IX Edizione del Seminario sulla Comunicazione con la Brigata “Pozzuolo del Friuli”

Il Generale di Brigata Giovanni Parmiggiani (Credits: Brigata "Pozzuolo de Friuli")

Venerdì 1 dicembre, presso il comando della Brigata Pozzuolo del Friuli a Gorizia, si è concluso il IX Seminario Informativo sulla Comunicazione dal titolo La Comunicazione Istituzionale nell’era dei Social Media. L’evento è consistito in un ciclo di incontri svoltosi in cinque giornate con gli interventi di autorevoli relatori tra docenti universitari, giornalisti professionisti, avvocati e psicologi. Originariamente ideato per i responsabili degli uffici di pubblica informazione della Brigata e dei suoi reggimenti, da diversi anni mette a disposizione posti anche agli studenti dei corsi di Relazioni Pubbliche dell’Università degli Studi di Udine e Scienze Internazionale e Diplomatiche dell’Università degli Studi di Trieste, aprendo così un canale tra il mondo militare e quello civile.

Il seminario è stato curato dalla Sezione di Pubblica Informazione della Brigata Pozzuolo del Friuli, guidata dal Capitano Biagio Liotti, ha visto come media partner le riviste Analisi Difesa e Genius, i quali direttori Gianandrea Gaiani e Fabio de Visintini sono intervenuti come relatori, assieme a Rivista di Cavalleria e Il Lagunare; hanno contribuito all’iniziativa Officine Goriziane e Pezt Co.

Le tematiche affrontate hanno riguardato, come da titolo, la comunicazione istituzionale e le diverse sfide che i nuovi canali comunicativi dei social media portano ad affrontare. Infatti, siamo in un periodo storico in cui ognuno ha la possibilità di comunicare direttamente con figure pubbliche, senza più doversi recare in un ufficio o una caserma per ricevere una qualunque informazione. I messaggi devono esser, quindi, pubblicati in maniera chiara e immediata per far fronte ad un pubblico molto più vasto di quanto potesse esserlo fino a un decennio fa. Così, dall’altra parte, chi lavora in un’istituzione come le Forze Armate deve prestare estrema attenzione anche alla dimensione privata, poiché con un qualunque contenuto personale, messo a disposizione di un bacino d’utenza così ampio, potrebbe ledere l’immagine dell’ente o far trapelare informazioni riservate.

Attraverso i social media, inoltre, si presenta una condizione nella quale chiunque può produrre informazioni a disposizione di tutti – il cosiddetto “Citizen Journalism” –, con esiti sia positivi, come la possibilità di comunicare in tempo reale con un ampio eco in caso di emergenza o raccogliere sondaggi per iniziative pubbliche, sia negativi e controversi, come la diffusione di “bufale” o fake news. Queste ultime, infatti, si avvalgono di notizie verosimili, ma false, con un’ampia diffusione che supera quello che può essere un intento scherzoso per arrivare a gravi danni di disinformazione grazie alla loro viralità. Oltre a notizie false si è parlato di come la pressione mediatica possa avere effetti diversivi distogliendo efficacemente l’attenzione dei fruitori, sempre più in difficoltà nel selezionare le informazioni da un flusso sempre più frenetico. La sfida per i giornalisti è, quindi, quella di riuscire a filtrare le fonti attendibili, attraverso i canali istituzionali tradizionali o ricerche di testimonianze dei fatti, per produrre notizie di qualità e farle valere nella marea di informazioni del web.

In queste giornate si è discusso anche della capacità di comunicare, soprattutto da parte dei rappresentati di un’istituzione, come di un’azienda. Vi sono stati vari approfondimenti: dal linguaggio, sempre più ricco di anglicismi sia nel parlato che nello scritto, ai fattori psicologici di chi deve affrontare un’intervista, oltre a quelli sociologici e legali.

I lavori sono stati aperti e conclusi dal Generale Comandate della Brigata Pozzuolo del Friuli Giovanni Parmiggiani, il quale ha consegnato alla fine gli attestati di partecipazione con l’invito alla prossima edizione in ricorrenza del decennale dell’iniziativa e l’augurio di promuoverne la presenza soprattutto da parte degli studenti dei corsi universitari.

Foto di gruppo dei partecipanti al seminario (Credits: Brigata “Pozzuolo del Friuli”)

About Giampaolo Rizzo 8 Articles
Studente classe '96 originario di Mogliano Veneto. Appassionato di arte e musica e dal gusto eclettico, suono vari diversi strumenti per diversi generi. Attirato da Sconfinare per i biglietti gratuiti a teatro, inizio ad interessarmi davvero alle sue rubriche

Be the first to comment

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: