Lance Armstrong

Storie di sportivi che hanno fatto la storia

“Sono sotto shock e avrei solo una cosa da dire: se mai nella vita vi venisse data una seconda possibilità per qualcosa,andate fino in fondo”.

Con queste parole Lance Edward Armstrong sigla la prima delle sue sette vittorie nella corsa a tappe più importante, conosciuta e massacrante del ciclismo: il Tour de France.

Chi è questo atleta, nato a Plano, Texas, il 18 settembre 1971? Conoscendo  la sua storia ci si imbatte in un uomo dalla duplice personalità:quella umana, di un atleta che si è visto stroncare la promettente carriera nel momento più delicato dell’attività; e l’altra,quella dell’ Armstrong che ritorna alla vita, l’Armstrong dell’impresa impossibile dei sette tour.

Questo è Lance il “sopravvissuto”: l’uomo che ha saputo affrontare e sconfiggere il cancro,(da lui chiamato “The Bastard”), che le statistiche dicevano garantirgli meno del 10% di possibilità di sopravvivenza e ovviamente nessuna chance di ritornare in sella ; lo stesso uomo che ha legato il proprio nome e la propria immagine ad una delle più attive campagne (LIVESTRONG) per la sensibilizzazione e la lotta ai tumori. Da molti soprannominato “l’atleta della gara unica”, Armstrong preparava in un anno una sola corsa (il Tour) ed ogni sforzo, ogni allenamento, ogni momento era dedicato a quelle tre settimane di grandi tappe fra salite (che prima della malattia erano il suo handicap e successivamente, grazie al peso perso, diventeranno le sue tappe vincenti), cronometro e lunghissime fatiche, pedalando per 5-6 ore sotto ogni condizione atmosferica. Una “macchina” che non ha risentito delle accuse continue e mai verificate di doping mosse dalla stampa e dal ministero dello sport francese. Sono in tanti infatti a non credere al miracoloso recupero dell’atleta texano:addirittura nel Tour del 2005 è costretto a correre scortato perché ritenuto personaggio a rischio di atti di violenza.

Nessuno ha cambiato il concetto di ciclismo quanto lui: la gara del “nuovo” Armstrong, quello uscito vincitore dalla malattia, non è più vista come puro sfogo di potenza muscolare e prova di resistenza, ma come risultato di un lavoro di laboratorio ottenuto grazie alla collaborazione con alcuni tra i migliori studiosi della fisiologia sportiva, dell’aerodinamica e dell’analisi statistica (si, Lance registrava nei dettagli ogni allenamento da novembre a luglio, per studiarli e preparare dettagliate ed evidentemente utili tabelle di allenamento personalizzate).

Pochi giorni fa è iniziata a circolare la voce di un suo possibile ritiro dal circuito, dopo 7 tour, ottantatre volte in maglia gialla, ventidue tappe vinte nel giro di Francia e un tumore sconfitto: un’incredibile palmarès per una vera leggenda, dello sport e non solo.

About Stefano Suardi 6 Articles
Nato in uno sperduto paesello montano,si interessa ben presto dello sport e dei suoi protagonisti; appassionato di ciclismo e mediocre ciclista egli stesso, narra per Sconfinare le storie degli uomini che hanno fatto grande lo sport moderno;

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