L’alumna risponde: Eleonora Pitasso

a cura di Eleonora Cecco

Eleonora Pitasso Fumière ricopre oggi le cariche di General Manager e Board Member della società monegasca SMTM SAM, General Manager della holding FB GROUP LTD e Area Manager for the Americas & Junior Associate della Privilege Yacht LLC, basata a Miami Beach. In precedenza, è stata General Administrator presso la compagnia monegasca Shakespeare & Co.
Laureatasi a fine 2004 scegliendo l’indirizzo diplomatico del vecchio ordinamento del corso di laurea, durante l’anno accademico 2003/2004 Eleonora ha svolto attività di tutor per il corso di laurea e collaborato alla convenzione per lo SMD.
In seguito, Eleonora ha effettuato uno stage presso l’Assessorato agli Affari Internazionali del Comune di Trieste, uno stage presso il Consolato francese nella medesima città e un ultimo stage CRUI presso il Consolato Generale d’Italia a Nizza.
Nel 2006 ha conseguito un Master Advanced presso l’Institut Européen des Hautes Etudes Internationales con sedi a Nizza, Berlino e Roma.


EC: Dopo esserti laureata al SID avevi già le idee chiare su che cosa volevi fare? Come hai deciso di costruire il tuo percorso?
EPF: Dopo la laurea, desideravo prepararmi ad affrontare il concorso diplomatico, il cui bando però, nel 2005, tardò a uscire, scompigliando un po’ i miei piani. Così, decisi di investire un anno supplementare su un titolo accademico più versatile e soprattutto più “internazionale”. Durante il master all’IEHEI, cominciai a guardare al settore privato del mercato del lavoro, che poteva comportare delle buone prospettive, soprattutto a livello di management e di applicazione pratica delle nostre conoscenze internazionali (e con un ritorno economico più interessante che nella pubblica amministrazione). Decisi così di inserire nel piano di studi del master dei corsi di marketing e gestione, in modo da perfezionare le lacune che avrebbero potuto essermi indicate durante un eventuale colloquio di lavoro. Essendo basata a Nizza, mi fu consigliato di puntare su Monaco: melting pot di culture e piattaforma ricca, esclusiva e rinomata nel mondo intero. Terminai il Master Advanced il 10 luglio 2006 ed il 18 luglio cominciai a lavorare.

Di che cosa ti occupi?
Essendo da sempre appassionata del settore del lusso, sono stata assunta da una ditta che si occupava della vendita e costruzione di yacht a motore dai 16 ai 42 metri. Gioiellini naviganti al prezzo minimo di € 800,000.
Il mercato nautico si trovava nel suo periodo d’oro e questo mi ha aiutato a crescere velocemente e a passare a una holding più importante, i cui marchi gestiti erano parte della storia della nautica italiana.
Oggi, le mie responsabilità sono la direzione delle varie insegne ruotanti attorno alla holding (tra cui il marchio CAYMAN YACHTS e CHEROKEE YACHTS, costruzioni navali che hanno trent’anni di storia alle spalle), il follow up dei grandi conti e soprattutto lo sviluppo di potenziali agenzie della società all’estero, da cui il trampolino sulla Florida ed i nuovi mercati delle Americhe.In pratica, vivo in Francia, lavoro a Monaco e tratto italiano.

A livello personale, i tuoi progetti per il futuro ti vedono restare a Monaco, muoverti verso altri paesi o rientrare in Italia?

Ora sono sposata e ho casa sulla Costa Azzurra, ma se il mercato americano dovesse presentare particolari risultati nei prossimi mesi, si potrebbe considerare una divisione della location fra la Florida e Monaco.
In Italia non ci tornerei, perché al momento il paese non offre le condizioni ideali per un rimpatrio. Il mercato è saturo e il trattamento economico inferiore al regime francese -e soprattutto monegasco- a pari condizioni.

Nella tua carriera professionale, quanto ed eventualmente come ha contribuito il SID?
Il SID ha contribuito enormemente su due cose: innanzitutto la preparazione linguistica: nel mio lavoro parlo quotidianamente inglese, francese e spagnolo. Gli insegnamenti del SID sono stati fondamentali, o. Oltre al modo di organizzare il lavoro, in maniera precisa ed efficace; in secondo luogo per l’ attitudine: vivendo in un ambiente molto ricco a livello culturale come quello del SID, il confronto, la voglia d’imparare, di migliorare si ripercuotono ancora oggi sui miei challenge sul piano professionale. Ho conservato la dinamicità e l’efficacia che il SID mi ha insegnato e che oggi molte imprese definiscono “the smart attitude”.

Che cosa ti senti di consigliare ai ragazzi che si stanno per affacciare al mondo del lavoro?
La mia esperienza personale mi ha insegnato che il giusto equilibrio sta nel cominciare, nell’ultimo biennio, a effettuare stage all’estero o presso organismi statali, per rafforzare con la pratica la lunga teoria del SID. Una volta terminato il cursus, sarebbe ideale seguire ancora un anno di studi superiori, per permettere una specializzazione e una maggiore visibilità del profilo.
In un curriculum vitae è essenziale presentare due cose: continuità e coerenza, ed eventualmente giustificare la motivazione delle scelte accademiche e professionali effettuate.
Nel tuo contesto lavorativo, se ti dovessi avvalere del supporto di un neolaureato o di uno studente, quali requisiti dovrebbe avere per far parte del tuo team e per quali motivi?
Alla mia scrivania arrivano almeno trenta curriculum al giorno: sto diventando molto selettiva e già la presentazione del resumé con la cover letter gioca un ruolo importante.
Se un candidato dovesse collaborare con me richiederei: organizzazione, rapidità ed efficacia. Nel mio settore e nei business meeting, con clienti che potenzialmente investono milioni di euro, la compagnia deve inoltre proiettare un’immagine di stile. Eleganza e sobrietà sono complementi che sono valutati nel corso di un colloquio.

Che cosa ti manca di più dell’Italia?
Dell’Italia mi mancano, ovviamente, la famiglia e l’atmosfera che respiravo ai tempi dell’università. Ma lavorando con il Made in Italy ogni giorno, non ho particolari nostalgie.

Cosa apprezzi di più di Monaco?
A livello professionale, il Principato di Monaco é un vero biglietto da visita. L’espressione di un americano o di un asiatico che guarda la scritta “Monaco” sul biglietto da visita é di meraviglia e stupore, sempre. Monaco é una città internazionale, piena di glamour e molto sicura. Si respira un’atmosfera di organizzazione e coordinamento, il mondo intero la invidia. Il sistema di sicurezza sociale è più privilegiato rispetto a quelli francese e italiano: un mondo riservato e molto ben protetto.

 

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Sconfinare è il periodico creato dagli Studenti di Scienze Internazionali e Diplomatiche dell'Università degli Studi di Trieste - Polo di Gorizia. La firma "Redazione" indica comunicati, notizie e pubblicazioni speciali curate da un amministratore o da più autori.

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