Domare la macchina, 5 regole per foto migliori

Fotografia, fotogiornalismo e cultura dell’immagine. Una passeggiata tra riflessioni, critica e tecnica in compagnia di Vincenzo Di Giuseppe. Trovate i suoi lavori anche su one125.com e sui suoi profili Facebook e Twitter.

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Giornata uggiosa questa, che non stimola particolari riflessioni. Viene spontaneo ripensare all’estate appena conclusa… e ai turisti alle prese con macchine fotografiche indemoniate! Infatti, nei mesi scorsi mi è capitato spesso di assistere a feroci scontri per la supremazia tra uomini e macchine. Le vittime? Migliaia di innocenti fotografie. Dedichiamoci quindi ai meno esperti e bisognosi di aiuto!

Spesso mi si chiede “cosa posso fare per scattare foto migliori” e la mia prima risposta di solito è “smettila di litigare con la tua macchina fotografica”. Inutile discutere di tecnica e altre sofisticherie se ogni volta che sfiori il pulsante di scatto il flash salta fuori facendoti prendere un accidenti o facendo piangere tuo figlio! Andiamo quindi a vedere quali sono le 5 mosse per domare l’arnese mefistofelico conosciuto come macchina fotografica.

Regola numero 1: Mettetele il bavaglio!

Cosa c’è di peggio di una suoneria di cellulare in una chiesa? Il “bip-bip” di una macchina fotografica. Eliminateli, sono fastidiosi per chi viene fotografato, per voi e per chiunque li senta! Qualunque macchina ha – sepolta da qualche parte nei menù – l’opzione per disattivare i suoni. Siano essi toni del menù, feedback per la pressione dei tasti o conferme di messa a fuoco, non servono proprio a nulla. NULLA. Pertanto vanno soppressi senza pietà!

Regola numero 2: Qualità, qualità, qualità!

Quando una macchina ti dice che puoi salvare 450.000 fotografie sulla scheda di memoria c’è qualcosa che non va… vuol dire state salvando le foto ad una qualità VERGOGNOSA! Cosa fare? Cambiate le impostazione per avere la foto più grande possibile in termini di pixel (con dicitura del tipo “3000×4000”) e con la compressione più bassa possibile (con dicitura del tipo “qualità Fine/Extra Fine”). Qualcuno obietterà che così le foto pesano troppi megabyte, non stanno tutte sulla macchina etc… sciocchezze! Il vostro scopo è fare BELLE foto! Le belle foto sono POCHE e devono essere salvate alla massima qualità per poi essere stampate o conservate. Infatti, si devono sempre salvare sul computer , si fa un bel backup e poi (ogni volta) si FORMATTA la scheda della macchina. Fine. Se non avete spazio per le foto che scattate in una vacanza, non c’entra la qualità delle foto, siete voi che avete problemi di scatto compulsivo!

Regola numero 3: Diventate padroni del flash!

Molti esseri umani sono stupidi e le macchine non possono che riflettere tale stupidità. Voi che mi leggete siete sicuramente più sagaci della media, perché quindi subire la prepotente invadenza del flash della vostra fotocamera?! Disattivate ogni automatismo del flash di giorno e all’esterno e attivatelo secondo le VOSTRE necessità la sera e al chiuso con poca luce. Questo vale solo per le foto ricordo dei vostri amici o qualche ritratto veloce, perché qualunque altra foto (panorami, interni etc.) fatta con quella lucetta striminzita verrà una ciofeca. Inutile ribadire il concetto che un flash sparato al momento sbagliato, oltre a indispettire il prossimo, disturba i soggetti e rovina le foto. Vi ho avvertiti!

Regola numero 4: Lo spago è vostro amico!

Già immagino i commenti: ma senza flash viene tutto mosso, ma io mica mi porto il cavalletto! Perfetto, niente cavalletto. Se alzare l’ISO non basta, se la macchina non è dotata di stabilizzatore ottico… vi bastano uno spago o un sacchetto di fagioli. Ora non avete più scuse!

Regola numero 5: Giocate… con metodo!

Cari ragazzi e care ragazze, ora che abbiamo chiarito un paio di questioni non resta che imparare a fare delle fotografie decenti! I fattori sono sempre gli stessi: apertura, tempo, ISO, composizione… etc. Non posso spiegarvi argomenti così complessi qui, ma vi assicuro che giocare cercando di capire ciò che si sta facendo è il modo giusto per imparare. Prove ed errori, qualche successo e una bella foto bella ogni tanto sono la norma per l’apprendista stregone! Nel frattempo i punti da 1 a 4 saranno già un bel passo avanti!

PS. Se vi eserciterete, in poche settimane questi 5 punti li avrete assimilati. A quel punto vi consiglio di partecipare ai due workshop che terrò ad ottobre e novembre con l’aiuto dei ragazzi di Sconfinare! Si parlerà di narrativa per immagini (aka storytelling fotografico) e composizione creativa. Nel primo workshop farò più attenzione alle esigenze degli studenti del SID, nel secondo faremo qualcosa per gli architetti in erba di via Alviano. In ogni caso non fatevi problemi a partecipare, sono aperti a tutti. A breve i dettagli!

VDG

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"Blow Up" arriva dal 1966, anno in cui Antonioni affascinava con un film che aveva per protagonista la fotografia, sfuggente e ambigua. Più di quarant'anni dopo molte delle domande poste dal regista sono rimaste senza risposta, a riprova che la fotografia è viva e vegeta anche se alle prese con una crisi di mezz'età. Ci accompagna in questo percorso Vincenzo Di Giuseppe: alumnus SID classe 1982, fotografo con la passione per il reportage e non solo. I suoi lavori si trovano su www.one125.com

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