Ciak!Sconfinare – Dunkirk: l’ultimo capolavoro di Christopher Nolan

Dunkirk è l’ultimo film di Christopher Nolan ed è uscito nelle sale italiane il 31 Agosto 2017. Ha ricevuto il plauso della critica e del pubblico incassando oltre 500 milioni di dollari al botteghino. Il regista ha preso ispirazione dall’operazione Dynamo, portata avanti dagli alleati per imbarcare e portare in salvo le truppe francesi e inglesi bloccate dai tedeschi sulla spiaggia di Dunkirk, a seguito dell’invasione della Francia nel 1940. Questo film è ricco di tecniche e artifici narrativi volti a immergere lo spettatore nell’atmosfera della sconfitta alleata.

Scena tratta dal film (Crediti: Wikipedia)

Il reimbarco viene narrato su 3 piani spaziali differenti: la spiaggia, il mare e il cielo, cui corrispondono 3 tempi diversi, una settimana, un giorno e un’ora prima del reimbarco. Tre diversi piani per tre diversi protagonisti: Tommy, un soldato che giunge sulla spiaggia alla ricerca della salvezza, Dawson, un inglese che s’imbarca col figlio per soccorrere i soldati in Francia su ordine della Royal Navy, e Ferrier, pilota di Spitfire che conduce una missione contro gli aerei tedeschi. Le dimensioni spaziale e temporale si intrecciano in vari modi durante il film, e convergono in un singolo piano narrativo nel finale, quando i soccorsi alleati hanno effetto e l’unico a rimanere sulla spiaggia ormai preda dei tedeschi è Ferrier.

Barca utilizzata per il film (Crediti: Wikimedia commons)

L’intreccio delle storie è armonizzato dalla colonna sonora di Hans Zimmer che ha reso Dunkirk diverso da qualsiasi altro film di guerra  attraverso l’utilizzo del ticchettio di un orologio come base per il suo intero lavoro. «Dunkirk è un film sul tempo, sul tempo che sta per finire, più di ogni altro film che abbiamo fatto, era molto importante dimenticare ogni altro film di guerra che avevo visto» dice il compositore tedesco.

La suspence sembra aumentare minuto dopo minuto grazie alla scala di Shepard, una particolare tecnica che crea l’illusione nell’ascoltatore di un suono sempre più potente. Dunque il reparto immagini e sonoro restituiscono il senso di incertezza per ciò che succederà ai personaggi, poiché le parole dette sono poche, infatti il copione è lungo appena 76 pagine. Nolan, tuttavia, ne fa ottimo uso e lo spettatore viene catapultato sulla spiaggia di Dunkirk, in mezzo alle bombe, senza finzioni o irrealismi.

I soldati sul molo in attesa di essere imbarcati (Crediti: Facebook.com/DunkirkIT)

La maestria nell’utilizzo di queste tecniche ha permesso a un regista già affermato di girare una pellicola magistrale, che ha ottenuto ben 8 candidature ai premi Oscar, fra cui la categoria “Miglior film“. In precedenza, Dunkirk ha ricevuto anche tre candidature ai Golden Globe, tra le altre quella come “Miglior film drammatico“, senza però ricevere nessun premio.

 

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