A tu per tu con Mramor: la stagione 2014/15 al Teatro Verdi

Martedì 21 ottobre Sconfinare si è recata in Via Carducci 71 a scambiare due parole con niente poco di meno che il direttore artistico del teatro Verdi di Gorizia, Walter Mramor. Dopo averlo incontrato all’Ufficio Artisti siamo andati nel suo studio a fare due chiacchiere sul teatro in generale e sulla stagione teatrale di quest’anno in particolare, che si prospetta piena di interessanti appuntamenti.

Come prima cosa si è discusso degli obiettivi di questa nuova stagione: il teatro deve essere luogo di formazione e informazione oltre che ovviamente sinonimo di svago e momenti piacevoli.

Secondo il direttore Mramor infatti “la formazione del pubblico e la fruizione degli spettacoli da parte di un pubblico trasversale sono uno degli obiettivi principali di questa nuova stagione e del teatro in generale”. È proprio unire le differenti categorie di persone che si recano a teatro con spettacoli trasversali uno degli scopi principali che il Verdi si impone.

Il direttore Walter Mramor

Proprio a questo proposito Walter Mramor illustra come la nuova stagione si basi su due linee principali: “Abbiamo cercato di far un discorso sul classico affrontato però con occhio e pensiero moderno e allo stesso tempo un discorso sulla contemporaneità che affrontando grandi temi possa interessare un pubblico molto vasto”. A questo proposito sono presenti in calendario alcuni grandi classici quali “Il Mercante di Venezia”, “Il Don Giovanni” e “In Othello l’h è Muta” ma anche spettacoli quali “Chiedo scusa al Signor Gaber” o “Ballata di uomini e cani” di Paolini, che trattano di temi attuali e di quotidianità.

A questi due filoni principali si affianca poi il teatro che trae le sue origini dalle tradizioni locali, come “Sissi a Miramar”, uno dei pochi spettacoli teatrali professionali che utilizza il dialetto triestino e si rivolge sia a un pubblico legato alla vecchia tradizione del teatro, più in età, che ricorda i bei tempi passati, sia a un pubblico giovane, curioso, che può godere di questo dialetto ritrovando le sue origini.

Indispensabile poi la commedia: la stagione teatrale si apre proprio con lo spettacolo comico “50 sfumature di… Pintus”, che mira a coinvolgere sin dalla prima rappresentazione il pubblico, con particolare riguardo a famiglie e giovani. L’augurio principale è infatti quello di incuriosire gli spettatori e far sì che decidano di proseguire questo percorso teatrale mettendosi anche in discussione e appassionando chi si approccia per la prima volta a questo tipo di intrattenimento.

Un riguardo particolare è rivolto infatti agli universitari che per ora “portano la maglia nera” e sono i meno presenti in teatro e quelli da cui il Verdi riceve meno risposta. Proprio per questo l’amministrazione comunale, in un periodo dove i tagli alla cultura sono all’ordine del giorno, investe sugli studenti, dedicando loro una notevole riduzione sul prezzo degli eventi e anche un carnet speciale. È qui che il direttore Mramor ripone molte aspettative. Ricordandosi dei suoi anni universitari a Bologna ci racconta: “Da studente dell’università di Bologna e grande appassionato di teatro durante i miei vent’anni mi piaceva molto andare a vedere vari spettacoli; purtroppo il biglietto per la prima galleria non era certo economico, per cui andavo in seconda galleria per riuscire a vedere più rappresentazioni possibili, arrivando anche a quindici in una stagione teatrale”.

Enzo Iacchetti

Molta attenzione oltre che agli studenti è stata anche posta al tessere e rafforzare le collaborazioni con le eccellenze delle strutture del nostro territorio. Collaborazioni come quella prevista per lo spettacolo “Natalia Gutman in Concerto”, dove la violinista di fama internazionale si esibirà accompagnata da un’orchestra locale proveniente dall’Accademia d’Archi “Arrigoni”. Altro esempio di queste fortunate partnership si può anche ritrovare in “Chiedo Scusa al Signor Gaber”, dove ad accompagnare Enzo Iacchetti e la Witz Orchestra ci sarà l’Accademia musicale Naonis di Pordenone.

Si creano quindi delle sinergie con gli enti locali, creando progetti che dopo essere nati in regione hanno poi avuto grande successo nazionale.

Per concludere, la chiave di questa stagione è quella della condivisione. “Il teatro rappresenta un momento in cui ci si ritrova, in cui è possibile discutere e da cui possono nascere dibattiti e riflessioni. Il successo del teatro è dovuto alla sua natura socializzante, dove oltre ad emozionarsi e a fruire di uno spettacolo si condivide qualcosa di importante”. Ed è con queste parole che il direttore artistico emoziona proprio noi e ci rende impazienti di assaporare questa nuova stagione teatrale piena di grandi eventi.

Per ulteriori informazioni leggete qui il programma completo e l’elenco delle date.

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