Michael Jordan

Sportivi che hanno fatto la storia

Penso sia Dio travestito da Michael Jordan”, cit. Larry Bird
Per capire l’immensità del fenomeno “Air Jordan”( così i fan lo definirono e lo definiscono tutt’ora)  basta pensare che oggi milioni di ragazzini, muovendo i loro primi passi sul parquet, indossando un paio di Nike Jordan; basta osservare la celeberrima Basketball Hall of Fame o sfogliare le classifiche NBA per ritrovarvi costantemente il suo nome, basta,  semplicemente, parlare di pallacanestro o, più in generali, di Sport, di quello con la S maiuscola.
Il suo impeccabile stile di gioco ha contribuito in maniera fondamentale a gettare le basi della pallacanestro mondiale:nelle giocate di Michael si ritrovano velocità, precisione, forza, fantasia, tutte qualità già presenti nei cestisti del basket classico ma mai portate al limite come questo sportivo ha saputo fare.
Lo hanno reso “ il più grande cestista di tutti i tempi per acclamazione” (cit. dalla sua biografia scritta dalla National Basket Association) Il suo carattere, il suo saper coinvolgere in partite-show lo spettatore con un mix di incredibili gesti atletici come schiacciate (vinse per ben 2 volte la NBA Slam Dunk Contest) , tiri fade-away (ovvero effettuando il tiro balzando all’indietro) o  pick and roll; il suo sangue freddo che gli permise più volte di segnare punti essenziali negli ultimi momenti o, addirittura, al suono della campana;  le sue gag, i suoi discorsi ai fan; tutto questo è stato Michael Jordan.
È grazie al suo fondamentale aiuto e grazie a una grandissima campagna di marketing e sponsorizzazioni  che la NBA ha potuto sfondare tra gli anni 80 e 90 a livello mondiale, trasformandosi in un campionato nazione di basket NEL campionato di basket per eccellenza.
Nato il 17 febbraio 1963 nel quartiere di Brooklyn, nel 1984 dopo una brillante carriera universitaria (dal punto di vista sportivo) entra nella NBA con i Chicago Bulls, la squadra con cui vincerà per ben sei volte di fila le finali di NBA.
Segnato con un’altezza di 198 cm, peso forma 98 kg, coniugava ad eccellenti prestazioni fisiche una grandissima leadership che gli permettevano oltre che di condurre la squadra con grandissima efficienza e di mantenere un assoluto sangue freddo durante momenti di altissima tensione, a poche secondi dalla fine della partita in situazioni tiratissime;
Da un primo addio alla pallacanestro nel 1993, dopo aver ottenuto tutti i record possibili e (in)immaginabili per dedicarsi a una carriera di secondo piano nel baseball; lo scarso successo lo riportano per un ultimo anno con i Bulls vincendo la regular season del ‘98-’99.
Nel 2003 infine, consapevole che il suo nome sarà sempre legato da un doppio filo con la storia del basket, si ritira dalla scena sportiva, lasciando a tutti  i cestisti, a tutti gli sportivi e non solo un messaggio,”nella vita ho fallito molte volte; Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto”: e detta una persona che nel vero senso della parola ha vinto tutto, beh ragazzi, qualcosa significherà!

 

 

About Stefano Suardi 6 Articles
Nato in uno sperduto paesello montano,si interessa ben presto dello sport e dei suoi protagonisti; appassionato di ciclismo e mediocre ciclista egli stesso, narra per Sconfinare le storie degli uomini che hanno fatto grande lo sport moderno;

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