Le mie sei ore nella tenda Erodoto

ore 17.oo – si avvicina il momento della prima conferenza. E’ meglio prendere posto prima che la tenda si riempia di gente.

Marx: tradito o sconfitto dalla storia? Secondo Graziosi, Marx, seppure si autodefinisse uno scienziato, in realtà ha cercato di predire il futuro, sfociando nell’utopismo. E in effetti in molti hanno cercato di dare leggi alla storia, replica Canfora,  ma questo non rende Marx un visionario, lui anzi si scaglia contro il socialismo utopico, delinea un programma attuabile per la via al comunismo, è un uomo di partito e non solo un teorico. Ma, ribatte Mieli, che se si fosse trovato a capeggiare una rivoluzione, avrebbe avuto lo stesso effetto fallimentare del comunismo sovietico. Accadono poi cose che Marx non aveva predetto: il capitalismo si è rivelato più mobile e trasformativo di quello che pensava.

Per Veneziani il marxismo si è realizzato in occidente come spirito filosofico, il primato della prassi sulla teoria, la secolarizzazione delle società, mentre la rivoluzione in paesi pre-capitalisti è stato un tradimento al suo progetto-profezia.

In effetti quello che rimane del marxismo, commenta Mieli, è l’aver capito la globalizzazione un secolo prima della sua possibile realizzazione. Dopo Marx c’è infatti stato un susseguirsi di spinte al nazionalismo che portarono a combattere guerre in nome di esso. Solo recentemente si parla di internazionalismo effettivo e Marx lo aveva predetto.

ore 19.00 – E’ il momento di Emilio Gentile. Tenda Erodoto – secondo atto.

Con Emilio Gentile percorriamo millenni di storia usando come chiave di lettura la religione: nel corso della storia, non c’è stato un movimento in cui la politica non fosse religiosa o la religione politica.

Da Machiavelli a Mosca, passando per Marx, la religione è intesa come strumento per regnare, per ingannare il popolo, eppure di essa sono impregnate anche le società più secolarizzate come gli Stati Uniti d’America, il cui motto, impresso sul dollaro è in God we trust. Gentile ci mostra curiosi usi del sacro per legittimare guerre (giustificate come la lotta del bene contro il male) e divinizzare dittatori,  dal leninismo allo stalinismo, al culto di Mussolini fino a Hitler, che proclama che Gesù Cristo fosse ariano. Che la sua figura fu inquinata da san Paolo e che il suo vero padre era un romano. Ma anche nella storia dei partiti italiani, dalla DC alla Lega Nord, ai neofascisti, la croce è sempre lì.

ore 21.00 – terzo atto alla Tenda Erodoto: chi sono gli intellettuali più spiati del secondo dopoguerra?

Nel passaggio dal fascismo alla repubblica, in Italia non c’è stata una ricostruzione istituzionale e burocratica, una netta frattura col passato. Al contrario ci fu una continuità: nei servizi segreti della nuova repubblica si trovavano gli ex agenti dell’Ovra. D’altra parte gli intellettuali erano comunisti, anche perché la DC non si apriva a movimenti artistici che la mettessero in discussione. Condannava arti dissacranti e censurava i film neorealisti: la svolta verso sinistra era inevitabile per gli intellettuali. Il libro di Mirella Serra “Sorvegliati speciali. Gli intellettuali spiati dai gendarmi” porta alla luce documenti della polizia, che teneva sotto controllo la vita di molti tra i più noti intellettuali dal 1948 al 1960, da Vittorio Gassman a Massimo D’Alema, passando per Gian Maria Volontè, Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino…

Poi arrivano le 10 di sera, cominci a chiedere in crisi al tuo vicino di posto se il famoso giornalista sia Scalfari o Scalfaro e capisci che è ora di riposarti.

ore 23.00 – le conferenze non sono finite, ma è tardi. Manca solo il buffet di mezzanotte…

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