Persi & Perduti: THE LOST THING (2010)

Persi e Perduti

«THE LOST THING»

TITOLO: The Lost Thing
GENERE: Fantasy, Commedia (Cortometraggio Animato)
ANNO: 2010
SCENEGGIATURA: Shaun Tan
REGIA: Shaun Tan, Andrew Ruhemann
ATTORI: narrato da Tim Minchin
NAZIONE: Australia
SCHEDA IMDB: http://www.imdb.com/title/tt1669698/
TRAILER: http://www.youtube.com/watch?v=kikA9pUAnWs
IL MIO VOTO: 8/10

 

Non fosse stato per la solita (geniale) Pixar con il suo meraviglioso Quando il giorno incontra la notte, sono certo che The Lost Thing avrebbe vinto l’Oscar per il miglior corto d’animazione 2011 e si sarebbe fatto conoscere un po’ di più. Perchè questo cartone animato di 15 minuti è, senza dubbio, stupendo e se ben compreso e interpretato può risultare addirittura meraviglioso. Nelle musiche e nei ritmi, nei disegni e nei colori. Ma soprattutto nella storia, un misto tra favola e trip onirico.

Un ragazzo trova abbandonata sulla spiaggia una strana creatura. Una sorta di alta pentolona da cui sbucano chele e gambe a mo’ di polipo. Detto così fa un po’ impressione, ma vi assicuro che è veramente molto carina. Questa è la “cosa perduta”. Solo il ragazzo ci fa caso, come se tutto il resto del mondo, troppo assorto in altre faccende, non la vedesse, o non si interessasse. Giocano assieme e lui, per non lasciarla sola, decide di portarla con sé a casa. Ma i genitori non sono d’accordo e allora il giovane si mette alla ricerca del luogo d’origine della “cosa perduta”. Ma più che persa, sembra comparsa dal nulla: nessuna traccia, nessuna somiglianza, nessuna indicazione. Un mistero. Ci si deve rivolgere all’ufficio oggetti smarriti: un ufficiaccio di quelli grigi bui e polverosi. La burocrazie delle burocrazie. Non è proprio il posto adatto, pensa il ragazzo. Così, aiutato da un vecchio inserviente, decide di andare altrove. Raggiungerà quindi, nascosta nei vicoli della città una porta magica. Dentro, tutte le cose perdute – esseri dall’aspetto strano, armoniche con piedi e occhi e macchine da scrivere animate e aquiloni e televisori voltani e tazzine con gli ingranaggi e tutto tutto l’impensabile.

Un mondo magico, nato come libro illustrato dalla penna dell’australiano Shaun Tan, portato sullo schermo assieme a Andrew Ruhemann e splendidamente narrato, in prima persona, da Tim Minchin. Un piccolo capolavoro d’animazione che ci ricorda quanto il mondo sia vario, strano e divertente ma anche che noi, troppo spesso e sempre più, ci chiudiamo nella nostra bucolica routine. Senza alzare lo sguardo, senza scoprire cose nuove. Senza vedere tutte le “cose perdute” che ci circondano. Piccole o grandi, misteriose o semplicemente nuove. Che, chissà, forse ci potrebbero cambiare la giornata.
«Ma siamo troppo impegnati in altre faccende, immagino»

(il cortometraggio completo: http://www.youtube.com/watch?v=5HbM4ffXX6M )

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About Nicolas Lozito 80 Articles
Laureato in Scienze Internazionali Diplomatiche. Scrivo per Sconfinare dal 2010. Per un anno ho scritto di cinema sconosciuto con la rubrica Persi e Perduti, adesso ho preso una pausa di riflessione. Così ora parlo di università, Gorizia ma soprattutto America, anzi iMerica.

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