Far East Film Festival: l’atteso ritorno del cinema orientale

Una borsa, il sosia di Johnny Depp e la “prova costume”: ecco il Far East Film Festival

di Giulia Mastrantoni *

Ieri sera ho finito di scrivere il pezzo, ho completato la mia bella traduzione, ho spento il pc con quel bel senso di “ho-fatto-il-mio-lavoro-per-oggi-e-quanto-sono-felice-di-lavorare-qui-e-quando-arriva-domani?-voglio-lavorare-ancora-che-bello!” e, tutta soddisfatta, ho pregustato il momento che aspettavo dal giorno in cui a Udine è iniziato il Far East Film Festival (FEFF)…il momento in cui sarebbe stata mia, tutta mia, tutta per me, stritolata tra le mie braccia, come due metà di un intero che si ritrovano dopo un lungo peregrinare l’una alla ricerca dell’altra: ieri sera ho cinto tra le mie braccia la mia nuova, bellissima borsa del Far East Film Festival! E per ogni passo che mi avvicinava al book shop, sentivo la mia contentezza diventare irrefrenabile. Unstoppable.

Il bello del Far East è questo: ti coinvolge, ti coinvolge sul serio. Mettiamola così: quanti festival danno l’occasione di sentirsi di nuovo come dei bambini, emozionati e trepidanti? È così che ti fa sentire il Far East. Non credo che sia cosa da poco, e non credo neanche che sia una caratteristica di ogni festival del cinema. Forse è questo che lo rende unico?

L’anno scorso, da brava ragazza trasferita a Udine da poco, ammetto di non aver neanche fatto caso alle locandine che lo pubblicizzavano. Ma quest’anno è stato il mio obiettivo primaverile: dal 19 al 27 Aprile ho deciso che non sarebbe esistito nulla se non il Far East Film Festival nella mia vita. E ne vale la pena, perché vedere il teatrone Nuovo Giovanni da Udine gremito di orientali, di dvd, di flyer colorati, di divani super kitsch, di maschere in divisa, di emittenti tv, di persone di ogni età con i badge White Tiger e Black Dragon non ha prezzo.

Suonerà un po’ folle, ma, come tutti sappiamo grazie a Jack Sparrow, è incredibile quanto spesso pazzia e genialità coincidano: ci sono proiezioni non stop per nove giorni, di ogni genere, a ogni orario, da ogni paese asiatico. Il FEFF non dorme mai, e pensa anche a chi ha bisogno di fare un piccolo break tra un film e l’altro con il Far East Off, un vero e proprio “festival nel festival” che anima la vita notturna udinese e che propone aperitivi, degustazioni e musica live in moltissimi locali del centro. Per chi avesse voglia di imparare qualcosa di nuovo, ci sono ogni giorno laboratori di cucina, di arti marziali, di origami, di sartoria… insomma, il Far East ha le carte in regola per far scattare in tutti la “febbre dell’Oriente”.

La serata inaugurale di venerdì 19 Aprile è stata incredibile. Alle 20 si sono aperte le danze con un corto, Jury, Kim Dong-ho, che ha contribuito alla preparazione per la prova costume del pubblico: abbiamo riso così tanto che sono sicura che i miei addominali non sono mai stati così ben allenati. A seguire un thriller che, a dispetto del genere, era di una creatività e di un estro artistico notevoli. The Berlin File non è il solito film di spionaggio, e in alcune scene, come quella della vetrata e quella della macchina, era impossibile non farsi contagiare dalla suspense e non applaudire. A seguire una commedia surrealistica dai tratti noir, It’s Me, It’s Me, diretta da Miki Satoshi, che non solo ho trovato molto somigliante a Johnny Depp, ma che ha costruito un interessantissimo gioco di sdoppiamenti di personalità nel suo film.

Sabato 20 Aprile è stato in assoluto il giorno più rassodante del festival: Finding Mr Right, di Xue Xiaolu, diverte, commuove e lascia una bella sensazione di speranza. Soprattutto, si ride. Davvero tantissimo. Bella la colonna sonora, brillanti le battute, splendida l’attrice.

Un appuntamento da non perdere è quello di martedì 23 Aprile: alle 20 si proietterà IP Man-The Final Fight, di Herman Yau. Da tenere in seria considerazione tutti i film delle serate, e da non sottovalutare le mattinate né i pomeriggi: commedie di humour nero sui coccodrilli, commedie romantiche, azione, thriller…insomma, al Far East non ci facciamo mancare niente!

Tra le attesissime attività di Show il cos play contest del 25 Aprile alle 16 in Piazza San Giacomo (se la pioggia decide di vedere i cos player insieme a noi, la invitiamo a raggiungerci alla Loggia del Lionello); tra le attività più rilassanti il FEFF Market dal 24 al 28 Aprile in Piazza San Giacomo.

Per qualunque informazioni su biglietti, trame, attività, opzioni di abbonamento, o anche per curiosare tra le interviste dei vari registi che stiamo seguendo, trascrivendo, traducendo e caricando tutti i pomeriggi, tutti sono i benvenuti sul sito del Festival, in particolare nella sezione Eventi; inoltre l’info-point all’ingresso del Teatro Nuovo Giovanni Da Udine è sempre felice di avere ospiti. Vi aspettiamo, sia sul sito, sia live!

Far East Film Festival -15th edition: Join Us!

* Giulia Mastrantoni frequenta il corso di Lingue e letterature straniere dell’Università degli studi di Udine e fa parte dello staff di volontari del Far East Film Festival. Questo è il suo secondo articolo per Sconfinare.

About Giulia Mastrantoni 31 Articles
Nasco a Frosinone nel 1993. Decido presto che la musica è la mia strada e poi cambio idea. Al momento di iscrivermi all’università decido di voler studiare cinema e mi iscrivo a Lingue. Ma di una cosa sono certa: andare lontano da casa. Inizio da Udine, dove collaboro all'inserto Scuola del Messaggero Veneto e co-conduco il programma radiofonico #rockYOU. Laureata, vado in Inghilterra, dove lavoro in un museo, poi in Canada, dove studio per la laurea specialistica, e dopo a Berlino, dove scrivo full time per il Berlino Magazine. A brevissimo, andrò in Australia, per studiare comunicazione e giornalismo. Attualmente scrivo per Sconfinare, SugarPulp, Gli Scrittori della Porta Accanto e Berlino Magazine. Ho pubblicato i racconti "Misteri di una notte d'estate" per la Montag Edizioni e il romanzo in eBook "Veronica è mia" per la Panesi Edizioni. To be continued...

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