25 Novembre/1 Dicembre – Una settimana in 10 notizie

Un’ altra settimana costellata di avvenimenti si è conclusa: dall’attacco chimico in Siria, passando per l’atterraggio di Insight su Marte, fino al vertice del G20. Questo e molto altro in ”Una Settimana in 10 notizie”!

1. Domenica 25: Accordo Brexit

Dopo 20 mesi di negoziati, i capi di Stato e di governo Ue hanno dato ufficialmente il via libera all’accordo sulla Brexit, definendolo “il migliore ed unico possibile per consentire un’uscita ordinata” del Regno Unito.

Una bozza di accordo in cui sono definite la garanzia dei reciproci diritti dei cittadini stranieri, la cifra (44 miliardi di euro circa) che il Regno Unito dovrà versare all’Ue per rispettare gli impegni presi e la clausola del “backstop” per evitare un confine fisico tra Irlanda e Irlanda del Nord.  La futura relazione UE-UK potrà comunque essere negoziata durante il periodo di transizione fino all’uscita vera e propria, fissata al 31 dicembre 2020. Ad esprimersi sull’accordo dovrà ora essere però la Camera dei Comuni di Londra, probabilmente il 10-11 dicembre

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2. Lunedì 26: OPAC interviene per un nuovo attacco chimico in Siria

L’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche(OPAC) investigherà su un attacco chimico avvenuto in Siria Sabato 24 Novembre che avrebbe provocato almeno 100 intossicazioni. Lo ha affermato il Direttore Generale dell’OPAC Fernando Arias. L’intervento dell’organizzazione internazionale è stato richiesto dal Presidente Siriano Assad che accusa i ribelli di aver utilizzato gas asfissiati a base di cloro. Prima di mandare dei rappresentati per una fact-finding mission, l’OPAC ha chiesto al dipartimento di sicurezza dell’ONU di verificare se la zona sia o meno sicura.  La Russia ha intanto risposto con i primi bombardamenti sui ribelli dopo due mesi di tregua.

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3. Lunedì 26: Insight sbarca su Marte

Dopo un viaggio di 205 giorni nello spazio, il lander della NASA Insight ha toccato il suolo marziano poco prima delle 21, ora italiana.
Esultanza nel Jet Propulsion laboratory della NASA, dove ingegneri e tecnici attendevano nella sala di controllo la conferma di riuscito ammaraggio e pieno funzionamento. Il progetto ha richiesto sette anni di lavoro. L’obbiettivo è svelare quello che c’è all’interno del sottosuolo e capirne l’evoluzione del Pianeta rosso. Grazie all’utilizzo di strumenti strumenti avanzati, sarà possibile perforare il suolo fino a 5 metri in profondità e misurarne la temperatura interna nochè misurare le vibrazioni causate dagli impatti meteoritici. Anche il nostro Paese ha dato il suo contributo alla missione, infatti,  uno dei sensori per la guida è stato realizzato dalla Leonardo, con sede in provincia di Firenze.

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4. Mercoledì 28 : piano europeo per eliminare l’utilizzo di combustibili fossili entro 2050

La Commissione europea ha adottato un piano per eliminare l’utilizzo di combustibili fossili in Europa entro il 2050. Ma l’obiettivo emissioni zero avrà costi ingenti, miliardi secondo il Financial Times. Nonostante ciò, grazie all’efficienza energetica, al dispiegamento di fonti rinnovabili e allo sviluppo della mobilità pulita i paesi europei sono sulla strada giusta, infatti  le emissioni secondo le più recenti proiezioni saranno tagliate del 45% nel 2030(rispetto al 1990), superando così l’obbiettivo del 40%, precedentemente fissato a Parigi nel 2015.

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5. Giovedì 29: Salome Zurabishvili diventa presidente della Georgia

La candidata  Salome Zurabishvili, ex diplomatica francese, sostenuta dal partito di governo “Sogno Georgiano”, ha ottenuto il 59,52% dei voti, diventando Presidente della Georgia. L’oppositore Grigol Vashadze si è fermato al 40,48%. Vashadze, conclusi gli spogli, ha fatto sapere di non riconoscere il risultato e ha anzi invitato i suoi sostenitori a manifestare in piazza. Zurabishvili si è detta favorevole al proseguo del processo di domanda di adesione della Georgia alla NATO. Si è trattato delle ultime elezioni presidenziali a suffragio universale, dal 2024, infatti, il presidente sarà eletto da un collegio elettorale composto da 300 tra parlamentari e amministratori locali e regionali.

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6. Giovedì 29: Alex si prepara all’intervento

Alessandro Maria Montresor, per i più Alex, è il bambino affetto ad una grave forma di immunodeficienza che negli scorsi mesi ha portato ad una mobilitazione globale per la sua storia, spingendo centinaia di persone ad offrirsi per una donazione di midollo osseo grazie ad una iniziativa partita dalla rete. Arrivato a Roma con i genitori, sarà operato prossimamente nell’Ospedale pediatrico bambino Gesù. Verrà utilizzata una tecnica innovativa che impiegherà cellule staminali donate dai genitori.

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7. Giovedì 29:mozione Senato U.S.A. contro guerra in Yemen  

Con una storica presa di posizione il senato degli Stati Uniti ha approvato 63 a 37 una mozione volta a sospendere il sostegno militare all’Arabia Saudita. Quest’ultima è impegnata dal 2015 in una guerra in Yemen, causa di una delle più gravi crisi umanitarie degli ultimi decenni. Superato il primo ostacolo procedurale il Senato darà inizio al dibattito in aula e alla presentazione di eventuali emendamenti. In seguito il Senato sarà chiamato ad approvare o a respingere la mozione vera e propria. Tutto questo nonostante i colloqui a porte chiuse con il segretario di Stato Mike Pompeo e quello della difesa James Mattis. L’uccisione del giornalista saudita Khashoggi ha sicuramente influenzato la decisione dei senatori.

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8. Venerdì 30: divieto d’ingresso in Ucraina

L’Ucraina ha vietato a tutti gli uomini russi tra i 16 e i 60 anni l’ingresso nel Paese: per il presidente Petro Poroshenko è una misura per evitare la formazione di eserciti privati. La tensione tra i due paesi ha infatti raggiunto un nuovo picco a causa della vicenda del rimorchiatore ucraino sequestrato presso Kerch il 25 Novembre: Kiev accusa la Russia di star destabilizzando l’Ucraina alla vigilia del voto e di volere trasformare l’Azov in un mare interno russo. Mosca ribatte affermando che l’incidente è stato strumentalizzato dal premier Ucraino, a caccia di consensi. Due dei marinai arrestati sono apparsi in un video della tv di Stato russa ammettendo di aver deliberatamente sconfinato in acque territoriali russe. Ma per i servizi di sicurezza ucraini la confessione è stata estorta.

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9. Venerdì 30: muore Gerorge Bush senior

È morto George H. W. Busch a 94 anni,  repubblicano, fu il 41 esimo Presidente degli Stati Uniti. La sua presidenza fu caratterizzata da importanti eventi storici: dalla caduta del muro di Berlino, alla fine del’URSS e della dinamica bipolare, senza dimenticare la Prima Guerra del Golfo con l’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq di Saddam Hussein. Ad un conservatorismo sul fronte interno interno affiancò una predilezione per il multilateralismo in politica estera. Nonostante questo suo dinamismo internazionale non verrà riconfermato per un secondo mandato. Ma già nel 2001 un altro Busch, George W. B. , figlio di George H. W. Busch salirà alla Presidenza. Gli ultimi due inquilini della Casa Bianca, Obama e Trump(per il quale Bush non ebbe mai simpatia), lo hanno ricordato rispettivamente come patriota e umile servitore,  e come ispiratore di generazioni di americani.

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10. Sabato 1: c’è l’accordo al G 20

L’incontro tra i ‘Big’ mondiali si è concluso infine con una dichiarazione condivisa, non scontata, soprattutto a causa delle pressioni della delegazione americana. L’accordo è il frutto di numerosi compromessi volti a mettere d’accordo diversi interessi. Il paragrafo sui migranti scritto dall’Italia e sostenuto da tutti i partner europei alla fine è passato, ma sono state eliminati tutti i termini che rimandano alla riforma Onu del global compact e ai diritti umani. In compenso si è giunti ad un accordo sulla necessità di riformare il WTO con l’appoggio sia della Cina che degli Stati Uniti. Sul piano del clima invece, le pressioni degli americani hanno portato all’eliminazione del paragrafo che faceva riferimento alle emissioni che causano i cambiamenti climatici.

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