Arriva il nuovo ambasciatore USA in Italia

La Casa Bianca conferma: sarà Lewis Eisenberg il nuovo ambasciatore statunitense in Italia. Nato in Illinois nel 1942, Eisenberg vi rimane fino alla prima gioventù, per poi trasferirsi a New York, dove si laurea in economia alla Cornell University. Tra il 1966 e il 1989 lavora con il noto fondo d’investimento Goldman Sachs, arrivando a dirigerne la Equity Division; frattanto si mette in proprio, fondando nel 1990 la Granite Capital International, per poi passare alla Kohlberg Kravis&Roberts&co. come consigliere anziano. Sempre in questo periodo si avvicina alla politica attiva, affiancando l’allora governatrice repubblicana del New Jersey Christine Todd Whitman.

Comincia così una folgorante carriera che lo porterà in breve tempo a dirigere l’autorità portuale di New York; proprio in veste di capo dell’agenzia, Eisenberg si troverà ad essere tra i malcapitati protagonisti degli attacchi dell’11 settembre al World Trade Center, per poi occuparsi in prima persona della ricostruzione tramite la Lower Manhattan Developement Corporation. Un susseguirsi di incarichi di prestigio, questo, che lo vede salire ai massimi livelli del GOP, di cui è stato a lungo tesoriere. Una posizione rilevante, tanto più se si pensa che a raggiungerla è stato un uomo lontano dall’archetipo del repubblicano ideale: come fondatore del Republican Leadership Council, formazione moderata fiscalmente conservatrice ma aperta ad aborto e matrimoni gay, Eisenberg potrebbe anzi dirsi più vicino ai libertari di Ron e Rand Paul.

Quanto al suo ruolo in Italia, è improbabile che il nuovo inquilino dell’ambasciata americana modifichi la linea di sostegno alle riforme economiche e civili che prosegue fin dai tempi di Bill Clinton; è però interessante notare che Eisenberg è annoverato tra i più fidati amici del Presidente Trump, fatto questo che denota una certa attenzione per la presenza e le influenze USA nella nostra penisola. Non potrebbe essere altrimenti: è sull’Italia che Trump e i suoi fanno affidamento per stabilizzare la Libia e portare avanti l’impegno militare in Afghanistan. Tutte questioni a cui la presenza a Roma di una voce forte porterà senz’altro beneficio.

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19 anni. Laziale di nascita, friulano d'adozione. Studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche presso il Polo Universitario di Gorizia.

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