Il Venezia torna in Serie B

Con il pareggio ottenuto in casa col Fano, il 15 aprile è arrivata la promozione: il Venezia guidato da Pippo Inzaghi si è classificato primo nel girone B della Lega Pro e ha conquistato l’accesso al campionato cadetto. Dopo anni di delusioni e di numerosi fallimenti, la cordata americana guidata dall’avvocato Joe Tacopina (già parte del cda a stelle e striscie della Roma e co-proprietario del Bologna assieme al canadese Joey Saputo), è riuscita a riportare il club dalla categoria dilettantistica alla Serie B in soli due anni. Il progetto del legale newyorchese è ambizioso, Tacopina ha preso a cuore le sorti dei lagunari ed è seriamente intenzionato a ridare lustro alla squadra e riportarla dove le compete: la scelta di Giorgio Perinetti come direttore sportivo e di Inzaghi come allenatore spiegano tutta la grande voglia del nuovo patron di andare lontano, puntando alla promozione in Serie A.

giocatori bea fioi

La recente storia del club negli anni 2000 è ricca di travagli e fatta di false speranze e false promesse, diversi fallimenti e difficoltà a dare vita ad un progetto vincente. Dopo la gestione Zamparini, nessuno è più riuscito a riportare la squadra in alto fino alla massima serie, dalla quale il Venezia manca dall’ormai lontano 2002 e dal campionato cadetto dalla stagione 2004-2005, un’eternità fatta di bocconi amari, delusioni e arrabbiature per la tifoseria arancioneroverde, che quest’anno più che mai si è fatta sentire allo stadio Penzo di Sant’Elena. La spinta dei tifosi è servita più che mai a supportare una giovane squadra con tanta voglia di stupire e in grado di misurarsi  in un girone estremamente competitivo con avversari di livello come il Padova (storico rivale), il Parma e il Pordenone, altrettanto motivati a conquistare la promozione. I giocatori come i tifosi, l’allenatore e tutta la dirigenza ci hanno creduto dall’inizio alla fine, dimostrando tutta la loro fame agonistica e vincendo il campionato con ben tre giornate di anticipo.

curva sud

 

La promozione rappresenta una rivincita anche per Pippo Inzaghi che dopo la deludente esperienza sulla panchina del Milan e un anno sabbatico, ha saputo (ri)mettersi in gioco e rilanciarsi alla grande con un club che ha tanta voglia di lottare per le categorie che contano. Mercoledì sera è arrivata anche la vittoria della Coppa Italia di Lega Pro, con un 3 a 1 rifilato al Matera, realizzando uno straordinario double. Si tratta di una rivincita per tutti e di una realtà sportiva destinata a crescere e farsi largo nel panorama italiano e con ambizioni future che non escludono l’Europa, Tacopina che si è già definito veneziano con un “bea fioi” e “gera ora”, è entusiasta dei risultati ottenuti e mostra sempre di più tutto il suo carisma e il suo attaccamento alla società e al progetto volto a ridare lustro al club non per semplici affari, business come gran parte dei vecchi proprietari, ma la voglia di prendere una squadra con un glorioso passato e fare la storia assieme a lei.

inzaghi tacopina

Anche la città di Venezia comincia a percepire l’entusiasmo della squadra e della società, il presidente conferma che anche l’anno prossimo si giocherà al Penzo, ma che presto per la Serie A (questo l’obbiettivo conclamato) si punterà a costruire un nuovo stadio che possa accogliere più tifosi oltre al nucleo storico e che sia più accessibile per tutti. Tacopina, Inzaghi, Perinetti e i giocatori hanno cominciato una grande avventura e la sensazione è che ci regaleranno ancora grandi emozioni negli anni a venire e potremmo ritrovarceli in men che non si dica ai vertici del nostro campionato.

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