Il palazzo e i giardini reali di Aranjuez (Madrid)

Aranjuez, tranquilla e assolata città posta a circa 50 chilometri a Sud di Madrid, non è nota solo per essere stata la cornice della famosa canzone spagnola “Concierto de Aranjuez”, composta da Joaquín Rodrigo negli anni ’30. La sua fama è data anche per essere la sede di uno dei vari palazzi appartenenti alla famiglia reale di Spagna. Immerso all’interno di meravigliosi giardini, il Palazzo reale, costruito durante il XVI secolo per volontà del re spagnolo Filippo II, è stato progettato da Juan Bautista de Toledo e Juan de Herrera, precedentemente già impegnati nell’ideazione del Monastero dell’Escorial. Ampliato in seguito dai monarchi spagnoli Ferdinando VI e Carlo III durante il XVIII secolo, l’edificio, recentemente dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, presenta una facciata dove a fare da padrone è il vivace contrasto dettato dall’unione fra il colore rosso, usato per le pareti, e il colore bianco, utilizzato invece per i serramenti, gli archi e i vari elementi che adornano le finestre e il tetto.

All’interno, ad accogliere il visitatore, vi è un imponente scalone arricchito da un corrimano in ferro battuto, che mette in comunicazione il piano terra e il piano nobile (ossia il primo piano), facendo così da trait-d’union fra il cortile esterno e il piano terra, di norma spazi riservati ai domestici e alla servitù, e il piano riservato alla famiglia reale. Questa ricca sala è inoltre adornata da un lampadario che pende dal soffitto, colonne di stile dorico, archi e statue di monarchi passati.

Al piano nobile il visitatore può accedere a una trentina di sale, la funzione di alcune delle quali è mutata nel corso dei secoli, per esigenze di spazi e di gusti propri della famiglia reale. Tutte le sale sono comunque riccamente affrescate e dotate di numerosi mobili e oggetti appartenuti ai sovrani: gli oggetti maggiormente conservati sono di Isabella II, regina di Spagna dal 1833 al 1868, e del suo consorte, Francesco d’Assisi di Borbone-Spagna.

Tra le stanze che principalmente colpiscono coloro che si recano a Palazzo, c’è sicuramente la camera da letto della regina Isabella, adornata da una carta da parati di colore giallo vivo e dotata tuttora di letto a baldacchino, comodini, armadi e specchi di gusto spiccatamente tardobarocco. In secondo luogo la camera della toeletta, luogo destinato alla bellezza e alla cura del corpo, nonché spazio di esclusivo appannaggio della sovrana e delle dame di compagnia, dov’è possibile ammirare il piccolo mobile in legno che conteneva tutto il necessaire per il trucco e l’acconciatura, poltrone imbottite, vasi in porcellana e una curiosa sedia a dondolo. Infine, la sala del trono, di gusto barocco/rococò, all’interno della quale spiccano i due troni racchiusi sotto un baldacchino rosso, alcuni candelabri in stile orientale, numerosi specchi decorati da cornici dorate e un imponente lampadario che sovrasta la sala, luogo di rappresentanza e simbolo del potere per eccellenza.

Terminato il tour all’interno degli appartamenti privati dei reali – che comprendono, tra le varie camere, la toeletta, la sala del biliardo, la sala della musica, il piccolo oratorio, lo studio – e dei luoghi “pubblici” e più “formali”, come la sala del trono e la sala degli alabardieri, il visitatore può ammirare al piano inferiore alcune carrozze risalenti al XIX secolo e alcuni indumenti indossati dai reali di Spagna durante solenni celebrazioni, come il vestito da sposa dell’attuale regina di Spagna, Letizia, e quello della precedente sovrana, Sofia. 

La visita si concentra in seguito sui meravigliosi giardini che circondano il palazzo reale: come il piccolo “Jardín del Parterre, che accoglie al suo interno fontane, giochi d’acqua, aiuole dalle forme geometriche e cespugli bassi e curati, di chiara ispirazione francese o il “Jardín de Isla”, di gusto rinascimentale, dove è possibile ammirare fontane con statue di numerose divinità classiche, cupole, una piccola serra e, se si è fortunati, i pochi pavoni che vivono all’interno del giardino.

Infine, poco lontano dal palazzo, ma strettamente connesso ad esso grazie ad alcuni vialetti, si trova il “Jardín del Príncipe”. Si tratta dell più bello dei paesaggi artistici che circondano la residenza reale che, tra spazi riservati in passato alla caccia e altri dedicati all’intima riflessione, alla meditazione e alla rigenerazione dello spirito, presenta alcune finte tombe, statue di gusto classico, aiuole e, punta di diamante, un particolare stagno di gusto orientale, chiamato “Estanque Chinescos”.

Il palazzo reale di Aranjuez, assieme ai suoi giardini, è il luogo ideale dove natura e architettura si fondono insieme, dando vita ad un singolare connubio di armonia, quiete ed eleganza. Indubbiamente vale la pena visitarlo se ci si trova a Madrid e si ha voglia di abbandonare per un attimo la confusione e la vivacità della metropoli per immergersi nella tranquillità che solo la campagna può offrire. 

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