La versione di Matteo

La (breve) intervista di Sconfinare a Matteo Salvini: il leader leghista su Russia, Trump e M5S

Lo scorso 7 giugno, in occasione di un comizio del candidato di centrodestra alle comunali goriziane Rodolfo Ziberna, il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ha preso parte ad un corposo intervento, al termine del quale Sconfinare è riuscito a rivolgergli alcune domande. Di seguito:

Il New York Times sostiene che il populismo italiano sia un catalizzatore degli interessi russi in Europa. Lei che ne pensa?

(Ride) Vedono Putin ovunque e russi ovunque. No, noi ragioniamo con la nostra testa; è demenziale che l’Italia e l’Europa tengano ancora in vita delle sanzioni economiche contro la Russia, che è l’unica che sta combattendo seriamente l’ISIS, quindi invito il New York Times a fare due passi per Gorizia e a cambiare idea.

E sull’impeachement di Trump cos’ha da dire? È possibile?

Lasciatelo lavorare. È appena stato eletto, sta facendo (stranamente) quello che aveva promesso in campagna elettorale, che lo lascino lavorare. Capisco che i poteri forti, sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo preferivano la Clinton, però lasciatelo lavorare.

Lei intravede uno spiraglio di alleanza a livello nazionale con il M5S, vista la forza del partito? O guarda sempre al centrodestra per possibili appoggi?

Il M5S vorrebbe perfino più immigrati del PD. A Roma, riesce a regalare 10.000€ alle famiglie Rom per pagarsi l’affitto e le bollette della luce e del gas, quindi non c’entra assolutamente niente con la mia idea di Italia.

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19 anni. Laziale di nascita, friulano d'adozione. Studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche presso il Polo Universitario di Gorizia.

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