Di Shane Black
Con Robert Downey Jr., Val Kilmer, Michelle Monaghan
Harry Lockhart (Robert Downey Jr.) è un ladruncolo newyorchese che si imbuca ad un’audizione per sfuggire alla polizia, si aggiudica la parte e viene spedito a Hollywood prima ancora di capire cosa gli stia succedendo. Essendo il film un poliziesco la produzione decide di fargli accompagnare l’investigatore privato “Gay” Perry (Val Kilmer) nelle sue indagini, per aiutarlo ad entrare nella parte. Nella prima notte di lavoro i due incappano però in un cadavere nascosto, e qualcuno cerca di incastrare Harry per l’omicidio. A complicare le cose arriva Harmony (Micelle Monaghan, la vera rivelazione del film), la ragazza di cui Harry era innamorato al liceo, che lo crede un vero detective e gli chiede di indagare sul suicidio della sorella. L’intreccio noir è standard, con i due casi che si riveleranno collegati, ma fortunatamente il regista (già creatore della serie Arma Letale) ne è consapevole e usa l’impianto del noir per raccontare una commedia brillante, dai dialoghi straordinari. Tutti i clichè sono al loro posto, ma nessuno va come dovrebbe, dalla scena della roulette russa a quella in cui l’eroe difende l’onore della ragazza. I personaggi sono straordinari, a cominciare dall’adorabile fallito Harry, la cui voce narrante dirige il film confondendosi, riavvolgendo intere scene e discutendo col pubblico. Ma la cosa migliore di questo gioiello di film è che non insulta l’intelligenza dello spettatore con rallentamenti a beneficio dei più ottusi: la storia procede a ritmo serrato, fino alla resa dei conti finale.
VALUTAZIONE: 9-
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