Sconfinando – Malta, non solo spiagge: piccola guida per una visita alternativa

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La prima parola che viene in mente pensando a Malta è senz’altro “spiaggia”. È inutile negarlo: la sabbia dorata e un mare cristallino che non ha nulla da invidiare ai più blasonati Caraibi o Maldive farebbero gola a chiunque. Eppure, il più piccolo stato membro dell’Unione Europea vanta un patrimonio storico e culturale di tutto rispetto.

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Il nostro itinerario immaginario potrebbe iniziare proprio dalla capitale La Valleta, nominata Capitale Europea della Cultura per il 2018. Fondata nel 1566 dai Cavalieri Ospitalieri prende il nome da Jean de la Valette, loro Gran Maestro ed è situata su un promontorio roccioso circondato da insenature, che la rende un porto naturale perfetto e le ha reso fortuna nel corso dei secoli.

La presenza dell’Ordine dei Cavalieri di Malta è tangibile in tutto il centro, a cominciare dal Palazzo del Grande Maestro (ex sede del Parlamento) che ospita la Stanza degli Arazzi e quella del Trono. Sempre in centro, la Concattedrale di S.Giovanni di stampo barocco, conserva le tombe di diversi Grandi Maestri e due capolavori del Caravaggio: il San Girolamo scrivente e la Decollazione di S.Giovanni Battista. In un paese dove il 98% della popolazione è cattolica non sorprende incontrare moltissime altre chiese sul proprio percorso, come la Nostra Signora del Carmelo, riconoscibile per l’enorme cupola che la sovrasta o quella dedicata a Santa Maria di Gesù, entrambe edificate nel XVI secolo grazie ai finanziamenti di numerose casate europee che potevano così assicurarsi un’influenza determinante per i loro rampolli nel Sovrano OrdineL’ultimo edificio imperdibile della Città Umilissima è il Forte Sant’Elmo, unica costruzione preesistente alla città stessa: risale infatti al XIV secolo ed è situato sulla punta della penisola a guardia dell’ingresso al porto. Ospita il National War Museum con i cimeli della II Guerra Mondiale, tra cui la croce di S.Giorgio (presente nella bandiera) e l’unico biplano sopravvissuto al conflitto.

Poco fuori da La Valletta troviamo il più importante sito Unesco del piccolo stato: l’ipogeo di Ħal-Saflieni. Realizzato tra il 3600 e il 2500 a.C., è l’unico tempio preistorico sotterraneo del mondo. Diviso in 3 livelli, comprende numerose tombe, la Stanza dell’Oracolo e il Sancta Sanctorum, che, a causa della necessità di mantenere costante la temperatura all’interno per preservarne la fruizione, possono essere visitati soltanto da 80 persone al giorno.

Fonte: Flickr. Ipogeo di Ħal-Saflieni

I Templi Megalitici, invece, sono sparsi tra le due isole principali (Malta e Gozo) e costituiscono uno dei più antichi centri di culto al mondo. Costruiti intorno al 3000 a.C. interamente a mano, sono composti da corti interne su cui si affacciano diverse strutture destinate al culto. In realtà, si conosce ben poco delle funzioni e degli eventi che si svolgevano nei templi: qualcuno li ha paragonati a Stonehenge dato che nei giorni dei solstizi e degli equinozi la luce filtra attraverso specifiche intercapedini tra le rocce e si potrebbe ipotizzare che ciò servisse per riti propiziatori tuttavia una risposta certa non è ancora stata trovata.

Fonte: Wikipedia. Templi Megalitici

Gli amanti della natura e dei paesaggi mozzafiato non devono assolutamente perdersi la Blue Grotto (Grotta Azzurra), visitabile con un comodo giro in barca e i giardini Barrakka a La Valletta, non tanto per la ricchezza di vegetazione quanto per la vista impagabile che si gode sulla città e il suo porto. Fino al 2017 era presente una terza attrazione imperdibile: la Finestra Azzurra­, ovvero un arco di roccia che si gettava direttamente in mare. Sfortunatamente una mareggiata ne ha messo a dura prova la stabilità e oggi non resta più niente di quello che è stato per anni il punto di ritrovo per tante coppie di innamorati.

Fonte: Pixabay. Finestra azzurra

Ma l’amore è il protagonista anche di una storia ambientata in una delle spiagge più rinomate dell’arcipelago: Ramla Bay. Qui, secondo la leggenda, la bella ninfa Calipso tenne prigioniero Ulisse per ben sette anni, rapita com’era, dalla bellezza dell’eroe greco. La grotta dove si presume sia stato rinchiuso, offre scorci incredibili sulla baia sabbiosa bagnata da un mare cristallino.

Fonte: Wikipedia. Spiaggia di Ramlay Bay

Infine, una vera perla per cinefili o semplicemente per chi vuole sperimentare qualcosa di veramente unico: Popeye Village, ovvero il Villaggio di Braccio di Ferro. L’ex set cinematografico per il film del 1980 con Robin Williams è stato riadattato a villaggio per famiglie e sebbene il target di riferimento sia quello dei bambini (non mancano posti dove arrampicarsi, saltare, scivolare…), chiunque è il benvenuto in questa piccola oasi felice, dove tra giri in barca nella laguna prospicente, proiezioni di spezzoni di film, incontri con i protagonisti, torniamo tutti un pò bambini e ci lasciamo travolgere dall’autentica atmosfera maltese.

Fonte: wikipedia. Villaggio di Braccio di Ferro

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