Persi & Perduti: BLINKY™ (2011)

Persi e Perduti

«BLINKY»

TITOLO: Blinky™
GENERE: Horror/Sci-fi (Cortometraggio)
ANNO: 2011
SCENEGGIATURA: Ruairi Robinson
REGIA: Ruairi Robinson
ATTORI: Max Records, Jenni Fontana, James Nardini
NAZIONE: Irlanda
SCHEDA IMDB: http://www.imdb.com/title/tt1520494/
TRAILER: http://www.youtube.com/watch?v=e1K7qTwXky4
IL MIO VOTO: 8/10

 

Blinky è il robot prêt-à-porter. Pronipote iper-tecnologico di Emilio. L’invenzione dell’anno. Lava, cucina, sistema e con un intramontabile sorriso gioca pure con i bambini. I genitori di Alex gliene comprano uno e il ragazzo promette che non si stancherà mai di lui. É l’inizio di un idilliaca amicizia uomo-robot. Alex e Blinky passano le giornata a correre, nascondersi e giocare divertiti.
Ma come in tutte le belle storie arriva il momento del “Ma un bel giorno..”. Perchè quando i mesi passano e i genitori di Alex si mettono a litigare ecco che il ragazzo si inizia a stufare del grande amico a circuiti elettronici. E innervosito dalla situazione familiare inizia a maltrattarlo. Ad urlargli. Ad abbandonarlo sotto la pioggia facendolo contare all’inifinito. A dargli comandi conflittuali, che cozzano con i semplici processi logici del robot.
E al buon Blinky, a suon di umidità e istruzioni incomprensibili, salta una rotella. Giustamente, aggiungerei io.
«Nessun problema, Nessuno problema» continua a ripetere impazzito. Fino a che, in barba alle leggi di Asimov, non vede nessun problema a sistemare le cose da solo. E con una fantasia tipica del genio criminale e con un instancabile e tenero sorriso, Blinky decide di.. servire Alex per cena ai suoi genitori.
«Ho riciclato vostro figlio» esclama fiero. E subito dopo, per concludere il capolavoro, ammazza pure loro.

Un divertente cortometraggio, questo dell’irlandese Ruairi Robinson. Inizialmente pensato come film vero e proprio (Bad Robot, sarebbe stato il titolo) poi ridotto, vuoi per soldi vuoi per fantasia, a soli 12 minuti di piacevole horror sci-fi. Senza perdersi in fronzoli, Robinson costruisce una bella storia, con un robot pensato molto bene (ricorda il logo di Android), simpatico e che ispira una fiducia incondizionata fino agli ultimi minuti. Ma con le scene finali tutto si capovolge e la domanda, come ad ogni film di robot-ribelli, sorge spontanea:
Madri del mondo, siete sicure di volere un robot che vi aiuti nelle faccende di casa e giochi con i vostri figli?


 

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About Nicolas Lozito 75 Articles
Laureato in Scienze Internazionali Diplomatiche. Scrivo per Sconfinare dal 2010. Per un anno ho scritto di cinema sconosciuto con la rubrica Persi e Perduti, adesso ho preso una pausa di riflessione. Così ora parlo di università, Gorizia ma soprattutto America, anzi iMerica.

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