la quale la guerra segna tutte le esistenze, senza distinzioni di ceto o di classe, nella seconda, invece, viene esaminata la realtà particolare del villaggio occupato di Bussy e dei suoi abitanti, costretti a convivere quotidianamente con il nemico, le truppe tedesche. È un romanzo che raccoglie tutte le emozioni dell’animo umano, non le annichilisce, non le censura, ma lascia loro spazio: per questo e per la piacevolezza della scrittura di Némirovsky strega il lettore sin dalla prima pagina lasciandolo, una volta finito, con il desiderio – impossibile da attuare – di leggere le altre parti della “sinfonia” e con una profonda nostalgia per i “movimenti” appena letti. Se siete capaci di sopportare queste emozioni contrastanti, di forza uguale e contraria o conoscete qualcun altro in grado di fare ciò, non perdete altro tempo!

About Redazione 473 Articles
Sconfinare è il periodico creato dagli Studenti di Scienze Internazionali e Diplomatiche dell'Università degli Studi di Trieste - Polo di Gorizia. La firma "Redazione" indica comunicati, notizie e pubblicazioni speciali curate da un amministratore o da più autori.

Be the first to comment

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: