Baronopoli: quando i favoritismi contano più delle competenze

Il nuovo anno accademico è alle porte – per alcuni è già iniziato –  e il mondo universitario italiano è scosso da un nuovo scandalo. Il ricercatore e tributarista fiorentino Philip Laroma Jezzi, con la sua denuncia – e l’inchiesta che si è poi aperta – ha richiamato l’attenzione sulle modalità con cui si tengono i concorsi per l’abilitazione alla docenza. In particolare, la Procura di Firenze ha aperto un’inchiesta sulle modalità di selezione dei docenti di Diritto Tributario, non solo presso l’Università di Firenze ma anche presso Atenei disseminati in tutta lo Stivale.

Nel 2012 Laroma Jezzi presenta la domanda per ottenere l’abilitazione a docente universitario e nel 2013 viene invitato da Pasquale Russo – punta di diamante per quanto riguarda il Diritto Tributario nel nostro Paese – nel suo studio. Russo spiega a Laroma Jezzi che farebbe meglio a ritirare la sua candidatura perché, nonostante la sua comprovata competenza, i vincitori del concorso sono già stati stabiliti perché “qui non siamo nel piano del merito. Il ricercatore è allibito ma Russo ribatte che, presentando un ricorso, la sua carriera sarebbe inevitabilmente compromessa. Egli decide di non ritirarsi dal concorso: nello stesso anno, non supera la selezione.

Nel 2014 Laroma Jezzi incontra Guglielmo Fransoni, socio di Russo e membro della commissione che giudica l’idoneità – o meno – dei candidati alle cattedre. Questi insiste, ribadendo al ricercatore che la sua partecipazione al concorso è del tutto inutile: Roberto Cordeiro Guerra, anch’egli tributarista, preme affinché il posto venga assegnato ad un suo allievo e non ad altri.

Laroma Jezzi non demorde e –  con le registrazioni effettuate durante i suoi tristi colloqui –presenta ricorso al TAR, riuscendo a vincerlo. Parte così l’inchiesta della Procura fiorentina, che rivela come vengono realmente gestiti i concorsi per ottenere l’abilitazione a docente di diritto tributario. La logica è quella del “commercio delle cattedre” e dei favoritismi, senza alcuna meritocrazia.

L’esito dell’inchiesta rivela che 59 persone sono indagate con l’accusa di corruzione. Di queste, sette sono state poste agli arresti domiciliari, 22 sono state interdette per un anno dalla pratica dell’insegnamento e le rimanenti sono in attesa di essere sentite dagli inquirenti. Inoltre, sono state effettuate circa 150 perquisizioni presso uffici pubblici, studi e abitazioni private, in tutta Italia.  Lo scandalo ha coinvolto svariati Atenei – Firenze, Bologna, Siena, Sassari e Castellanza, solo per citarne alcuni –  e anche personalità di spicco, come l’ex ministro Augusto Fantozzi.

La denuncia di Laroma Jezzi non è l’unica: pochi mesi fa, anche una docente dell’Università di Pisa aveva denunciato che i concorsi per l’assegnazione delle cattedre – questa volta nel Dipartimento di Economia e Management – non si svolgevano in modo regolare, in quanto i vincitori erano stabiliti a priori dalla commissione.

Il Rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei afferma che, purtroppo, eventi di questo genere gettano fango anche su chi svolge con passione e competenza il proprio lavoro. Anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella,  ha commentato l’accaduto, dichiarandosi deluso per quanto successo e invitando caldamente a denunciare episodi simili.

Le reazioni non si sono fatte attendere dal MIUR: il ministro Fedeli si è dichiarata molto amareggiata e ha annunciato che il ministero sta già lavorando ad un codice di comportamento per le università, che verrà presentato a breve.

I disagi maggiori li vivono ovviamente gli studenti che, increduli per quanto successo, si sono ritrovati con i corsi sospesi a causa dell’arresto o dell’interdizione dei docenti e sperano che venga trovato al più presto un supplente.  Molti studenti esprimono la loro solidarietà e il loro supporto verso il ricercatore e tutti coloro che trovano il coraggio di denunciare le falle del sistema universitario italiano, per fare in modo che episodi del genere non si ripetano più e che la meritocrazia venga finalmente premiata.

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