Da L’amica Geniale a Storia di una bambina perduta: La tetralogia di Elena Ferrante.

Capii che ero arrivata lì piena di superbia e mi resi conto che -in buona fede certo, con affetto- avevo fatto tutto quel viaggio soprattutto per mostrarle ciò che lei aveva perso e ciò che io avevo vinto. Ma lei se ne era accorta fin dal momento in cui le ero comparsa davanti e ora, rischiando attriti coi compagni di lavoro e multe, stava reagendo spiegandomi di fatto che non avevo vinto niente, che al mondo non c’era alcunché da vincere, che la sua vita era piena di avventure diverse e scriteriate proprio quanto la mia, e che il tempo semplicemente scivolava via senza alcun senso, ed era bello solo vedersi ogni tanto per sentire il suono folle del cervello dell’una echeggiare dentro il suono folle del cervello dell’altra. (Elena Greco)

Quanti segreti si celano dietro un quartiere periferico di Napoli? Quali sono le dinamiche e gli equilibri dietro la storia di due donne, inevitabilmente legate ma profondamente diverse che cercano di combattersi ma non riescono davvero a farlo? Come si esce da una realtà difficile e contraddittoria come quella della periferia napoletana, senza perdere la propria identità?

Elena Ferrante ci accompagna alla scoperta di due donne, prima bambine e poi mature, e del mondo che si interseca tra loro attraverso quattro romanzi mozzafiato. La saga comincia con L’amica Geniale, dove le protagoniste bambine, figlie di un rione napoletano, si incontrano e iniziano a conoscersi e prosegue con la loro crescita personale, il loro modo di influenzarsi e lo sviluppo dei buoni e cattivi sentimenti che stanno alla base della loro complessa amicizia attraverso i tre sequel della saga: Storia di un nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta, Storia della bambina perduta.

Lila e Lenù non potrebbero essere più diverse ma al contempo sono anche uguali e indispensabili l’una per l’altra. Elena Greco, chiamata da tutti Lenù, incarna la donna emancipata che riesce ad uscire dalle sue origini umili per diventare indipendente e riesce a far carriera allontanandosi dalle proprie radici culturali, geografiche e linguistiche. Raffaela Cerullo, alias Lila, non riesce ad allontanarsi dal rione e dalla sua infanzia: bella, ribelle ed intelligentissima è in grado di scardinare ogni convenzione sociale e rompere tutti gli equilibri.

Con una precisione chirurgica, l’autrice descrive i due personaggi attraverso la loro natura più umana soffermandosi sulle emozioni, l’affetto, la passione, le ambizioni e l’odio più volgare raccontando un mondo immenso, variegato e contorto quale è l’universo femminile attorno al quale il romanzo gira. Soffermandosi su piccoli dettagli, sfumature psicologiche che avvolgono il lettore, Elena Ferrante riesce a afferrarti e a portarti nelle viscere del romanzo facendoti sentire parte integrante di esso.

Spontaneamente viene da chiedersi quale tra le due sia veramente l’amica geniale. Entrambe si potrebbe dire, ma anche nessuna delle due. Per quanto intelligente, sveglia e brava, Lila non riesce a liberarsi dei suoi demoni, è ribelle, incostante e multiforme mentre Elena, per quanto moscia e mediocre possa apparire riesce ad emanciparsi e perseguire i suoi obbiettivi. Entrambe sono quindi la genialità dell’altra ed essa non appartiene a nessuna delle due ma diventa solo rappresentazione del loro legame, caratterizzando entrambe ma anche a nessuna.

La storia inizia negli anni ‘50 e si conclude nel presente, quindi insieme all’evolversi della storia di Lila e Lenù si evolve anche la situazione sociale e politica sia di Napoli che dell’Italia. A fare da sfondo alla narrazione, si intrecciano ai personaggi vicende della storia italiana come tangentopoli, le lotte operaie, il terrorismo e il femminismo ma anche l’analisi di realtà come il mondo letterario, il mondo universitario, il mondo della criminalità organizzata e la politica. Un grande dipinto dove realtà e fantasia si legano per analizzare il rapporto tra le due protagoniste all’interno di una molteplicità di intorni.

Non c’è giornale o critico che non si sia occupato di questa meraviglia letteraria, che non solo ha riscosso un enorme successo in Italia, ma è divento un must in molti paesi del mondo, primo tra tutti gli Stati Uniti. La tetralogia, conosciuta nei paesi anglofoni come “Neapolitan novels” , ha venduto 750.000 copie in America ed è stato inserita dal New York Times nella lista dei libri del 2015. Elena Ferrante, in realtà pseudonimo di un autore sconosciuto, è comparsa nella lista “Women of 2015” del Financial Times inoltre la rivista Paris Review, uno dei giornali letterari più prestigiosi al mondo le ha dedicato un’intervista esclusiva, prima di lei solo altri tre italiani – Italo Calvino, Umberto Eco, Alberto Moravia- avevano ricevuto questo onore.

Una saga che si legge tutto d’un fiato e che fa entrare il lettore in un vortice di emozioni che l’autrice sapientemente modera e bilancia, e lascia continuamente in bilico tra Lila ed Elena, tra due mondi profondamente diversi che però non sarebbero nulla in mancanza dell’altro.

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