9/16 marzo – Una settimana in 10 notizie

Italia in piene trattative per formare un governo, Germania che ne ha appena formato uno, USA sull’orlo di una guerra commerciale e Mosca e Londra in piena crisi diplomatica: ci stiamo lasciando alle spalle una settimana a dir poco movimentata. Durante la quale il mondo ha perso una mente eccezionale: quella di Stephen Hawking, che nonostante la sua malattia non ha mai smesso di studiare e capire i misteri dell’universo. Nel frattempo, sulla Terra, in molti stanno tentando di capire se la Cina di Xi Jinping tenderà al passato maoista o a un futuro ancora tutto da scrivere.

  1. Venerdì 9 – Due vincitori ma ancora nessun governo

    Uscito il verdetto dalle urne del 4 marzo, non si è ancora giunti a una bozza di intesa per formare un governo. Alla fine della scorsa settimana Salvini ha incontrato i neo-eletti della Lega e dichiarato che il prossimo “dev’essere un governo politico, altrimenti si torna a votare, anche se pare assodato il fatto che sia centro-destra che Movimento 5 Stelle vogliano cambiare il Rosatellum. Anche Di Maio, lo stesso giorno, ha incontrato i propri candidati scelti dagli elettori, ironizzando su un possibile esecutivo sostenuto da Partito Democratico, Forza Italia e Lega: se accadrà, ha detto, “prenderemo i popcorn e vedremo aumentare ancora di più il nostro consenso”. Al Nazareno, invece, le dimissioni di Renzi hanno aperto il toto-nomi ai candidati alla segreteria, per il momento ricoperta dall’ex Ministro all’Agricoltura, Martina, dopo l’ufficialità arrivata domenica.

    Di Maio e, sullo sfondo, Salvini (Mangiatori di Cervello/Facebook)
  2. Sabato 10 – Un oceano di dazi

    Si sono dati appuntamento a Bruxelles il commissario UE al Commercio, Cecilia Malmstroem, il Ministro dell’Economia giapponese Hiroshige Seko e il rappresentante del commercio USA, Robert Lighthizer. Oggetto del vertice è l’idea di Trump di porre dazi sulle importazioni di alluminio e acciaio, cosa che i due storici partner di Washington vorrebbero non li riguardasse. A supporto delle richieste europee, il Presidente francese Macron ha telefonato al “collega” americano, dicendogli che queste iniziative “se prese nei confronti degli alleati, non sarebbero efficaci contro le pratiche sleali (Il Sole 24 Ore). Sul tema è arrivato anche l’intervento della Cina, affermando che una guerra commerciale porterà al disastro l’economia globale. La mossa della Casa Bianca potrebbe avere anche ripercussioni interne, tanto che la Reuters racconta dei timori degli operai delle acciaierie della Pennsylvania, Stato chiamato al voto giovedì per le elezioni suppletive per un seggio alla Camera dei Rappresentanti.

    Cecilia Malmstroem (Economics Wire/Facebook)
  3. Domenica 11 – La Cina ha un nuovo Mao

    Dopo l’introduzione del “Pensiero di Xi” in Costituzione lo scorso ottobre, il Congresso del Partito Popolare Cinese ha ratificato la modifica di quest’ultima con l’eliminazione dei limiti di mandato alla presidenza. I voti favorevoli sono stati 2.958, due i contrari e tre gli astenuti (HuffPost). Si trattava di una clausola aggiunta proprio dopo la morte del leader della Rivoluzione Culturale, per fare in modo che nessuno concentrasse troppo potere nelle proprie mani. Con il “ritorno al passato”, dunque, l’attuale Presidente potrebbe rimanere in carica a vita, ben oltre il 2023 in cui scadrà il secondo mandato quinquennale, affidatogli questo sabato. Le novità partorite a Pechino non sono piaciute a chi ha visto, negli sviluppi degli ultimi anni, una possibile apertura del Dragone al resto del mondo: il Guardian ha scritto che si tratta addirittura di “una mossa che potrebbe distruggere la Cina”.

    Xi Jinping (China Xinhua News/Facebook)
  4. Lunedì 12 – Su Londra e Mosca il peso del caso Skripal

    Risale al 4 marzo il tentato omicidio dell’ex spia sovietica Sergei Skripal e della figlia Yulia a Salisbury, in Inghilterra, ma solo a inizio settimana il Primo Ministro Theresa May ha puntato il dito ufficialmente contro la Russia. Sarebbe infatti “molto probabile, come dichiarato dalla stessa May davanti alla Camera dei Comuni, il coinvolgimento del Cremlino nell’avvelenamento della coppia: a sostegno dell’accusa ci sarebbe il fatto che il veleno usato “fa parte degli agenti nervini Novichok, sviluppati dalla Russia tra gli anni Ottanta e Novanta e per lungo tempo considerati tra le più pericolose armi chimiche al mondo” (Il Post). Il Cremlino, attraverso il Ministro degli Esteri Lavrov, ha definito tutto ciò “uno spettacolo da circo” e ha rifiutato l’ultimatum imposto dalla May, convocando l’ambasciatrice britannica a Mosca. Dagli USA è arrivato il supporto all’alleato europeo, in pratica una delle ultime mosse di Tillerson prima delle sue dimissioni: “ci sarà una risposta americana a Mosca” ha detto l’ormai ex Segretario di Stato, prima di essere sostituito da Mike Pompeo.

    Sergei Skripal e la figlia Yulia (Image News/ Facebook)
  5. Martedì 13 – Nuovi rimpasti alla Casa Bianca

    L’abbiamo appena anticipato: il nuovo Segretario di Stato è Mike Pompeo, fino alla settimana scorsa capo della CIA. Arrivato con il consueto tweet, il “licenziamento” di Tillerson era stato ampiamente preannunciato da incessanti voci sulle divergenze tra egli e il POTUS, soprattutto per quanto riguarda le politiche adottate con Iran, Russia e Corea del Nord. Si tratterebbe di una decisione che ha spiazzato lo stesso ex numero uno degli affari esteri americani: “Poco dopo il licenziamento, Steeve Goldstein, alto funzionario del Dipartimento di Stato, ha detto che Rex Tillerson non ha parlato con Donald Trump prima del suo licenziamento e ne ignora le ragioni‘” (TPI). Se Pompeo prende il suo posto, quello dell’italo-americano a Langley è passato a Gina Haspel, prima donna per questo incarico e sul cui passato ci sarebbero delle grosse ombre: il Guardian racconta che avrebbe diretto una prigione thailandese, usando metodi molto poco ortodossi con i sospetti terroristi.

    Mike Pompeo (Movie TV Tech Geeks News/Facebook)

     

  6. Mercoledì 14 – Stephen Hawking, l’uomo dei buchi neri

    Fra i più autorevoli e conosciuti fisici teorici al mondo, Hawking – nato a Oxford nel 1942 – aveva dedicato gran parte dei suoi studi ai buchi neri e alle origini dell’universo. Vittima di una rara e aggressiva forma di SLA, i cui sintomi iniziarono a manifestarsi già nel 1963, fu ben presto costretto a vivere in sedia a rotelle, a cui nel 1985 si aggiunse un sintetizzatore vocale, indispensabile per comunicare visto che quell’anno perse la funzione vocale a causa di una polmonite. Questi due elementi divennero i suoi tratti distintivi, ulteriormente resi celebri dalle comparse dello stesso Hawking in serie tv come i Simpson, Star Trek e The Big Bang Theory. Il suo nome è legato, tra gli altri, al paradosso dell’informazione del buco nero, il quale implica che l’informazione potrebbe “sparire” una volta finita in un buco nero, permettendo a molti stati fisici iniziali di evolvere nello stesso identico stato. Nel 2015 elaborò una soluzione matematica a ciò, sostenendo che il buco nero conserva sempre l’informazione, pur cancellandola.

    Stephen Hawking e sua moglie Jane Wilde, anno 1965 (Le fotografie che sono passate alla storia./Facebook)

     

  7. Mercoledì 14 – La Commissione UE presenta il pacchetto contro gli NPL

    Il problema dei crediti deteriorati (NPL) è un tema che affligge da anni l’Unione Europea e destinato a ripresentarsi in futuro, se non si prenderanno le dovute precauzioni. La Commissione europea ha così annunciato un pacchetto di misure per affrontare la questione, che riguarda tutte le banche europee. Si tratta di 910 miliardi di euro, ossia il totale di NPL che pesano sui bilanci bancari. “In quello che è stato definito il risultato di un modello ‘conservativo’ – ha scritto Finanza Online –, l’Autorità Bancaria europea (…) ha avvertito che l’applicazione delle proposte Ue deprimerebbe nel corso di 20 anni il CET1 ratio di una banca europea, in media, di ben 205 punti base”. Si tratta quindi di una serie di punti che riguarderanno direttamente gli istituti di credito, i quali avranno due anni per coprire i crediti deteriorati che non hanno collaterale (unsecured): nel primo anno dovranno coprirli del 35%, arrivando al 100% nel secondo. Ci sarà tempo otto anni, invece, per coprire del 100% i NPL con collaterale.

    I crediti deteriorati delle banche italiane (MC Investisicuro/Facebook)
  8. Mercoledì 14 – Slovacchia, Fico lascia la guida del governo

    Era una delle personalità politiche slovacche coinvolte nell’inchiesta del giornalista Jan Kuciak, che stava indagando sui rapporti tra quest’ultime e ‘ndrangheta prima di essere ucciso. Dopo l’annuncio di una ricompensa di 1 milione di euro – in contanti sul tavolo, accanto di lui – fatta all’indomani della scoperta del corpo del reporter, chiedendo a chi sapesse qualcosa di parlare, Robert Fico si è dimesso dalla presidenza del Consiglio dei ministri. Una mossa chiesta dal Presidente della Slovacchia, Andrej Kiska, e dalle numerosi manifestazioni in tutto il Paese nelle ultime settimane; non si andrà comunque ad elezioni a breve, previste invece nel 2020, con la guida dell’esecutivo raccolta dal compagno di partito ed ex-vicepremier Peter Pellegrini. Non ha così accettato la richiesta dell’alleato di governo, il partito Most-Hid, che aveva minacciato di ritirare il proprio sostegno dalla coalizione.

    Robert Fico e, a destra, Peter Pellegrini (Punjabi/Facebook)
  9. Venerdì 16 – Il primo pensiero di Berlino è Parigi

    Dopo sei mesi di trattative tra CDU ed SPD, finalmente l’accordo per un governo tedesco di larghe intese è arrivato. La Cancelliera Angela Merkel ha potuto così tornare con la testa in Europa, andando subito in visita all’Eliseo come primo viaggio ufficiale della nuova legislatura. L’obiettivo della giornata era “quello di ribadire l’impegno per riaccendere il motore dell’Europa, lavorare alla road map promessa da tempo e che dovrebbe essere pronta entro giugno”, riporta Repubblica. Non sono mancati commenti all’esito del voto del 4 marzo: “Il lavoro che ci aspetta – ha dichiarato Macron – è importante in un contesto europeo profondamente scosso da Brexit e dalle elezioni italiane che hanno visto montare gli estremi e che ci hanno permesso di toccare con mano le conseguenze di una lunga crisi economica e le sfide migratorie a cui non abbiamo saputo rispondere” (ANSA). Il rinnovo delle “promesse” tra i due capi di governo hanno incluso anche “nuove ambizioni” per la zona euro, la politica migratoria, la difesa comune, la politica commerciale, la ricerca, la cultura e l’istruzione.

    Avec Angela Merkel.

    LIVE | Déclaration avec Angela Merkel.

    Pubblicato da Emmanuel Macron su venerdì 16 marzo 2018

  10. Venerdì 16 – Champions ed Europa League, è tempo di quarti

    La settimana si è conclusa con i sorteggi dei quarti delle due principali competizioni europee per club: in Champions la Juventus, che nell’ultimo turno ha eliminato il Tottenham, se la dovrà vedere con il Real Madrid; anche la Roma dovrà affrontare un avversario spagnolo: il Barcellona. Nonostante la caratura dell’avversario, l’ex capitano giallorosso Totti ha detto che i suoi non partono sconfitti. Gli altri accoppiamenti usciti dall’urna di Nyon sono il derby inglese Liverpool-Manchester City e Siviglia-Bayer Monaco. La prima italiana a scendere in campo sarà la squadra di Allegri il 3 aprile, mentre il giorno dopo sarà la Roma a giocare all’Olimpico. In Europa League, invece, la Lazio – unica squadra di Serie A rimasta – sfiderà il Red Bull Salisburgo, formazione che ha già eliminato il Borussia Dortmund. Gli altri scontri sono: Lipsia-Marsiglia, Arsenal-CSKA Mosca e Atletico Madrid-Sporting Lisbona.

    UEFA Champions League/Facebook
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Studente al SID di Gorizia, sono stato caporedattore di Sconfinare tra il 2017 e il 2018. Friulano, sono appassionato di frontiere, soprattutto quelle del Corno d'Africa. Dicono che sono sempre impegnato, ma non ho mai avuto tempo per rispondere che è vero.

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