Intervista a Valentina Collazzo e Beatrice Moda

In data 15 marzo 2006 si sono svolte le elezioni dei rappresentanti degli studenti negli organi universitari e regionale per il biennio accademico 2006/2007. Dalla nostra piccola Gorizia siamo riusciti ad “imporre” ben tre rappresentanti su cinque per il Consiglio di Facoltà di Scienze Politiche. Tre nomi, tre garanzie. Per GO Hussam Hussein, Valentina Collazzo e Beatrice Moda, della lista Studenti in movimento e per TS Luca Marsi e Xhomaqi Brikena, de Lista di sinistra.
Vista l’inclinazione femminile della nostra rubrica abbiamo deciso di intervistare l due giovani promesse della politica universitaria affinché ci illuminassero su alcune tematiche che le riguardano da vicino come rappresentanti e come donne.
Cosa vuol dire far parte del Consiglio di Facoltà? Da chi è composto?
Le nostre mitiche avranno l’onore di votare o presentare proposte durante le riunioni dell’organo, costituito da docenti ( ordinari, ricercatori, associati), rappresentanti degli studenti, rappresentanti dell’amministrazione. Inoltre gli stessi fanno parte anche del Consiglio degli Studenti, consultivo del Consiglio di Amministrazione.
MA ciò che l’uomo della strada vuole sapere è: che scopi si prefigge la lista?
First of all, la ricerca di una maggiore chiarezza comunicativa nelle spesso difficili relazioni tra Gorizia e Trieste. Secondly, partecipare attivamente alle trasformazioni chela riforma universitaria porterà al nostro corso di laurea, concentrandosi in particolare su alcune problematiche e incognite come : i fantomatici microcrediti( cosa sono? Ma soprattutto posso convertirli in punti dell’A&O?), la gestione del sito e di un eventuale sportello stage. E’ per questo che le due propongono la creazione di un regolamento universitario che nasca dalla collaborazione tra i referenti dei diversi ambiti gestionali. Finally, il coinvolgimento responsabile delle masse alle assemblee “d’Istituto” eventualmente divise per anno di studio, che –ricordiamolo- sono elemento fondamentale della democrazia.
Ma cosa le ha portate alla folle scelta di accollarsi questo andato biennale?
La scelta di Beatrice nasce nel lontano febbraio 2005, quando disordini prossimi a quelli  “du mars français 2006” si erano verificati in quel di Gorizia in seguito alla precaria situazione dovuta alla riforma universitraria. Ella, trovatasi impotente, decise di scavalcare le barricate e immolarsi per la giusta causa.
Valentina, si autodescrive invece come maniaca dell’attivismo gestionale, tuttavia ( chi la conosce lo sa) la sua adesione deriva anche dal suo incontro/scontro con la fumosa burocrazia universitaria per il trasferimento da un altro ateneo.
Al di là delle motivazioni una piattaforma di ideali e speranze comuni unisce le due ragazze.
Tema scottante di queste settimane è l’assegnazione delle borse erasmus. Che cosa capiterà mai se una di queste viene assegnata a un rappresentante?
Obbligo immediato è dare le dimissioni dalla carica ed essere sostituiti ma le ragazze evidenziano come l’importante sia mantenere una linea di continuità di idee ma non necessariamente di persone.
La situazione universitaria di netta prevalenza femminile ci spinge a chiedere un parere sul ruolo delle donne in politica.
Secondo Beatrice la SID-formation ci porta a lavorare all’estero, dove il ruolo delle donne è meno marginale, e quindi il problema si può porre in termini di carriera diplomatica, dominata a tutt’oggi dall’universo maschile. A detta di Valentina, il sesso non dovrebbe essere una discriminante, poiché ciò che conta sono capacità e creatività.
La domanda cruciale arriva puntuale a fine intervista: a quando la festa d’investitura( e specialmente di ringraziamento ai votanti)?
La certezza è che si farà, si parla di fine maggio con finanziamento dei partecipanti( che beffa!!), senza dubbio numerosi.
Lasciamo le due belle al loro lavoro… e in bocca al lupo a tutti!

Leonetta Pajer
Giulia Cragnolini

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