Milan l’è un gran Milan: giro turistico nella città dello shopping

Oggi prendiamo il treno e andiamo a Milano! Città conosciuta come capitale della moda, molti potrebbero essere scettici sul volervi soggiornare per più di un paio di giorni; ma si sa, le belle sorprese sono sempre dove meno ci si aspetta.

Vi consiglio di prendere il treno per andare in questa città e non l’auto principalmente per tre motivi:

  1. Per più di qualcuno, uomo o donna non abituati, potrebbe essere complicato e stressante guidare nel traffico cittadino e sicuramente rovinerebbe il clima entusiasmante della vacanza;
  2. I mezzi pubblici funzionano bene e hanno un costo contenuto, e anche il prezzo del taxi è molto conveniente;
  3. Come si fa ad apprezzare pienamente una città da dietro un finestrino?

Arrivati in stazione si resta piacevolmente colpiti dal numero di lingue diverse che si possono sentire, e inoltre l’imponenza della struttura fa sentire il turista piccolo piccolo, ma mai oppresso in mezzo alla folla. A questo punto la curiosità spingerà a raggiungere piazza del Duomo, non prima però di aver passeggiato con il naso all’aria o con gli occhi attaccati alle vetrine all’interno della Galleria Vittorio Emanuele, collocata tra piazza Duomo e piazza della Scala.

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Arrivati davanti al Duomo, dopo aver scattato le foto di rito è doveroso fare la fila alla biglietteria (per i più tecnologici è possibile anche l’acquisto sul web, pagando qualche euro di più per poter saltare la lunghissima coda) e finalmente entrare all’interno dell’edificio: i lavori di costruzione durarono quasi sette secoli e furono opera della Veneranda Fabbrica del Duomo, istituita proprio per dare vita a questo splendido edificio in stile gotico; sicuramente i visitatori restano colpiti dalle sue vetrate colorate e monumentali.

Per finire la visita in bellezza è possibile prendere l’ascensore e salire sulle terrazze del Duomo, da cui potrete godere di un bellissimo panorama, ammirarne le Guglie e la famosa Madonnina. Lassù proverete un senso di pace e tranquillità, nonostante la presenza di centinaia di persone – e della relativa confusione – a 70 metri sotto di voi.

Da qui in pochi minuti è possibile raggiungere il Castello Sforzesco, un altro punto nevralgico di Milano: infatti, uscendo dall’una o dall’altra porta è possibile raggiungere diversi punti della città. Se non avete voglia di visitare le mostre permanenti, passeggiate lungo piazza Castello e parco Sempione.

Ovviamente, se vi trovate a Milano, volenti o nolenti vi ritroverete a camminare lungo le strade del Quadrilatero della moda: via Monte Napoleone, via della Spiga, via Manzoni, Corso Venezia: qui è impossibile non notare l’attenzione per i dettagli delle vetrine, a volte un po’ pacchiane ma sicuramente molto originali (tra tutte, mi è rimasta impressa una vetrina dotata di peluche meccanizzati che salutavano i passanti). Dopo di che, fare shopping o meno è una vostra scelta!

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Nei giorni seguenti – anche se non siete degli esperti d’arte – visitate la Pinacoteca di Brera, voluta da Napoleone per ricreare una sorta di “Louvre italiano”. Qui sono esposti centinaia di dipinti che tratteggiano l’evoluzione del mondo pittorico italiano e, tra i tanti, sono presenti anche quadri di Raffaello e Piero della Francesca; camminando tra le varie stanze riuscirete a  riconoscere le immagini del vostro vecchio libro di storia dell’arte delle scuole medie.

Se siete in dolce compagnia è d’obbligo passeggiare tra le colonne di San Lorenzo, in prossimità della Basilica omonima e della porta Ticinese: pare che camminare tra le sedici colonne sia di buon auspicio per gli innamorati. Da qui potete proseguire e raggiungere i Navigli, prendere la metro e fare un po’ di compre nei negozi di corso Buenos Aires, oppure tornare indietro e visitare qualche mostra a Palazzo reale, percorrere il Museo del Novecento, passare davanti al Teatro alla Scala, o entrare dentro la Chiesa di Maria presso san Satiro; quest’ultima secondo me è la scelta migliore che potete fare, perché non vi porterà via troppo tempo e soprattutto vi colpirà. L’edificio infatti è molto piccolo, ma ad una prima occhiata sembra enorme: il presbiterio pare profondo vari metri, quando invece è tutta opera della finta prospettiva di Bramante, che fa apparire questo spazio immenso, quando invece è profondo solo 97 centimetri.

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Sicuramente Milano vi affascinerà e anche i più scettici dovranno ricredersi: nel capoluogo lombardo c’è altro oltre al Duomo, e non è lusinghiero nei confronti dei vari artisti che nei secoli hanno tratteggiato l’aspetto artistico della città recarvisi semplicemente per fare dello shopping. Inoltre la poliedricità della città, la moltitudine di persone diverse, la sensazione che sia tutto a portata di mano e l’energia dei  suoi cittadini vi faranno tornare a casa un po’ più frizzanti!

1 Comment on Milan l’è un gran Milan: giro turistico nella città dello shopping

  1. Posso segnalare un piccolo tesoro nascosto (oltre che gratuito)? La casa museo Boschi di Stefano … una meraviglia, nascosta in una laterale di Corso Buenos Aires!

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