La mensa: un’odissea goriziana

Grafica by Matteo Da Frè

Uno dei punti che i candidati alla rappresentanza studentesca dovranno affrontare sarà sicuramente l’argomento mensa. Fra speranze e ritardi, aspettative e delusioni, la realizzazione di un luogo in cui gli studenti goriziani possano ottenere un pasto caldo fra una lezione e l’altra sembra ancora lontana. Eppure Gorizia ospita ben 2000 studenti universitari, fra cui numerosissimi fuorisede.

Nonostante possa sembrare incredibile, una mensa a Gorizia è esistita; tuttavia nel 2006 è stata chiusa per mancanza di presenze. Ma la situazione attuale è radicalmente diversa da come si presentava dieci anni fa, visto che più di un nuovo corso di laurea è nel frattempo sorto in città. Ciò ha comportato l’affluenza di più studenti e la necessità di un punto mensa universitario.

L’ARDISS (Agenzia Regionale per il Diritto agli Studi Superiori) ha provveduto a stipulare accordi con diversi punti di ristoro (come il Convitto e il Lenassi), che tuttavia non riuscivano a venire incontro alle esigenze degli studenti. Le porzioni risultavano scarse, gli orari molto vincolanti ed erano poco raggiungibili dall’ateneo goriziano. In queste condizioni la prospettiva di riaprire una mensa riprese vigore, sostenuta dall’investimento di 300mila euro deciso dalla regione per la sua realizzazione.

Il luogo in cui andrebbe a realizzarsi la famigerata mensa è l’attuale spazio zero al piano terra. Purtroppo le complicazioni non si fecero attendere: per esempio, viene utilizzato come laboratorio dagli studenti di architettura. Tuttavia l’inizio dei lavori fu stabilito per settembre 2016, con la prospettiva di inaugurare il punto mensa nel marzo 2017.

Inutile dirlo, arrivati all’ipotetico mese d’inaugurazione della mensa, è evidente che di un punto ristoro universitario non vi sia ancora traccia. Questo perché nel settembre scorso i lavori sono slittati ulteriormente a data da destinarsi, causa cavilli burocratici.

L'aula ristorio del piano terra oggi (foto Giacomo Netto)
L’aula ristoro del piano terra oggi (foto Giacomo Netto)

I motivi sono diversi e non del tutto chiari, dato che, da una parte la rappresentanza studentesca ha affermato che i ritardi sarebbero dovuti ad una mancanza di documentazioni sulla sicurezza; dall’altra l’allora presidente della Camera di commercio di Gorizia, Gianluca Madriz, ha affermato che vi sono precise regole da rispettare nel complesso procedimento burocratico.

Dunque, in una situazione aggravata anche dal venir meno del bar del polo goriziano, l’ARDISS è corsa ai ripari con nuovi servizi di ristorazione convenzionati, come Wiener Haus e Godina.

Infine, a circa undici anni dalla chiusura della mensa universitaria di Gorizia, cosa possiamo aspettarci per il futuro? Difficile dirlo. I problemi rimangono i medesimi, sostanzialmente di carattere burocratico. Sembra che la strada per la realizzazione di una nuova mensa sia ancora lunga, ma forse non così tanto. Si sa infatti che i lavori dovrebbero iniziare nell’autunno 2017. E credo che tutti sperino che questa sia la volta buona. Tuttavia, è sicuro che sarà una questione con cui i prossimi rappresentanti degli studenti si ritroveranno a fare i conti.

About Lorenzo Crippa 21 Articles
Nato a Como nel 1997 e cresciuto in un piccolo comune lombardo di provincia. Mi sono diplomato al Liceo Classico Alessandro Volta di Como, mentre attualmente studio a Gorizia nel corso di laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Sono appassionato di Storia e politica internazionale e ho grande interesse per la regione dell'Asia Centrale.

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