Il futuro della NBA

La stagione Nba non è ancora finita ma, in attesa di capire quali saranno i campioni 20017-2018, le franchigie si stanno già proiettando nel futuro. Il draft del 2018 secondo molti analisti sarà uno dei più profondi degli ultimi anni e la free agency contiene molti dei giocatori più importanti della lega: grandi sorprese sembrano esser quindi inevitabili.

NBA DRAFT

Venerdì 22 giorni tutti gli appassionati di basket saranno con la mente a New York, al Barclays Center dove, come di consueto dal 2015, si svolge il draft NBA. La scelta numero 1 è stata pescata dai Phoenix Suns, i quali hanno visto quindi premiato il loro tank durante la stagione regolare.

Le strategie dei Suns hanno danneggiato in parte Ettore Messina, vice-allenatore nei San Antonio Spurs, il quale si è visto soffiare la possibilità di esser il primo capo-allenatore europeo su una panchina NBA a inizio maggio: a Phoenix è stato chiamato Igor Kokoskov, allenatore Serbo, campione sulla panchina slovena durante Eurobasket 2017. La presenza dell’allenatore Serbo in Arizona sembrava aver assicurato la prima chiamata al più grande talento europeo dopo Ricky Rubio, lo sloveno Luka Doncic, ma cosi non è.

Kokoskov: “Doncic è il giocatore più talentuoso del Draft, ma non il migliore”.

Da destra verso sinistra: DeAndrea Ayton, MArvin Bagley III, Jaren Jackson Jr, Mohamed Bamba, Luka Doncic e Michael Porter, secondo un possibile ordine di chiamata.

Nonostante il legame che sicuramente lega Kokoskov al diciannovenne che lo ha aiutato a vincere Eurobasket solamente un anno fa, la prima scelta sembra esser destinata ad un centro che secondo molti sarà destinato a dominare il pitturato per molti anni: DeAndre Ayton.

Ayton, che avendo frequentato l’Arizona University in Arizona è già di casa, si è una vera macchina da punti e rimbalzi ( 19.5 punti e 10.7 rimbalzi di media in NCAA) che sembra indispensabile per Phoenix, la quale dovrà probabilmente sostituire sia Alex Len, che testerà il mercato dei free agent, sia Tyson Chandler, in fase ormai calante della propria lunga carriera.

I Suns si sono comunque dichiarati disponibili a scambiare la prima scelta in cambio di un giocatore importante, e la foto di Karl Anthony Towns, centro dei Timberwolves, con la maglia viola-arancio ha fatto sognare parecchi tifosi in Arizona. Comunque vada, Devin Booker, ventunenne talento cristallino, avrà finalmente qualcuno con cui provare a vincere qualche partita sotto il sole di Phoenix.

La foto di Towns in maglia Suns; credits: facebook/Underdogs

Paradossalmente, se Doncic non dovesse esser chiamato con la prima scelta assoluta, potrebbe finire addirittura in quarta o quinta posizione posizione, in quanto Sacramento, Atlanta e Memphis sembrerebbero interessate rispettivamente a Marvin Bagley III – velocissimo e tecnico nonostante i suoi 211 cm di altezza -, a Jaren Jackson Jr. – nomitato difensore e freshman dell’anno della Big Ten, con un potenziale di miglioramento elevatissimo – e a Mohamed Bamba – centro di 213 cm, con apertura di ben 2 metri e 40 -.

Altri due giocatori sicuramente degni di attenzione sono Michael Porter, considerato il più forte di tutti prima che un operazione alla schiena lo fermasse per 118 giorni, e Trae Young, accomunato a Curry sia da un fisico esile e sia da una grande abilità nel tiro dalla distanza.

NBA FREE AGENCY

Da destra verso sinistra: Lebron James, Kevin Durant e Paul George, i nome che fanno sognare in questa free agency

La Free Agency 2018 promette scintille: in lista ci sono nomi del calibro di Kevin Durant, Lebron James, Paul George, Chris Paul, DeMarcus Cousins, Clint Capela e DeAndre Jordan. La permanenza di Kevin Durant ad Oakland e di Chris Paul insieme a Capela a Houston sembra abbastanza scontata, ma le sorprese durante la free agency sono sempre dietro l’angolo.

È sotto il sole della California, più precisamente a Los Angeles sponda Lakers, che si sta cercando di portare grandi campioni a vestire la gloriosa maglia giallo-viola. Paul George, dopo una deludente uscita prematura ai playoff con OKC, sembra destinato a tornare nella sua città natale, dove potrebbe condividere il parquet con sua maestà LeBron James, sempre che egli decida di lasciare i suoi Cleveland Cavalier data la crisi nel rapporto con la famiglia Gilbert.

Nel caso non dovesse arrivare King James, i Lakers potrebbero usare lo spazio salariale a disposizione per firmare DeMarcus Cousins, il quale ha smesso di seguire la sua squadra – i Pelicans – su Twitter, portando a galla difficili rapporti con la dirigenza di New Orleans. I Celtics sono anch’essi alla ricerca di un centro, e come sempre si affidano al genio di Ainge per rafforzare la squadra, anche sacrificando un giovane promettente come Jaylen Brown come contropartita; sembra improbabile che Marcus Smart riceva un’offerta di massimo salariale: dovrebbe quindi rimanere in Massachusetts. A Chicago, altra piazza importante, potrebbe arrivare Jabari Parker, originario della città del vento, che con Zach Lavine potrebbe formare una coppia molto forte, sempre che gli infortuni smettano di perseguitare entrambi i giocatori.

In questa free agency sono disponibili anche difensori d’elite, come Avery Bradley e Tyreke Evans, giovani non ancora definitivamente esplosi come Gordon ed Exum, esperti campioni come Tony Parker – che secondo sue dichiarazioni potrebbe clamorosamente non concludere la sua esperienza NBA con la maglia degli Spurs -, grandi playmaker come Teodosic e Rondo, e grandi tiratori dall’arco come Redick ed il nostro connazionale Belinelli. Sicuramente, dopo l’estate, l’NBA non sarà più la stessa.

About Andrea Pasotti 11 Articles
Studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'università di Trieste. Grande appassionato di qualsiasi sport ed attratto dall'Estremo Oriente. Quando non riesco a convincere Kim Jong-un a fare a meno del programma nucleare, mi consolo con un buon drink.

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