aBitcompany: l’imprenditorialità nell’era Blockchain

Credits: Pixabay

– di Alice Mini

La Blockchain è una tecnologia innovativa, principalmente conosciuta per essere alla base delle famose criptovalute, ma che si presta a numerosi altri impieghi. Svolgendo la funzione di registro distribuito, crea un sistema di fiducia (grazie al ricorso a protocolli, crittografia ed algoritmi) rendendo possibili transazioni peer-to-peer che altrimenti richiederebbero il ricorso a soggetti intermediari.

Ed è proprio utilizzando la crittografia e il calcolo distribuito che i dati registrati sulla Blockchain sono trasparenti e facilmente verificabili: memorizzando blocchi identici di informazioni nella propria rete questa risulta incorruttibile, e quindi affidabile.

Il sistema si basa sul consenso: ogni gruppo di transazioni forma un blocco, verificato dalla rete. Ciascun blocco, identificato da un codice univoco (l’hash), è collegato al blocco precedente e a quello successivo, formando una stringa di blocchi di informazioni immutabili ed incorruttibili, caratterizzati da una marcatura temporale.

Rappresentazione immaginaria di un Bitcoin (Pixabay.com)

La Blockchain ha molti potenziali usi, quali la tracciabilità della catena di approvvigionamento e la gestione delle identità, consentendo alle informazioni digitali di essere distribuite anziché copiate.

Raffaele Bianchi, Gianluca Chiap, Massimo De Marchi, Andrea Fantin, Jacopo Ranalli, Riccardo Secco, Federico Badini e Mattia Marcon: sono questi i nomi dei giovani imprenditori che stanno per lanciare la propria start-up con l’obiettivo ambizioso di diffondere la conoscenza e l’utilizzo della tecnologia Blockchain in Italia. Raffaele Bianchi, futuro CEO, e Andrea Fantin, socio co-fondatore di aBitcompany srl, si raccontano per noi in questa breve intervista.

Com’è nata aBitcompany?

Raffaele: “Negli ultimi mesi del 2016, quando il fenomeno Blockchain e criptovalute era ancora poco conosciuto in Italia, con Andrea e Gianluca abbiamo deciso di unire le nostre risorse per acquistare criptovalute, investendo nei progetti più interessanti e, a nostro parere, con un enorme impatto sul futuro. Il fondo comune è cresciuto, e mentre approfondivamo sempre di più le nostre competenze in ambito Blockchain, siamo entrati in contatto con altri professionisti del settore della tecnologia e della comunicazione. Rendendoci conto della possibilità di creare un business notevole, abbiamo coinvolto ancora più persone implementando il team (Riccardo molto attivo sui canali social, Jacopo appassionato di questa tecnologia e investitore di professione, InkOfPixel srl, la software house creata da Massimo, Mattia e Federico) e creando la realtà che a giorni diventerà ufficialmente aBitcompany srl”.

Rete Blockchain peer to peer (Pixabay.com)

Quali sono i vostri progetti nell’immediato e per il futuro?

Andrea: “La prima fase del nostro piano di sviluppo è stata caratterizzata da ricerca di approfondimento e confronto su queste tematiche innovative, sia dal punto di vista manageriale che tecnico. Ci siamo quindi domandati in che modo diffondere queste conoscenze anche all’interno del nostro Paese. Per questo è nato il nostro primo progetto di gruppo che riguarda la stesura di un libro (di prossima uscita), in cui avremo modo di sintetizzare quanto appreso in questi mesi di studio”.

Raffaele: “Ci stiamo concentrando anche sulla seconda fase del nostro piano di sviluppo: la creazione di applicazioni basate sulla tecnologia blockchain e sugli smart contracts. Terminato l’avanzamento di alcune applicazioni proprietarie, il nostro obiettivo sarà quello di aiutare gli imprenditori ad entrare nella nuova rivoluzione industriale 4.0, fornendo risposte ai problemi che caratterizzano la vita quotidiana delle imprese”.

Perché un imprenditore dovrebbe essere interessato ad adottare la tecnologia Blockchain?

Andrea: “La tecnologia Blockchain può avere molteplici applicazioni a seconda del settore in cui viene implementata. Sono molti i casi del loro utilizzo a livello internazionale: dalla sicurezza alla supply chain, dal commercio al settore immobiliare, dal trasferimento e tutela della proprietà alla cosa pubblica. Prendendo come riferimento la supply chain, si riscontra già l’esistenza di alcune applicazioni a livello nazionale, come MYSTORY TM che traccia la filiera produttiva del vino, garantendo la qualità del prodotto finale ed evitandone la possibile contraffazione. Questo è solamente uno degli esempi di come l’applicazione della Blockchain possa aiutare l’imprenditore come effetto diretto, e quindi creare dei benefici anche per i consumatori”.

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