DIES IRAE vol. 3

Il DIES IRAE di Luglio 2011

Recensioni in due righe. Tutto ciò che è stato ascoltato nel mese appena concluso: novità, anticaglie, prelibatezze e immondizia.


Freschi freschi

AA.VV., ‘Minute Papillon’ (2011). La celebrazione definitiva dell’effimero in sessanta brani di un minuto l’uno. Nell’era dell’ipod, ti evita persino il fastidio di premere skip per saltare al successivo (17/20).

FOO FIGHTERS, ‘Wasting Light’ (2011). Questo disco è un gran disco. Avessi 15 anni costringerei i miei a portarmi a tutti i loro concerti, ed il voto sarebbe anche più alto (16+/20).

MARSEN JULES, ‘Nostalgia’ (2011). Potevate davvero aspettarvi altro da un crucco che fa un disco di elettronica con questo titolo? Ovviamente no e ripassate Montesquieu la prossima volta (13/20).

HUGH LAURIE, ‘Let them talk’ (2011). Il disco del Dr. House l’ho sentito per dimostrarlo, non sono snob! Preferivo la Johansonn quando cantava Tom Waits, comunque. Anche se non l’ho mai ascoltata (10/20).

MOBY, ‘Destroyed’ (2011). Quest’album ha sedici canzoni, il primo momento interessante arriva alla dodicesima. Fate voi (6/20).

WASHED OUT, ‘Within and without’ (2011). Fenomenale. Ottimo soprattutto in coppia (è la colonna sonora ideale per la tristitia post coitum, che sia detto tra noi è uno dei sentimenti più puri in assoluto[1] )(18/20).

[1] Provateci, e poi ditemi come va.

E’ quasi come nuovo (suoni dal terzo millennio)

AA.VV., ‘Il dono – Tributo ai Diaframma’ (2008). Robaccia. E uno splendido Alessandro Grazian non è sufficiente a risolvere lo sfacelo (3/20).

GORILLAZ, ‘The Fall’ (2010). ‘Sconfinare’ l’ha detto: è il primo album realizzato con l’ipad. Se non è nerd deve per forza essere cool. Comunque per il primo bell’album scritto con l’ipad aspetteremo ancora (6/20).

BEN HARPER & THE BLIND BOYS OF ALABAMA, ‘There will be a light’ (2004). Ben ha fatto una porcheria [pron. Ppòr-ké-rjiah] nell’ultimo disco (7/20). Vogliamo ricordarlo così (16/20).

THE MOUNTAIN GOATS, ‘The life of the world to come’ (2009). Un disco intelligente, elegante, intimista e tutt’altro che scontato. Stappate la bottiglia buona, fratelli! (17/20).

WARREN ZEVON, ‘Wind’ (2003). Il testamento di uno dei migliori cantautori della sua generazione. La sua versione di Knockin’ On Heaven’s Door è mozzafiato (18/20).

Antiquariato

LESTER BANGS AND THE DELINQUENTS ‘Jook savages on the brazos’ (1980). Lester Bangs fa sembrare figo essere degli sfigati. C’è riuscito 15 anni prima dei Radiohead, non è roba da poco (13/20).

PAOLO CONTE, ‘Lettere d’amore scritte a macchina’ (1990). Scusate, ma uno con la signorilità di Paolo Conte dove lo trovate? (16/20).

RY COODER, ‘Crossroads’ (1986). Nonostante suoni la chitarra, Ry Cooder è incontrovertibilmente un ottimo musicista. In questa sua colonna sonora celebra le radici del blues. E lo dimostra (17/20).

BOB DYLAN, ‘Blood on the tracks’ (1975). Nella vita di ogni uomo viene il momento in cui necessariamente si deve ascoltare questo disco. Sottolineo, uomo (20/20).

LEADBELLY, ‘Good Morning Blues’ (ant., ?). Leadbelly lo chiamavano così perché pare abbia vissuto tutta la vita con un proiettile nell’addome. Gliel’avessero estratto non avrebbe cantato allo stesso modo (18/20).

OS MUTANTES, ‘Os Mutantes’ (1968). Vi dico solo questo : una canzone dell’album è stata usata nel trailer per il film su Ayrton Senna (15/20).

ROLLING STONES, ‘Sticky Fingers’ (1971). L’album più corrosivo degli Stones. E ‘Sway’ è la tipica canzone che piacerà un sacco, ai vostri vicini di casa (17/20).

THE RUNAWAYS, ‘The Runaways’ (1976). Una volta per tutte: non è vero che i maschietti hanno paura delle predatrici. E’ alle donne che fa comodo crederlo (17/20).

Il disco del mese

Ex aequo (non potevo proprio scegliere il migliore tra i due).


KING CREOSOTE & JON HOPKINS, ‘Diamond Mine’ (2011). Qui c’è gran parte di quello che serve al vostro cuore per stare meglio, ecco, e da oggi lo sapete (20/20).

BON IVER, ‘Bon Iver’ (2011). Se avete un amico che pensa che la musica sia morta, regalateglielo e dimostrategli una volta per tutte che non ha capito una cippa (20/20).

Tre precisazioni:

* I voti sono espressi in ventesimi e sintetizzano il giudizio sovrano e inappellabile del sottoscritto.
* Il “disco del mese” è scelto tra quelli usciti quest’anno.
* La media di voti che ho dato è discutibilmente alta. La mia credibilità potrebbe forse risentirne, ma francamente non credo: non sono io che ho la manica larga, è la musica che ascolto ad essere buona.

 

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About Rodolfo Toè

Reporter a Sarajevo, collabora più o meno stabilmente per Le Courrier des Balkans, Osservatorio Balcani e Caucaso, Il Riformista. Ha una passione immoderata per Bon Iver, il calcio e il marzemino. Nel tempo libero legge la Bibbia e compone canzoni.