Ciak! Sconfinare – Notti Magiche

Credits: pagina Facebook 01Distribution

Da pochissimi giorni è uscito nelle sale cinematografiche il nuovo film di Paolo Virzì Notti Magiche che, per la gioia di tutti quelli che hanno vissuto gli anni ’90, sarà sicuramente un piacevole tuffo nel passato in salsa calcistica dal sapore made in Italy. Il film ha infatti come sottofondo la bellissima avventura di Italia 90. Un mondiale sofferto e forse ingiusto, ma che ha sicuramente contribuito a catturare l’attenzione anche di chi di calcio, all’epoca degli accadimenti e anche oggi, non ha mai capito molto. Sere d’estate capaci di trasportare nell’aria un delicato profumo particolare di speranza e di sogni. A mantenere vivo questo calore ci pensa Paolo Virzì, specie in questo uggioso autunno, con una carica di sano entusiasmo estivo che non guasta mai.

Notti Magiche, in sala dall’8 novembre, ci fa rivivere le vicissitudini di tre ragazzi aspiranti sceneggiatori che fanno amicizia quasi per caso ad un concorso per realizzare il loro sogno più grande: il cinema. Una casualità che si ripete quando, la sera in cui gli azzurri vengono eliminati dall’Argentina, un’auto viene ripescata sul lungo Tevere con all’interno il corpo senza vita di un noto produttore cinematografico conosciuto per film di stampo popolare a sfondo erotico. Provvidenziale è pero una fotografia scattata dai tre che immortala la situazione.

I tre giovani protagonisti. (Credits: pagina Facebook 01Distribution)

I tre giovani vengono condotti in commissariato per fornire ulteriori spiegazioni ed aiutare le forze dell’ordine a far luce sull’accaduto. I tre ragazzi ne passano tante, troppe e non sono certamente favoriti o incoraggiati da una realtà che, al contrario, male interpreta le loro intenzioni ed i loro sogni puri e ne ha paura. Il mondo dell’epoca sembra essere infatti un fedele ritratto di quello che è stato un periodo di transizione e di incertezze. Forse più queste ultime finiscono per inghiottire i tre in una spirale sociale ormai stantia e vecchia, portando alla convinzione che i giovani siano vuoti e che il loro agire sia inutile. Di fatto, li si dà già per spacciati ancora prima di cominciare.

Il nuovo film è diverso da come lo si può immaginare. Poco importano le musiche, i colori, i dialoghi, le atmosfere. È la miriade di dettagli sparsi per la pellicola a far tornare in auge il valore del ricordo, seppur con qualche stereotipo. Virzì si è quindi concentrato sul repertorio delle memorie di un pubblico che, in fondo, sembra averle smarrite, o forse, dimenticate. La pellicola non ci riserva un exploit o particolari colpi di scena degni di tale nome. Infatti, non appena abbiamo la sensazione di capire qualcosa in più dei protagonisti, ecco che la poesia svanisce e notiamo soltanto le note stonate di sottofondo.

Notti Magiche è per certi aspetti un film imperfetto, che si interrompe quasi a farci ricordare i poli della corrente elettrica ed i suoi relativi sbalzi, illuminandosi e spegnendosi bruscamente. Si crea un equilibrio interessante tra grottesco ed innovativo, tra giallo e tragicomico che si combina con le interpretazioni dei personaggi giocando, al tempo stesso, sugli aspetti più genuini della gioventù. Insomma, nonostante le premesse un po’ sconfortanti di quegli anni ’90 inaugurati dal rigore sbagliato di Donadoni e Serena, nell’arco di un paio d’ore è assicurato un divertimento passeggero, ma comunque capace di farci aggrappare alla pazza gioia di quegli anni e farci sognare di nuovo.

Be the first to comment

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: