Elon Musk: un impero tecnologico per il progresso

Elon Musk: il promotore del progresso tecnologico (Credits: Flickr)

Elon Musk, ormai dai primi 2000, s’è mostrato al mondo come uno dei massimi promotori del progresso tecnologico in ogni settore mediante molteplici sue iniziative che, se una volta erano etichettabili col moderno concetto di “indie“, ora risultano essenziali nella vita quotidiana.

PayPal, SolarCity, Tesla, SpaceX: questi sono i suoi progetti più noti ed elogiati, dal peso sociale elevato, riconosciuti da tutto il Mondo come innovativi e oramai fondamentali nella ricerca di nuovi orizzonti per l’uomo; Elon Musk a 47 anni insegue ciò che Bill Gates ha costruito a partire dal ’79 e continua a portare a 62 anni, con la stessa lungimiranza e con lo stesso desiderio di cambiare in meglio la vita terrena (e spaziale). Del resto, basta vedere il percorso seguito dal giovane milionario sudafricano dal 1999 ad oggi.

Il suo primo grande lavoro fu Zip2 (Global Link Information Network originariamente), compagnia fondata nel 1995 in California da Elon Musk e suo fratello Kimbal per fornire ai giornali statunitensi delle guide cittadine online continuamente aggiornate sotto lo slogan “We power the press”: dopo tre anni Zip2 arrivò ad un totale di 160 partnerships con quotidiani come The New York Times e Chicago Tribune fornendo anche contenuti online aggiuntivi propri di un server, come repository (depositi), calendari e servizi email.
Il rapido successo ottenuto portò ad un lieve conflitto con CitySearch, altro servizio simile che cercò di unirsi a Zip2 invano, e alla successiva acquisizione da parte della Compaq Computers, storica azienda americana produttrice di PC, per un totale di 341 milioni di dollari (34 in stock option).

L’investimento seguente arrivò nel giro di qualche mese: nel marzo del ’99 Elon Musk divenne cofondatore di X.com, il primo servizio bancario online con pagamenti via e-mail (invenzione di Musk stesso); dopo un anno Confinity e X.com si fusero per portare alla ancora oggi ben nota ed utilizzata PayPal – sotto nome di PayPal Holdings Inc. -, abbandonando il lato bancario per dedicarsi completamente ai pagamenti digitali. Essa venne poi acquisita nel 2002 dal colosso eBay per 1,5 miliardi di dollari, lanciando nello spazio il nome del giovane sudafricano naturalizzatosi statunitense che, una volta completata la vendita, fondò la Space Exploration Technologies Corporation (comunemente chiamata SpaceX) per progettare e costruire lanciatori spaziali a razzo parzialmente riutilizzabili come Falcon 1, Falcon 9 e l’ultimo celebre Falcon Heavy, il quale lancio nel febbraio 2018 emozionò il mondo intero per ore tenendo gli spettatori incollati a YouTube per la diretta.

Una Tesla verso Marte, in cerca di risposte. (Credits: Wikimedia Commons)

« Ci sono stati solo circa una mezza dozzina di eventi veramente importanti nei quattro miliardi di anni di storia della vita sulla Terra: vita monocellulare, vita pluricellulare, differenziazione in piante e animali, spostamento degli animali dall’acqua alla terraferma, e l’avvento dei mammiferi e della coscienza. Il prossimo grande momento sarà quando la vita diventerà multi-planetaria, un’avventura senza precedenti che aumenterà notevolmente la ricchezza e la diversità della nostra coscienza collettiva. » – Elon Musk

Assieme a SpaceX si nomina spesso Tesla Motors, il colosso delle automobili elettriche del quale Elon Musk è cofondatore, amministratore delegato e capo del product design.
Entrambe le aziende subirono danni ingenti in seguito alla crisi finanziaria del 2008 che portò alla luce il difetto maggiore del magnate originario di Pretoria: il mancato controllo delle finanze dei suoi progetti e il successivo rischio di bancarotta che portò a numerosi licenziamenti e alla nascita di polemiche verso il suo operato, poi risolte grazie al supporto degli investitori e ad un cambio nel suo modo di operare, anche in seguito del più recente downgrade da parte di Moody’s.

Il suo lato etico, il suo occhio per il talento e la sua tenacia divennero aspetti conosciuti a chiunque venga a conoscenza delle sue aziende, comprese SolarCity (del quale è cofondatore assieme a suo cugino Lyndon Rive), HyperLoop , OpenAI Neuralink, rispettivamente specializzate nel fotovoltaico, nei trasporti ad alta velocità che “potrebbe rivoluzionare i viaggi”, nella creazione di una intelligenza artificiale sicura e benefica per l’umanità e nello sviluppo di biotecnologie che porterebbero l’essere umano ad una conoscenza ulteriormente avanzata o direttamente collegata alla rete.

SpaceX, Tesla e SolarCity in un unico stabilimento (Credits: Wikimedia Commons)

Negli ultimi mesi Elon Musk s’è fatto sentire nuovamente durante il salvataggio dei Wild Boars, la giovane squadra thailandese bloccata nella cava Tham Luang situata nella montagna Doi Nang Non, offrendo ai soccorritori un mini sottomarino prodotto dalla SpaceX che, secondo i sub, non rispettava le dimensioni necessarie e non appariva sicura e/o facile da utilizzare; assieme ad Elon stesso arrivarono in Thailandia dieci esperti dalla Tesla,  per supportare il tentativo di soccorso: l’interesse mostrato dal CEO americano portò al successivo accordo con le autorità cinesi per la creazione di un polo Tesla Motors a Shanghai – il primo fuori dagli USA – e alla più recente ricerca nel suolo europeo sulla cresta dell’onda di momentum, sulla quale egli fa surf sulla sua nuova tavola da surf con marchio Tesla.

Dopo il lanciafiamme prodotto dalla The Boring Company / Tesla e venduto in tutto il mondo per un totale di 7mila unità e 3,5 milioni di dollari non è stato detto di no alla produzione di 200 tavole da surf in fibra di carbonio ideate dal designer sportivo Matt “Mayhem” Biolos (sold out in poche ore, dal costo di 1500 dollari l’una), una grande mossa di marketing che quasi appare come un gesto di sfida nei confronti di Xiaomi, colosso cinese che produce dispositivi di domotica, trolley ed altro, oltre a tablet e smartphone.

Ed ogni progetto di Elon Musk, colmo di passione e di individui talentuosi, allora sembra comporre un grande puzzle di interdipendenza, dove in un futuro più prossimo che mai i suoi pannelli fotovoltaici SolarCity forniranno energia a trasporti pubblici marchiati HyperLoop ed auto Tesla Motors, in un maestoso circolo virtuoso accessibile al mondo intero, riunendo tutti i massimi esperti ed innovatori sotto un unico marchio, un unico nome, per un’unica causa: il progresso tecnologico in ogni settore.

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Studente di Scienze Internazionali Diplomatiche, ex telecronista di eSport e amministratore di diversi siti e community per i quali ho svolto anche l'attività di giornalista e recensore di vari titoli nel mercato videoludico. Ho un debole per la scrittura, in particolare poesie, e per la fotografia.

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