A Ferrara per il Festival di Internazionale (5-7 ottobre)

di Daniela Burba

È sempre una grande emozione addentrarsi nel centro storico di Ferrara, camminare sul ciottolato calpestato un tempo dai nobili d’Este, passeggiare tra i palazzi di laterizio che sotto il sole autunnale diventa rosso acceso… ma ciò che maggiormente mi colpisce in questo momento è la forza di questa città, che nonostante il dramma del terremoto vissuto recentemente assieme ai paesi limitrofi dà prova della propria tenacia ospitando anche quest’anno il rinomato festival della rivista Internazionale.

Gli incontri, a cui hanno partecipato scrittori e giornalisti (e non solo) di prim’ordine, non hanno tradito neanche stavolta le aspettative. Solo per citare qualche celebre nome tra gli ospiti: David Randall (The Independent, scrittore), Philip Gourevith (scrittore e giornalista statunitense), David Graeber (antropologo statunitense), David Rieff (The New York Times), Alan Rusbridger (direttore del Guardian), Laurie Penny (New Statesman), David Carr (The New York Times), Mitchell Baker (presidente della Mozilla foundation) e ancora molti altri.

Inoltre sono stati anche proiettati diversi film/documentario di interesse vario, selezionati dalla redazione della rivista, che verranno proiettati in diverse sale italiane nei prossimi mesi… non perdeteveli, merita davvero soffermacisi!

Il festival si è aperto con la consegna del premio Anna Politkovskaja a Carlos Dada, direttore della rivista on-line salvadoregna El Faro. La testata è uno dei pochi esempi di giornale completamente indipendente da finanziamenti e supervisioni economico-politiche nella zona, che si è messo contemporaneamente in luce ed in pericolo per le inchieste svolte in questi anni sul mercato e sulla criminalità del narcotraffico. Un esempio di giornalismo coraggioso, in territori in cui omicidi e sequestri sono all’ordine del giorno e le misure anti-criminalità e di indagine dei governi sono totalmente inefficaci ed anzi, spesso questi ultimi sono conniventi con i criminali. Da tenere in considerazione.

Vignetta vincitrice del concorso "Un dessin pour l'Europe", di Agim Sulaj (Albania), in cui sono rappresentati gli stati europei che, prendendo direzioni e scelte diverse, lasciano l'Europa in balia della crisi.

Attenzione alla crisi!
Gli argomenti dibattuti sono stati vari, dalla Siria all’economia indiana, dalle missioni umanitarie alle rivoluzioni dei social network… ma una percentuale importante degli incontri si sono rivolti al problema della crisi internazionale e si sono sempre ed inevitabilmente intrecciati al ruolo giocato in questa dall’Unione Europea. In questo momento particolare di squilibri ed incertezze l’impatto delle voci del festival a riguardo non può essere indifferente. In linea generale, tutti gli economisti, politici o giornalisti intervenuti sono concordi su una questione: questa crisi è economica e politica nello stesso tempo, e la risoluzione non può che riguardare entrambe le questioni. Le continue misure di austerità come concepite ora non porteranno certo ad alcun miglioramento.

Dalla Commissione europea ha parlato Lucio Battistotti, sostenitore della necessità di dare più forza politica all’Unione saldando un’identità comune, una coscienza culturale e combattendo i vecchi stereotipi e xenofobie che stanno ora riscuotendo grande successo, poiché uscire dalla crisi con i vecchi sistemi nazionali sarà pressoché impossibile. È ora il momento di cambiare, che la politica internazionale si appropri del potere di cui ha bisogno sottraendolo alle grandi lobby economico-finanziare che stanno al momento giostrando le politiche comuni.

Di grande interesse anche la presentazione delle esperienze delle cooperative che stanno rapidamente portando ad una rapida ascesa economica Argentina e Brasile e gli esperimenti europei di gestione delle imprese che traslano l’obiettivo dal capitale al sociale. E ancora: il cambio di paradigma di Banca Etica e Charity Bank per un progetto di banca più trasparente il cui principio è l’investimento nella giustizia sociale e la partecipazione cosciente dei clienti.

Questo, chiaramente, è solo un piccolissimo assaggio di una parte del festival. Riporto qualche link per chi volesse approfondire!
Arrivederci a Ferrara in ottobre 2013!

http://www.internazionale.it/festival/
http://russiaoggi.it/articles/2012/10/08/dalla_russia_il_secondo_cerchio_18105.html
http://www.letteratura.rai.it/articoli/festival-internazionale-a-ferrara-diario-della-prima-giornata/16922/default.aspx

3 Comments on A Ferrara per il Festival di Internazionale (5-7 ottobre)

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