Brigate Rosse. Una storia italiana

Recensione del libro “Brigate rosse. Una storia italiana” (2007)

Il libro che mi appresto a recensire, non è semplicemente un’intervista ad un personaggio discusso, ma uno straordinario documento storico e un viaggio nella più longeva organizzazione armata dell’Europa occidentale, raccontata da uno dei suoi principali protagonisti, Mario Moretti.

Su Mario Moretti, uno dei fondatori e  punto di riferimento indiscusso delle Brigate rosse per oltre 5 anni (1976-1981), è stato detto e scritto di tutto. Chiunque si sia occupato dell’argomento Br ha dovuto forzatamente misurarsi ed esprimere un giudizio su questo personaggio, che di volta in volta è stato indicato con i più diversi appellativi, volti soprattutto a sottolinearne gli aspetti sfuggenti e ambigui.
La storiografia contemporanea sul fenomeno eversivo di sinistra in Italia ha due tendenze contrapposte:  la prima che sostiene che la storia delle Brigate Rosse è nota e vede nelle stesse la manifestazione autentica e genuina di una opposizione armata,  nata e cresciuta in Italia dentro e a sinistra del Pci, condizionando la vita politica del paese per circa un ventennio. Senza grandi misteri o punti oscuri. Per costoro Mario Moretti è stato il leader militare, un non intellettuale deciso a puntare tutto sull’organizzazione  e sulla militarizzazione dello scontro e sull’ assalto al cuore dello Stato.
Per l’altra tendenza, che invece vede nella storia delle Br misteri, trame oscure, complotti e quant’altro, Moretti è stato l’artefice e l’interprete principale di tutto questo labirinto di segreti e ambiguità, che ha celato nell’ostinato silenzio mantenuto dopo l’arresto.

Mario Moretti la sua versione delle cose l’ha raccolta in questo libro intervista, steso con la collaborazione di Rossana Rossanda e di Carla Mosca. Raccolta in sei intensi giorni del 1993, si tratta di una delle testimonianze  più lineari, chiare ed esaustive sugli anni di piombo tra tutte quelle fornite da molti dei principali protagonisti di quegli anni, che delinea i sogni, le aspirazioni e la sconfitta generazionale che coinvolse migliaia e migliaia di donne e uomini precipitati in un percorso politico infernale, scandito da drammi umani e politici, che hanno segnato una intera epoca e sui quali non è ancora stata aperta una riflessione collettiva capace di superare gli isterismi e i propositi di vendette incrociate. Mario Moretti non fa sconti a nessuno, in primo luogo a sé stesso, assumendosi tutte le responsabilità di quanto successo e, soprattutto, puntando l’accento sulla assoluta autenticità del fenomeno di lotta armata italiano, respingendo tutte le speculazioni storico-politiche che in molti tentano di fare su di esso, ma anche riconoscendo la sua fine definitiva.

E’ importante sottolineare che è la storia di  Mario Moretti e la sua versione dei fatti, quindi non la verità definitiva. Tuttavia è sicuramente un racconto sincero, frutto dei ricordi di una persona che l’ha vissuto da protagonista più a lungo di chiunque altro, e che conclusa la battaglia con una sconfitta, ha pagato il proprio debito senza pentimenti di comodo né abiure opportunistiche.

Rimane comunque un documento fondamentale per coloro, che per la prima volta o già introdotti all’argomento, vogliono esplorare quel drammatico periodo della storia italiana.

Brigate Rosse. Una storia italiana
Di Mario Moretti, Rossana Rossanda, Carla Mosca
2007, 269 pagg.
Mondadori, Collana Oscar Storia, € 10,50

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