Sconfinare Vintage: Editoriale #25 (luglio2010)

Sconfinare prova a rileggersi e lo fa pubblicando tutti quelli articoli che non sono mai apparsi sul sito. Un rispolvero e una rilettura non fa mai male.

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Editoriale # 25 Luglio 2010

Ed è andato anche l’ultimo esame della triennale. Un bel traguardo, specie quando viene raggiunto in tempi strettissimi dovuti a un’inflessibile università britannica che pretende il tuo diploma di laurea prima di Settembre. Un traguardo sintetizzato in 30 sigle, numeri e firme sul libretto, che mi spinge a guardarmi indietro e a riconsiderare tutto quello che è accaduto in questi tre anni, i più intensi della mia vita fino ad oggi. So già che molti degli studenti del SID di Gorizia si scandalizzeranno: “Hai passato nella minuscola e vecchia Gorizia il periodo più intenso della tua vita?”. Ebbene sì! Certo, i numerosi viaggi sono stati determinanti, ma quello che ha contato di più è stato trovare tante belle amicizie e un ambito di studi che mi appassiona davvero. Sconfinare in tutto questo ha avuto un ruolo importante.

Scrivere in un giornale, ma soprattutto impegnarsi al di là della semplice scrittura ed invio di un articolo a “redazione@sconfinare.net”, è stata un’esperienza stimolante ed impegnativa ben oltre le mie aspettative. Il fatto che Sconfinare sia basato completamente sull’impegno volontario ha vantaggi e svantaggi: tra i primi vanno sicuramente annoverate le ghiotte cene in cui regna sovrana un’atmosfera goliardica, cosa difficilmente immaginabile tra colleghi di ufficio. Gli svantaggi invece derivano solo dalla naturale e sacrosanta incompatibilità caratteriale, che in un contesto egualitario come la nostra redazione non può essere semplicemente ignorata. Impegnarsi in Sconfinare in questo senso è una sfida verso se stessi, perché entrare a far parte di un progetto comune significa prendersi le proprie responsabilità, che è quello che in senso più ampio l’educazione, anche quella universitaria, vorrebbe trasmettere a noi giovani.

Scrivere in un giornale, collaborare alla sua realizzazione (tante, tante ore passate a impaginare, preferibilmente di notte; le accese discussioni con la tipografia, …) mi ha sicuramente insegnato cosa vuol dire collaborare ad un obiettivo comune. Ma, soprattutto, mi ha insegnato che anche le opere più piccole (2000 copie bimensili, ad esempio) possono essere il frutto di grande passione, impegno e coraggio. Una lezione di umiltà e saggezza che spero di poter condividere con voi.

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About Federico Faleschini

Nato ad Anduins, ridente villaggio delle Prealpi Carniche, il mio animo testardo (=montanaro) attira fin da giovine simpatie e antipatie decise. A Gorizia entro nel 2007 e scrivo su Sconfinare dal 2008. Ottengo con sangue fatica e sudore e a tempo quasi record la laurea triennale a Gorizia,dopo 3 anni belli ed intensi. Per la specialistica mi sposto all'estero e frequento il IV anno presso la University of Kent a Canterbury, posto che più inglese non si può (Tea Rooms a non finire!). Il V anno invece mi porta a Mosca, nella smisurata Federazione Russa, a dare il mio modesto contributo per la causa contro il riscaldamento globale cercando di migliorare l'efficienza energetica in Russia. Finita del tutto l'esperienza universitaria, mi godo la crisi con voi lettori, con abbastaza fiducia in me stesso e molte speranze!