9/16 dicembre – Una settimana in 10 notizie

Dal nuovo governo in Italia, al rinnovo delle sanzioni alla Russia, passando per la crisi umanitaria che sta sconvolgendo Aleppo e tutta la Siria e i sorteggi di Champions ed Europa League, anche quest’ultima settimana è stata densa di notizie. Noi di Sconfinare le abbiamo raccolte e riassunte per voi, in un recap di fine settimana necessario per chi vuole mantenersi aggiornato sull’attualità!

  1. 10 dicembre: Bob Dylan non presente alla consegna dei Nobel

Come aveva già preannunciato da tempo, Bob Dylan non si è presentato alla cerimonia di consegna dei Premi Nobel presso la Sala concerti di Stoccolma, dove avrebbe dovuto ritirare il riconoscimento per la Letteratura. Al suo posto c’era però l’amica di una vita Patty Smith, che esibendosi davanti alla platea si è anche commossa dimenticandosi le parole della canzone “A Hard Rain’s A-Gonna Fall”. L’evento che si rinnova ogni anno dal 1901 ha visto però anche altri protagonisti: per la Fisica sono stati premiati gli inglesi David J. Thouless, F. Duncan, M. Haldane e J. Michael Kosterlitz; per la Chimica il francese Jean-Pierre Sauvage, l’inglese Sir J. Fraser Stoddart e l’olandese Bernard L. Feringa, e per l’Economia la Banca Nazionale di Svezia.

Bob Dylan, 1991/ Wikipedia

2. 11 dicembre: Paolo Gentiloni è il nuovo Presidente del Consiglio

Dopo le dimissioni di Matteo Renzi a seguito della sconfitta al referendum costituzionale, il Presidente della Repubblica ha deciso di conferire l’incarico di capo del governo al già Ministro degli Esteri. Una corsa contro il tempo quella a cui si è assistito a cavallo delle ultime due settimane, per avere un esecutivo in tempo per il vertice europeo di Bruxelles. La squadra dei ministri non è cambiata molto, cosa che ha fatto infuriare le opposizioni, se non per l’arrivo di Minniti all’Interno al posto di Alfano, che è andato alla Farnesina. Il “nuovo” governo ha ottenuto anche la fiducia del Parlamento, ma su di esso gravano due pesi: la legge elettorale da fare prima della scadenza della legislatura e la possibilità di un nuovo referendum, chiesto per iniziativa popolare dalla CGIL e ora al vaglio della Corte Costituzionale, che deciderà l’11 gennaio.

Paolo Gentiloni/ Wikipedia

3. 12 dicembre: Vivendi punta a Mediaset

Ancora una volta un’azienda straniera ha tentato di mettere le mani su una italiana: questa volta è il colosso francese delle telecomunicazioni Vivendi, guidato da Vincent Bolloré, che punta a Mediaset. In due giorni è arrivata a detenere il 20% delle azioni della punta di diamante della famiglia Berlusconi, diventando di fatto la seconda azionista di società. Dura la reazione di Fininvest, che controlla circa il 40%, e ha definito questa come una “mossa ostile”. La Procura di Milano ha già avviato un’indagine per aggiotaggio e il Ministro per lo sviluppo economico Calenda ha dichiarato che il governo sta seguendo attentamente gli sviluppi. Vivendi controlla già il 25% di Telecom Italia e l’anno scorso era vicina all’acquisto di Mediaset Premium, salvo poi ritirarsi per le perdite della pay tv.

Cologno Monzese, "casa" di Mediaset/ Wikipedia

4. 12 dicembre: Coppe europee – Juve, Napoli e Roma impegnate nella penisola iberica, Fiorentina in Germania

L’urna di Nyon ha rivelato sorprese diverse per i tifosi delle tre squadre italiane ancora impegnate nelle competizioni internazionali: in Champions la Juventus può tirare un sospiro di sollievo perché non incontrerà una delle big arrivate seconde nei rispettivi gironi, ma dovrà comunque affrontare il Porto. Molto peggio è andata al Napoli, che sarà impegnato contro il Real Madrid: una sfida che ricorda la prima partecipazione europea dei partenopei, quando non bastò nemmeno Maradona a superare gli spagnoli. In Europa League, invece, la Roma se la vedrà con il Villareal e la Fiorentina con il Borussia Mönchengladbach. Altre partite interessanti di Champions saranno Bayer Monaco-Arsenal e PSG-Barcelona.

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5. 12/13 dicembre: Evacuazione di Aleppo, ma i civili rimangono intrappolati dalle bombe

Non è durato molto il cessate il fuoco concordato tra le fazioni coinvolte nei sanguinosi scontri ad Aleppo: ad annunciarlo erano stati i ribelli e a confermarlo Osama Abu Zayd, consigliere legale dell’Esercito libero siriano (ANSA). Solo tra lunedì e martedì erano stati evacuati 7.796 civili, tra cui 3.946 bambini, dalle zone di Aleppo ancora in mano ai miliziani, ha riferito il ministero della Difesa russo (ANSAMed). Venerdì però è arrivata la conferma dall’Organizzazione mondiale della sanità dell’interruzione delle operazioni di evacuazione da Aleppo est in Siria, senza ricevere spiegazioni. La tv di stato siriana ha dato la notizia dello stop, dopo che i ribelli hanno aperto il fuoco contro un convoglio che trasportava civili. Le varie fazioni si scaricherebbero a vicenda la responsabilità di aver rotto l’accordo (Al Jazeera).

Soccorso ai feriti di Aleppo/ AsiaBlog

6. 15 dicembre: Consiglio Europeo tra Brexit, sanzioni alla Russia e Siria

L’importante vertice europeo di Bruxelles si è protratto fino a tarda notte, perché sul tavolo dei leader europei c’erano molti temi scottanti all’ordine del giorno. In primis, la decisione di rinnovare o meno le sanzioni alla Russia per altri sei mesi, cosa che è stata approvata all’unanimità in risposta all’annessione della Crimea da parte di Mosca. Sul conflitto in Siria, il Consiglio Europeo “lancia un appello urgente al regime e alla Russia, nonché a tutte le parti coinvolte nel conflitto siriano, affinché attuino immediatamente le quattro misure d’emergenza seguenti: evacuazione degli abitanti della parte orientale di Aleppo – in condizioni di sicurezza e nel rispetto della loro dignità – sotto la sorveglianza e il coordinamento delle Nazioni Unite, verso una destinazione di loro scelta. I primi da evacuare sono i feriti più gravi” (SIR). Inoltre, è stata redata una dichiarazione congiunta sulla volontà di avviare i negoziati per l’uscita di Londra dall’UE, con l’attivazione dell’art.50 già il prossimo anno.

From left to right: Mr Bohuslav SOBOTKA, Czech Prime Minister; Ms Beata SZYDLO, Polish Prime Minister; Mr Viktor ORBAN, Hungarian Prime Minister; Mr Robert FICO, Slovak Prime Minister/ Consiglio dell'Unione Europea

7. 16 dicembre: La CONSOB da l’OK a MPS per la ricapitalizzazione

La CONSOB ha detto OK all’estensione della conversione dei bond subordinati in azioni, nell’ambito della difficile ricapitalizzazione da 5 miliardi avallata dal CdA della Monte Paschi di Siena. La notizia era una delle più attese in settimana, perché da essa potrebbe dipendere il destino della banca più antica del mondo, che ora avrà tre giorni lavorativi e mezzo per bussare alla porta di 40mila piccoli investitori che hanno sottoscritto obbligazioni subordinate. Gli si chiederà di scambiare quei titoli in azioni del Monte, sperando poi che l’aumento di capitale da 5 miliardi della banca vada in porto; altrimenti ci sarà una loro conversione forzata nel giro di pochi giorni, con un intervento statale che dovrebbe in parte garantire il ristoro di quell’investimento (Repubblica).

La sede centrale di MPS a Siena/ Wikipedia

8. 16 dicembre: Problemi giudiziari per i primi cittadini di Roma e Milano

Continuano i problemi per il Sindaco della Capitale Virginia Raggi: dopo le dimissioni dell’Assessore ai rifiuti Paola Muraro, a seguito di un avviso di garanzia nei suoi confronti, anche Raffaele Marra ha lasciato la Giunta non per “spontanea volontà”: è stato, infatti, arrestato dal Comando provinciale dei Carabinieri su richiesta della Procura di Roma, con l’accusa di corruzione. Ex vice capo di Gabinetto del Campidoglio e ora alla guida del Dipartimento Personale, i fatti contestati a Marra risalgono a giugno 2013 quando lavorava alla Fondazione Enasarco e riguardano mazzette per la compravendita di immobili (Repubblica). A Milano, invece, è stato Beppe Sala a fare un passo indietro: si è infatti autosospeso dopo aver appreso di essere iscritto nella lista degli indagati nell’inchiesta EXPO, formalizzando la propria decisione al Prefetto. 

Virginia Raggi, Sindaco di Roma/ Wikipedia

9. 16 dicembre: Facebook inizia a “fare sul serio” contro le fake news

Dopo le polemiche sull’intasamento del più famoso social network al mondo di notizie false durante le recenti presidenziali USA, il responsabile della sezione Notizie di Facebook, Adam Mosseri, ha pubblicato un post in cui spiega la visione dell’azienda in questo campo e come intende andare avanti: è stato così lanciato un “nuovo sistema, per ora disponibile per un numero limitato di utenti, (che) permette di fare una segnalazione vera e propria su una notizia falsa e di inviare un messaggio al proprio amico su Facebook che l’ha diffusa, per informarlo” (Il Post). Viene così incentivato ulteriormente il coinvolgimento dell’utente, ma sarà da vedere se queste segnalazioni avranno seguito: lo stesso social vaglia un numero molto limitato di notifiche che arrivano dagli iscritti.

Mark Zuckerberg/ Wikipedia

10. 16 dicembre: Pechino punta a raggiungere l’Italia, in treno

Sembra assurdo, ma potrebbe essere l’incipit di nuovi accordi commerciali: secondo Teleborsa, infatti, “l’operatore ferroviario eurasiatico Far East Land Bridge (FELB) ha un nuovo obiettivo: sviluppare il collegamento ferroviario merci tra Asia e Italia, offrendo una connessione affidabile da e per Cina, Corea del Sud e Giappone. La società ferroviaria, che già opera un servizio settimanale tra la Cina e Milano, sta avviando una nuova connessione tra il capoluogo lombardo e Malaszewicze/Brest”. Principalmente si punta al trasporto-merci: “Le prime spedizioni di container con valore di test da Milano alla Cina sono state effettuate a inizio anno e sono arrivate a destinazione con successo con un tempo di transito inferiore ai 20 giorni”.italia-cina

 

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Studente al SID di Gorizia, sono stato caporedattore di Sconfinare tra il 2017 e il 2018. Friulano, sono appassionato di frontiere, soprattutto quelle del Corno d'Africa. Dicono che sono sempre impegnato, ma non ho mai avuto tempo per rispondere che è vero.

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