America, ci sei? Intervista a Tiziana Ferrario

In occasione della conferenza “Trump, Putin e l’Europa” tenutasi presso l’Aula Magna della facoltà di Scienze Internazionali e Diplomatiche di Gorizia il 21 marzo, Sconfinare ha avuto l’opportunità di rivolgere alcune domande a Tiziana Ferrario, giornalista di esperienza e oggi corrispondente RAI dagli Stati Uniti, qualifica con la quale ha seguito, tra l’altro, le sorprendenti presidenziali del 2016. Di seguito:

Lei ha già parlato dei midterm: esiste davvero una strategia democratica per il voto di metà legislatura? E quanto è credibile l’idea di una blue wave destinata a travolgere il GOP a novembre?

Personalmente, sono molto colpita dal numero di donne che, in casa democratica, si stanno preparando per i midterm: la carta della donna ha mantenuto una sua importanza anche e soprattutto nel dopo-Clinton. Basta dare un’occhiata a siti web come Emily’s List, una delle tante piattaforme che sta sostenendo questa spinta politica al femminile per denotare una nuova tendenza alla collaborazione reciproca, anche nei finanziamenti. È un fatto che il Partito Democratico sia uscito con le ossa rotte dalle ultime presidenziali; la sconfitta di Clinton ha messo in risalto le profonde fratture nell’elettorato dem, ma, più per la prossima corsa alla Casa Bianca che per le elezioni di metà legislatura, si continua a guardare a delle figure femminili che potrebbero sfidare Trump.

Quali sono, secondo lei, i nomi papabili per la nomination democratica nel 2020?

Elizabeth Warren ha già rinunciato alla candidatura; Kristen Gillibrand, che ha preso lo scranno della Clinton al Senato, sembra piuttosto promettente, e la stessa Oprah, quando le è stato proposto di correre contro Trump, non ha opposto un rifiuto netto. Quanto agli uomini, Patrick Kennedy, a cui il partito ha affidato la risposta allo Stato dell’Unione di Trump, porta un nome di spessore e che richiama un’America di cui tanti hanno nostalgia. Comunque, è presto per parlare: bisogna chiedersi anche cosa farà Trump, e anche il GOP ha le sue donne, dall’ambasciatrice ONU Nikki Haley alla stessa figlia del Presidente, Ivanka.

Alla luce del memorandum Nunes e della risposta del Sen. Schiff, in che direzione sta muovendosi a suo avviso l’inchiesta Mueller? Un impeachment è davvero possibile?

Quello che ha in mano Mueller è materiale che scotta, ma ad oggi si può soltanto supporre: bisognerebbe ad esempio conoscere il contenuto degli appunti consegnati a Mueller dall’ex direttore dell’FBI Comey. L’impeachment non è un processo semplice; e servirebbe un motivo molto valido per spingere i Repubblicani a rinunciare all’ampio vantaggio di cui godono oggi, ammesso comunque che riescano a rimpiazzare Trump col vicepresidente. Qualora dovessero perdere parecchi seggi nei midterm, però, è probabile che la presidenza venga messa in discussione e li costringa a “far fuori” Trump: il Senato, in particolare, è a rischio per il GOP. Vedremo.

Che ci possiamo aspettare dal nuovo Dipartimento di Stato?

Probabilmente una maggiore sintonia tra Trump e il suo staff. L’estrazione militare di Pompeo, e il grosso numero di generali presente nello staff, dovrebbero consentire a entrambi di parlare la stessa lingua, diversamente da quanto accadeva con Tillerson, che veniva dai piani alti di Exxon Mobil.

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19 anni. Laziale di nascita, friulano d'adozione. Studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche presso il Polo Universitario di Gorizia.

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