8/15 Dicembre – Una settimana in 10 notizie

Anche questa settimana, esce puntuale la nostra rubrica “Una settimana in 10 notizie” per tenerci aggiornati sulle notizie che ci arrivano dal mondo, da quelle più drammatica delle morti in Israele e Palestina e l’attentato di Strasburgo, passando per le manifestazioni di Torino e Parigi.

1. Sabato 8: Manifestazione NO-Tav a Torino

A Torino si è tenuta la Manifestazione no-tav: scendono in piazza diverse migliaia di persone; per la questura sono 20.000, per gli organizzatori 70.000. Presenti al corteo il vicesindaco di Torino e quello di Napoli, oltre ai diversi assessori 5 stelle di Torino c’è una delegazione di gilet gialli dalla Francia.

Non tarda ad arrivare il commento del sindaco Chiara Appendino, da sempre favorevole al movimento No-Tav.

Ha commentato l’evento anche il Presidente della regione Piemonte Chiamparino che, citando anche la manifestazione della Lega a Roma, ha parlato dell’immagine negativa e di chiusura che arriva dall’Italia al resto del mondo dopo queste manifestazioni.

Credits: Wikipedia

2. Sabato 8: manifestazione dei Gilet Gialli a Parigi

Si è tenuta la manifestazione dei gilet jaunes, che hanno manifestato per il quarto sabato consecutivo nella capitale francese ed in altre grandi piazze. Sono 76.000 i partecipanti: ci sono stati 700 fermi e 55 feriti nella sola Parigi, nonostante la mobilitazione di ben 89.000 agenti. Il presidente francese Macron ha promesso cambiamenti.

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3. Domenica 9: Elezioni in Armenia

Si è conclusa con una vittoria schiacciante la campagna elettorale del premier ad interim Nikol Pashinian, che con la sua coalizione ha raggiunto il 70,4%. Le elezioni si sono svolte anticipatamente per suo volere così da sfruttare al meglio il largo consenso ottenuto dopo la Rivoluzione di velluto con cui era stato destituito Serzh Sargsyan, presidente fino al 2008.

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4. Mercoledì 12: Attentato ai mercatini di Strasburgo

Tre morti e tredici feriti: è questo il bilancio dell’attentato di Strasburgo, compiuto da Cherif Chekatt, 29enne francese già segnalato per radicalizzazione. Il livello di allerta è stato alzato in tutto il paese e l’attentatore, dopo 48 ore di fuga, è stato ucciso dalla polizia francese. Fra i morti un giovane giornalista italiano, Antonio Megalizzi.

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5. Mercoledì 12: Theresa May mantiene la leadership dei Tory

Theresa May ha ottenuto la fiducia di 200 dei 317 deputati: sarà ancora lei a continuare i negoziati con l’Unione Europea per un’uscita che non sia troppo dolorosa né per il Regno Unito né per l’Unione stessa. Tuttavia le fratture interne al partito conservatore permangono, con la parte capeggiata da Boris Johnson che desidera una hard Brexit.

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6. Mercoledì 12: Global Compact sulle Migrazioni

Una soluzione globale per un problema globale“. Con queste parole il Segretario generale dell’Onu Guterres segretario generale dell’ONU pone l’accento sulla questione delle migrazioni. 164 i Paesei firmatari di questa risoluzione, ma ci sono delle assenze importanti, fra cui gli Usa, l’Italia ed il Brasile.

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7. Giovedì 13: Morti civili in Cisgiordania

In Cisgiordania 2 israeliani sono stati uccisi e almeno altri 2 feriti da un attentatore che ha sparato sulla folla in attesa ad una fermata dell’autobus, nei pressi di un insediamento israeliano. Nella zona di el-Bireh, presso Ramallah, è stato ucciso un civile palestinese alla guida della sua auto e le fonti israeliane riferiscono che ciò sia avvenuto a seguito del tentato investimento di un militare israeliano.

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8. Giovedì 13: L’espatrio di Battisti

Nella campagna elettorale di Bolsonaro, ora presidente del Brasile, si era parlato anche della possibilità di espatrio di Battisti, richiesto dall’Italia da molti anni ma mai ottenuto. Si è deciso quindi ora di procedere con un mandato di arresto perché il rischio di una fuga è elevato: di Battisti nessuna traccia, il vicino di casa non lo vede da Novembre.

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9. Venerdì 14: tensioni USA-Russia

Ancora tensioni nel triangolo USA-Ucraina-Russia. Dmitri Peskov, portavoce di Putin, ha riferito che un incontro tra Putin e Trump è necessario per Mosca tanto quanto per Washington, ma ha fatto sapere anche che le condizioni poste dal presidente USA riguardo il rilascio delle tre navi ucraine e i relativi marinai non sono accettabili, in quanto non deve essere possibile modificare il corso della giustizia.

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10. Venerdì 14: Conte e la commissione UE

Il dialogo Italia-Unione Europea e le trattative proseguono sul tema economico-finanziario, con il premier Conte che sta preparando il Piano nazionale sulla sicurezza del territorio e per la prevenzione dei rischi e il Piano per la riduzione dei tempi della giustizia penale e civile. Entrambi i progetti che verranno presentati alla commissione europea con la speranza che non vengano inseriti nel conteggio del deficit.

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