Incontro Putin-Gentiloni a Sochi

Nella giornata di mercoledì, il premier italiano Paolo Gentiloni si è recato in visita ufficiale in Russia dal Presidente Vladimir Putin, in un breve vertice bilaterale tra Italia e Russia. L’esito dell’incontro è stato, a detta dei protagonisti molto positivo, il dialogo tra Roma e Mosca rimane aperto e costante, malgrado le sanzioni imposte da Stati Uniti e Unione Europea nei confronti  della Federazione Russa. Il rapporto tra italiani e russi è da anni ottimo e prolifico specialmente dal punto di vista degli affari e malgrado le sanzioni, nel primo semestre 2017, l’interscambio economico tra i due paesi è cresciuto del 28%, dati importanti per la Russia, la quale ha bisogno di esportare le proprie materie prime (gas e petrolio) per sostenere la propria crescita che da qualche anno si è arrestata, ma positivi anche per l’Italia, forse il paese più colpito dalle sanzioni, le quali hanno pesantemente danneggiato le esportazioni (e dunque le imprese), su tutte quelle del settore agro-alimentare.

Il vertice nella storica dacia presidenziale Bocharov Ruchej sul Mar Nero ha visto anche la sigla di un importante accordo economico tra ENI e Rosneft, una delle principali compagnie petrolifere russe assieme a Gazprom, un accordo di cooperazione nei settori dell’esplorazione e della produzione, nella raffinazione e del trading, logistica e marketing, oltre al settore petrolchimico, tecnologico e dell’innvoazione, in Russia e all’estero. A porre la firma l’amministratore delegato di ENI, Claudio Descalzi e il suo omologo russo Igor Sechin.

Il presidente russo Putin si è detto lieto di accogliere il premier italiano e la delegazione al suo seguito: “L’Italia per la Russia è un partner importante ed è uno dei paesi chiave nel nostro commercio con l’estero. Voglio sottolineare l’importanza dell’incontro di oggi col premier Paolo Gentiloni abbiamo parlato di molti temi. Putin ha poi aggiunto che gli investimenti italiani in Russia valgono 1 miliardo di dollari mentre quelli russi in Italia circa 2,4 miliardi: “Il nostro interscambio vale 20 mld di dollari. È sensibilmente inferiore rispetto al 2013, ma ci sono ragioni di ottimismo perché dall’inizio di quest’anno il valore è tornato nettamente a crescere“. Gentiloni invece, ha colto l’occasione per ribadire la necessità di riprendere con forza il dialogo tra la Russia e l’Unione europea e di cooperare in Libia, Siria e Afghanistan contro il terrorismo. “Non può esserci automatismo nel rinnovo delle sanzioni contro la Russia“, affrontando poi la necessità di tenere in conto le opinioni della Federazione: Le opinioni della Russia devono essere parte della discussione. Abbiamo un interesse comune per la stabilità internazionale, la lotta al terrorismo e la soluzione di alcune crisi. La Russia è un attore molto importante nello scenario internazionale, tenerne conto è un dovere. Lo è nel Mediterraneo che per l’Italia ha un’importanza specifica, ma lo è anche in tanti altri scenari.

Le dichiarazioni di Gentiloni arrivano soprattutto in vista del ormai imminente vertice del G7 a Taormina che si svolgerà tra il 26 e il 27 maggio (il primo per il premier, ma anche per i neo-eletti Trump e Macron), dove il capo dell’esecutivo si muoverà da padrone di casa e dove, alla presenza dei paesi più “influenti” del pianeta e dei vertici dell’Unione Europea (Commissione e Consiglio europeo), Gentiloni discuterà anche del rapporto tra i paesi partecipanti al vertice e la stessa Federazione Russa guidata da Vladimir Putin, in un momento di numerosi cambi ai vertici e di possibili mutamenti a livello globale.

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