Ciak! Sconfinare – Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald

Credits: pagina Facebook Animali Fantastici

Animali fantastici: i crimini di Grindelwald è il secondo capitolo di una pentalogia spin-off del mondo di Harry Potter che narra le avventure di Newt Scamander, un “magizoologo” chiamato ad agire quando la minaccia del mago oscuro Gellert Grindelwald e dei suoi ideali di potere mette in pericolo il mondo magico. Il film presenta un ottimo aspetto tecnico e narrativo, infatti riesce a gestire una storia quanto mai estesa e complicata come quella del mondo di Harry Potter. Ma a tratti è noioso e impreciso nella timeline potteriana, poiché aggiunge nuovi personaggi chiave e mette in dubbio i “paletti” dati per scontati dai fan.

L’intera saga cinematografica di Animali Fantastici trae ispirazione dal libro “Animali fantastici e dove trovarli” di J. K. Rowling, spin-off della saga del famoso maghetto inglese. Da un lato il primo film, uscito nel 2016, ha avuto il ruolo di introdurre i personaggi e la storia che funge da sfondo. Il secondo invece li approfondisce e porta all’attenzione dello spettatore le tematiche che il mondo magico ha da offrire, come gli ideali, positivi o negativi che siano, condivisi dai maghi e dai “babbani” (ovvero chi non possiede abilità magiche) e la storia può così prendere il largo verso la metà della pentalogia, avendo sviluppato degli aspetti molto importanti che sicuramente torneranno nei prossimi film.

Il protagonista Newt Scamander, interpretato da Eddie Redmayne. (Credits: pagina Facebook Animali Fantastici)

Tuttavia, nonostante la particolarità anche visiva suscitata da questo mondo, il regista David Yates tende ad allungare certi piani sequenza con scene totalmente inutili ai fini della trama, inserite unicamente per mostrare la potenza degli effetti visivi dietro a questo film. Certo, gli effetti speciali e la tecnica sono perfetti in questo film, così come i costumi e la scenografia, ma mancano le sequenze d’azione che fungevano da base per i film di Harry Potter. Infatti, nonostante la trama di Animali fantastici sia molto scorrevole, in oltre 2 ore di visione accade molto poco a livello di fatti.

La trama comunque non è mai insidiosa, neanche per i neofiti, ma per comprenderla appieno è necessario cogliere tutti i riferimenti del mondo magico scritti nei romanzi e poi trasposti sul grande schermo. La parte complicata della trama arriva alla fine, quando lo spettatore viene investito da una serie di rivelazioni che gettano nuova luce sui personaggi e sulle loro storie. Tutto ciò intacca la storyline creata dalla stessa Rowling e avviando nuove teorizzazioni che probabilmente continueranno fino all’uscita del terzo film. Tuttavia, sul web i fan si sono già scatenati e hanno invocato allo stravolgimento del canone narrativo, chiedendo all’autrice e sceneggiatrice di rifarsi nei prossimi film.

Gellert Grindelwald (Credits: pagina Facebook Animali Fantastici)

Dunque questo secondo capitolo ha un ruolo più incisivo a livello di storia e personaggi e, anche se perfetto dal punto di vista tecnico e artistico, poiché libero sfogo all’immaginazione e alla rappresentazione della magia, scorre lentamente e a tratti può risultare noioso. Un film comunque consigliato sia ai fan di lunga data che troveranno molte citazioni e riferimenti dell’universo potteriano, sia a chi non si è mai avvicinato a questo mondo, poiché rimarrà affascinato dalla conduzione magistrale degli effetti visivi e rimarrà intrigato dalla storia.

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Appassionato di politica, videogiochi, natura e film, sono al primo anno del SID e voglio fare esperienza di scrittura nel giornale. Troverò molti argomenti interessanti su cui scrivere, e non vedo l'ora di pubblicare molti articoli. Stay strong.

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