ma che bel CASTELLO…

Il progetto avveniristico dei 3 ascensori. Si parte da Piazza Vittoria in 40 si arriva in 8.

GORIZIA-«Non tutti nella capitale sbocciano i fiori del male», cantava il buon De Andrè. Anche qui a Gorizia i nostri politici non ci annoiano mai. Parliamo dei tre ascensori che saranno costruiti per raggiungere il castello. Faccenda di cui poco si sa, soprattutto tra i giovani per i quali comprendo quanto penoso possa essere seguire agli affari dei politici nostrani. Romoli (e predecessori), il fiero capobranco, fulminato da una brillante idea vuole rilanciare il turismo locale attraverso una chicca di progetto: tre ascensori che permetteranno alle orde di turisti che ogni anno invadono Gorizia di raggiungere il castello da piazza Vittoria. No, non uno, tre. Un cyber castello, un androide nostrano.

Ma prima di illustrarvi il creativo piano di lavoro, qualche doverosa premessa: il progetto non è presente nel sito del Comune, né nella sezione dedicata alle opere pubbliche, dove invece sono inseriti tutti gli altri progetti del Comune, né in nessun altro remoto angolo del sito. Chiunque volesse visionarlo deve recarsi in trasferta agli uffici comunali. Abbiamo cercato di esaminare il contratto di appalto, ma invano, per il semplice fatto che questo, ancora una volta, non è presente nel sito. Andando a chiedere direttamente in Comune ci hanno risposto che sarebbe stato affisso in bacheca ed inserito nel sito giovedì 11 marzo, ma ad oggi nulla è stato affisso o pubblicato nel web. Dopo aver parlato con chi si oppone al progetto, avremmo ben volentieri fatto una chiacchierata con il Sindaco il quale però è irraggiungibile: il suo ufficio stampa non ha mai risposto alle nostre numerose telefonate e quando siamo andati in Comune a chiedere di parlare con l’addetto stampa ci hanno risposto che quest’ultimo era molto impegnato per le varie festività e che comunque non era solito arrivare in ufficio prima delle 10.30. In ogni caso saremmo ben contenti di ricevere qualsiasi tipo novità, se ve ne fossero, e continuiamo ad essere disponibili per un’eventuale intervista al Sindaco.

Fatte le opportune considerazioni, entriamo nel vivo della nostra piccante commedia illustrando l’opera. Dunque: l’ipotetico primo ascensore, di tipo funicolare, partirà da piazza Vittoria esattamente all’imbocco della Galleria Bombi e percorrerà un tratto di 100m con una pendenza del 50% e 51m di dislivello. Le quaranta persone che il primo ascensore riuscirà a contenere raggiungeranno la “Stazione castello”, in corrispondenza del Bastione Fiorito, dopo circa un minuto. Per la costruzione di questo primo passaggio sarà necessario inoltre il disboscamento di un tratto di collina di 10m di larghezza lungo tutta la strada su cui s’innesterà l’ascensore più le aree delle stazioni di partenza ed arrivo. Superato il primo girone, i nostri eroi si appresteranno raggiungere il secondo dei tre ascensori dopo aver percorso a piedi un tratto di 10m, qui i dieci fortunati che arriveranno per primi otterranno la grazia di accedere al secondo elevatore panoramico e godersi lo splendido paesaggio dal rivoluzionario lato vetrato, per ben 4 metri di risalita. Dopo di che si percorreranno 5om a piedi per raggiungere il torrione alto, quello di sinistra visto da piazza Vittoria. Ed è qui che si realizza il fiore all’occhiello del progetto, un capolavoro di tecnologia che prevede l’abbattimento delle mura del fianco destro del torrione per risalire lo stesso dell’interno partendo da quella che era la fossa dei leoni. Il terzo ed ultimo dei tre ascensori avrà una capienza di otto persone e permetterà di raggiungere il punto più alto del castello. Tutto questo contorto meccanismo per un dislivello di soli 70m. 70m di sofferto purgatorio. Si parte in 40 e si arriva in 8. Una selezione naturale, un’ascesi di pochi eletti, gli altri aspettano. Oltre al sistema più avveniristico però si è pensato anche ad una comoda risalita pedonale, una scala che partirà dal lato destro della Galleria Bombi. Inoltre, piccolo episodio che ci fa capire come abbiano ragionato finora questi bontemponi, è quello riguardante una casetta rurale alla fine della salita di via Francofonia. Bene, i funzionari del Comune hanno deciso che la casetta era da abbattere perché poco sicura in quanto pericolante. Per saperne di più siamo andati a parlare con i rappresentanti del Forum Gorizia organo di “Coordinamento delle Associazioni contro l’ascensore di Gorizia”, nella fattispecie otteniamo delucidazioni da Paolo Sergas il quale segue da vicino gli aspetti tecnici del progetto. Sergas spiega che l’edificio in questione è presente nel Piano Regolatore (ora Piano di Governo del Territorio) della città quale patrimonio goriziano ed in quanto tale non ne è ammessa la demolizione; per buttarla giù quindi bisognerebbe fare una deroga al Piano. Perché la demoliscono allora? “Per agevolare il passaggio dei camion che dovranno raggiungere il cantiere per l’ascensore”, sostiene Paolo Sergas. Se fosse stata infatti realmente pericolante, perché non è stata transennata? Nonostante comunque i tentativi del Forum per proteggere la casetta, quest’ultima è stata recentemente abbattuta.

Ma veniamo ora alla nota dolente: i costi. L’appalto è stato vinto dalla costituenda A.T.I. tra l’impresa Edilramon Costruzioni Generali s.r.l., di San Biagio di Callalta (TV) (capogruppo), e l’impresa Geosistema s.r.l., di Trento (mandante) per un ammontare totale di € 2.333.149,24, IVA 10% esclusa. Ora, dato che il contratto non è ancora disponibile, non possiamo sapere con precisione quali saranno i lavori effettuati con i soldi dell’appalto. Al Forum Gorizia però hanno fatto delle stime di quel che potrebbe essere il costo complessivo dell’opera che secondo loro ammonterebbe addirittura a 4 milioni di euro senza copertura finanziaria per il 100% perché, spiegano, le cabine non sono incluse nel finanziamento regionale col quale verranno invece realizzate le infrastrutture. Ma gli sprechi non sono finiti, dato che presumibilmente gli ascensori avranno bisogno di manutenzioni che il Forum sostiene non saranno inferiori a 100.000 euro annui. Nonostante sia stato previsto il pagamento di un biglietto per gli ascensori, lo stesso  Assessore Del Sordi ha ammesso che questo non sarà sufficiente per coprire i costi di manutenzione. Ma l’opera è realmente giustificata da considerevoli flussi turistici? I dati del BIT (borsa interazionale del turismo) per l’anno 2010 dimostrano che Gorizia è l’unico capoluogo regionale in cui si ravvisa un calo: -1,6% per gli arrivi e –6,6% per le presenze. E allora? Il Sindaco dice che è proprio a causa di questo calo che il turismo a Gorizia va rilanciato in pompa magna, ma c’è chi non è d’accordo con il fatto che questo sia il metodo giusto per farlo. In prima fila troviamo sempre i componenti del Forum Gorizia i quali spiegano che esistono altre soluzioni più efficaci e molto meno costose: «La città va rilanciata attraverso progetti di più ampio respiro, una valorizzazione del territorio che si estenda anche alle zone circostanti a Gorizia e che ponga l’accento sulla promozione della storia del 900’ della nostra città. Nella sola Lubiana vengono organizzati più di quattrocento eventi culturali l’anno, a Gorizia appena dieci». Il Sindaco li accusa di essere gli oltranzisti del «no se pol!» ma loro hanno risposto proponendo come alternativa agli ascensori un bus-navetta elettrico, molto più comodo ed economico il cui costo, dicono, non supererebbe i 100 mila euro annui. Il Forum Gorizia aveva proposto anche un referendum, bocciato però dai garanti in quanto avrebbe interessato questioni legate al bilancio per le quali, in base allo statuto, non è ammesso il ricorso alle urne. In ogni caso Romoli aveva fieramente dichiarato di fregarsene del referendum, anche se questo avesse palesato un’opposizione dei cittadini nei confronti del progetto.

Facciamo il punto: si spendono milioni di euro, si realizza un’opera fortemente impattante dal punto di vista ambientale e paesaggistico, si fa un progetto non giustificato da alcun incremento sul fronte del turismo e probabilmente lo si fa contro il volere della cittadinanza stessa o almeno senza averla consultata. L’iniziativa inoltre non è stata minimamente pubblicizzata, anzi ci si è ben guardati dal promuoverla com’è invece accaduto per gli altri progetti di “Gorizia si fa bella”. Che ci guadagna Romoli? Sola visibilità? Prestigio? Popolarità? Forse, ma vi sembra abbastanza da giustificare il tutto?

1 Comment on ma che bel CASTELLO…

  1. Signorina Schiavon, adoro il suo spirito critico! Come fa a conciliare lo studio del diritto e le ore passate costretta in aula studio alle sue scorribande per intervistare i malcapitati impiegati comunali?

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  1. L’ascensore del castello finisce in Procura della Repubblica

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