Persi & Perduti: TOO BIG TO FAIL (2011)

PERSI & PERDUTI
rubrica sui film non distribuiti in Italia e pellicole dimenticate.

 

“TOO BIG TO FAIL”

TITOLO: Too Big To Fail

GENERE: Docu-film
ANNO: 2011
SCENEGGIATURA: Peter Gould
REGIA: Curtis Hanson
ATTORI: Bill Pullman, Paul Giamatti, James Woods, William Hurt
NAZIONE: USA
SCHEDA IMDB: http://www.imdb.com/title/tt1742683/
TRAILER: http://www.youtube.com/watch?v=YCVlr36Icxc

IL MIO VOTO: 8/10

Dicono che il primo Wall Street di Oliver Stone sia stato studiato attentamente dai russi, subito dopo il crollo dell’unione sovietica. Una sorta di manuale. Qualche anno fa, poi, è arrivato il secondo capitolo. Un immenso Micheal Duglas alias Gordon Gekko alle prese con la temibile crisi economico-finanziaria emersa nel 2008. Ma la narrazione holliwoodiana ha prevalso e la descrizione dei fatti accaduti è stata molto confusa. A colmare questo vuoto “storico-didattico” ci pensa la HBO, storica emittente americana. E lo fa in pompa magna, attraverso l’adattamento televisivo di “Too Big To Fail”, pluripremiato libro del giornalista Andrew Ross Sorkin.
Ne viene fuori un docu-film, diretto da Peter Gould, che vuole mettere in luce alcuni aspetti nascosti della crisi, focalizzandosi sul comportamento assunto dalle grandi banche durante l’autunno 2008.

Tutto ruota intorno alla figura del Segretario del Tesoro Henry Paulson (William Hurt) che si ritrova a dovere gestire lo scoppio della bolla dei subprime. Lui, il suo team, Ben Bernanke della Fed (Paul Giamatti) e Timothy Geithner (Bill Crudup) rappresentano le istituzioni. Dall’altra parte ma comunque a braccetto, con la loro valanga di debiti e asset tossici, tutti i big del credito americano: la Bear Stearns, che salta per prima e viene svenduta per 2$ ad azione alla JP Morgan di James Dimon (Bill Pullman); la Morgan Stanley di John Mack (Tony Shalhoub) e la Merill Lynch di John Thain (Matthew Modine). Ma soprattuto Dick Fuld (James Woods) della Lehman Brothers.
La Lehman è infangata all’inverosimile, rischia il collasso e rischia di trascinare giù tutte le altre. Ha bisogno di una capitalizzazione. Paulson è indeciso, Wall Street nel panico, si cerca qualcuno che possa pagare la spazzatura della Lehman. Le trattative non si concludono, il governo non interviene e la quarta banca d’investimento più grande d’America fallisce. Gli economisti e i politici applaudono, il segretario del tesoro tira un sospiro di sollievo. L’America ha dimostrato di essere capace di condannare chi non merita e penalizzare l’azzardo morale, cioè chi si prende rischi sconsiderati ed eccessivi. Ma è solo la calma prima della tempesta. In pochi giorni viene coinvolta AIG, la compagnia di assicurazione, e la finanza americana e mondiale è di nuovo gettata nel baratro, ad un passo dal totale fallimento dell’intero sistema. Il governo, che con prudenza non era intervenuto, ora deve farlo e il più presto possibile. Così parte una guerra contro il tempo, fatta di telefonate, discorsi pubblici e verità nascoste, allarmismo e rassicurazioni, politica e interessi. Ci vuole un intervento del Congresso; ci vuole la mano pesante. Perché a rischio non sono solo le banche d’investimento e i loro incravattati e milionari manager ma anche il credito per l’economia “reale”, che viene meno a poco a poco quando le banche sentono puzza di bruciato. Paulson decide così per una “iniezione di capitale” agli istituti di credito più a rischio. Centinaia di miliardi passano nelle mani dei banchieri che hanno il compito di far riprendere il credito e rilanciare l’economia.

Il film si conclude qui, ma quei miliardi e il piano Paulson, che prevedeva l’acquisto da parte dello Stato dei titoli tossici in circolazione, sono stati solo l’inizio delle iniziative americane per provare ad uscire dalla crisi. Sono state mosse giuste? O hanno solo protetto e ulteriormente ingigantito un sistema malato? Il tempo risponderà.
Too Big To Fail è una serrata narrazione dei fatti, che non si perde mai in fronzoli, parentesi e giudizi. Il tentativo dei produttori e del regista è consegnare agli spettatori un prodotto utile per comprendere e capire cosa è accaduto in quei giorni, in quelle stanze e a quelle riunioni. Too Big To Fail non parla a vanvera e non sentenzia. Il film prova a fare capire le questioni a chi non le conosce e riesce a fissarle bene a mente a chi ci ha già studiato sopra. Un lavoro pensato per la tv (è stato trasmesso per la prima volta il 23 maggio di quest’anno) ma competitivo, di qualità e spendibile in qualsiasi contesto.

Persi & Perduti – Lista Completa:
COLD SOULS
THE HUMAN CENTIPEDE
REWERS
DEAD SNOW
NOVIEMBRE
CONFESSIONS
BEERFEST
SLOVENKA
NORWEGIAN NINJA
FIRST ORBIT
THE YES MEN FIX THE WORLD
WELCOME TO SHAMATOWN
RAKENROL
UNDERWATER LOVE
AFTERSHOCK
HOBO WITH A SHOTGUN
SCUSA AMORE
SUPER
TOO BIG TO FAIL
INSIDE JOB

Persi & Perduti – Altri Autori:
*Stefano Facchinetti:
THE DRUNKARD
*Francesco Plazzotta:
M*A*S*H
SUPERVIXENS

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About Nicolas Lozito

Laureato in Scienze Internazionali Diplomatiche. Scrivo per Sconfinare dal 2010. Per un anno ho scritto di cinema sconosciuto con la rubrica Persi e Perduti, adesso ho preso una pausa di riflessione. Così ora parlo di università, Gorizia ma soprattutto America, anzi iMerica.