In 700 a Muggia per le vittime delle mafie

Piazza Guglielmo Marconi a Muggia. Credits: Emma Valentino

Ogni anno, da 23 anni, il 21 Marzo Libera celebra la Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Foggia è la “piazza” principale, ma simultaneamente, in migliaia di luoghi d’Italia, dell’Europa e dell’America Latina, la Giornata della Memoria e dell’Impegno viene vissuta attraverso la lettura dei 900 nomi delle vittime innocenti delle mafie e con momenti di riflessione e approfondimento per sottolineare che solo una comunità responsabile e unita per il bene comune può sconfiggere mafia e corruzione.

La piazza Guglielmo Marconi a Muggia si riempie di bandiere colorate di Libera, che sventolano davanti allo slogan Terra, solchi di verità e giustizia: ben 700 sono le persone che si sono riunite per commemorarle, tra queste il sindaco di Trieste Dipiazza, il sindaco di Muggia Marzi, il prefetto, il questore, il comandante regionale e il comandante provinciale dei carabinieri. Non mancano ovviamente scuole e associazioni provenienti da tutta la regione.

Il tema di quest’anno è la terra, tema scelto dal desiderio di rimarcare l’importanza di difendere il territorio dall’inquinamento e dalla deturpazione, e l’importanza di riscattare il lavoro della terra dallo sfruttamento del caporalato e dall’illegalità delle mafie. L’associazione si è impegnata a questo proposito a distribuire dei volantini, che riportano foto, nomi e biografie di alcune vittime di contadini o sindacalisti. Lo scopo di Libera infatti, il cui nome completo è Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, è quello di sensibilizzare le persone, raccontando le storie di coloro che sono morti per la giustizia e ricordando che Falcone e Borsellino non sono stati gli unici ad alzare la propria voce contro le organizzazioni criminali.

Piazza Guglielmo Marconi a Muggia. Credits: Emma Valentino

La giornata si è aperta con il discorso del referente regionale di libera, Marina Osenda, sono seguite poi la lettura di biografie di alcune vittime di mafia da parte di alcuni ragazzi e una danza accompagnata da un enorme telo nero, simbolo dell’oppressione mafiosa. È iniziata poi la tradizionale lettura tanto attesa dei 900 nomi: più di 80 persone, tra giovani e anziani, uomini in divisa e non, hanno letto ad alta voce tutti i nomi di coloro che sono morti per mano della mafia: Giorgio Ventura, Emanuela Sansone, Andrea Orlando, Lorenzo Panepinto, Giorgio Pecoraro e molti altri. I nomi Falcone e Borsellino si confondono tra gli altri, ma un nome, tra gli applausi delle persone, spicca in particolare: quello di Walter Eddie Cosina, che faceva parte della scorta di Borsellino durante la strage di via d’Alemio a Palermo, ed è proprio lì che viene ucciso il 19 giugno 1992. Non è casuale infatti che Muggia sia stata scelta, per la prima volta, come sede della manifestazione: Eddie era nato lì. Questo è il motivo per cui si è deciso di far concludere la lunga lista alla nipote di Eddie, che termina la lettura ringraziando tutti i presenti.

La giornata del 21 Marzo però, non serve solo a ricordare tutte le vittime, ma anche tutto l’impegno che dedicano i presidi di Libera per ciò che fanno. L’evento non è stato organizzato solo dai vari presidi universitari, ma sono stati anche coinvolti presidi studenteschi, in particolare la rete delle Politiche Giovanili di Libera del territorio ha avuto un grande ruolo. Il 21 Marzo quindi non è soltanto un giorno triste, ma anche felice, poiché si guarda al passato soddisfatti e al futuro ricchi di speranza. Per tale ragione la giornata si è conclusa tra sorrisi e balli con la famosa canzone Cento Passi di Modena City Ramblers, ricordandosi che c’è ancora molto che si può fare per combattere la criminalità organizzata.

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