PordenoneLegge – Irvine Welsh e il ritorno di Begbie con “L’artista del coltello”

A distanza di 20 anni, Welsh fa rivivere l’incendiario protagonista di Trainspotting nel suo nuovo romanzo, presentato giovedì 15 settembre scorso a PordenoneLegge.

irvine-welsh

E’ uscito questo mese “L’artista del coltello”, il nuovo libro dello scozzese Irvine Welsh, noto autore di romanzi cult come Trainspotting e Porn, che per l’occasione lo ha presentato in anteprima nazionale al pubblico di Pnlegge.

Guidato dalle domande di Luca Crovi, in un vivace incontro svoltosi allo spazio itasincontra di piazza della motta, l’autore ha spiegato i come e i perchè abbia voluto dare un seguito al personaggio principale del celebre Trainspotting rendendolo stavolta protagonista di una storia diversa dalla precedente: Begbie, uscito dal carcere e divenuto astemio, ora vive in California, è sposato con una donna ricchissima ed ha due figlie bellissime..

La decisione di voler riprendere questo personaggio sotto una luce completamente differente da quella del precedente romanzo trova risposta nella volontà di voler descriverne le dinamiche attraverso l’apparenza di una persona normale come tutti noi, e che però reprime dentro di sè una violenza che potrebbe rivelarsi ben più pericolosa di quella espressa in passato: volevo dare un finale diverso a Begbie, farlo conoscere meglio al lettore da un punto di vista diverso dal precedente e che lo rende più interessante. In qualche modo il lettore si sente accomunato a lui, è un uomo redento che ha chiuso col passato. Inoltre, la redenzione per me avviene attraverso l’amore e l’arte. Per questo l’ho fatto diventare un’artista anticonvenzionale e l’ho fatto sposare ad una terapista conosciuta in carcere”.

Begbie è infatti un acclamato scultore che crea calchi di gesso modellati sul corpo di personaggi famosi, per poi distruggerli con un coltello. La sua arte lo ha fatto diventare ricco e le celebrities che lui rappresenta si sentono gratificati di esserne i modelli, anche se poi lui ne distrugge la loro immagine.
Per le persone la sua è un’arte innovativa, per lui solo un modo per esprimere e incanalare la sua rabbia che altrimenti potrebbe essere distruttiva per la sua vita e la sua famiglia: “il suo è un percorso più di impegno per controllare la sua energia, che di redenzione. Tutti noi abbiamo bisogno di una valvola di sfogo, altrimenti impazziamo. Nel mio personaggio la cosa è solo più evidente e portata all’estremo.”

Tipico poi della penna borderline di Welsh, le contraddittorie e spesso incomprensibili azioni e le caratteristiche dei suoi personaggi nascondono in realtà simbolici riferimenti e invettive alla nostra società e al nostro modo di vivere. Per l’autore, nato in Scozia e ora vivente negli Stati Uniti, l’apparire e il neoliberismo sono due dei principali mali della nostra società: “la gente fa di tutto per appagare il proprio ego, anche a costo di distruggere il proprio essere, e allo stesso modo i governi che, obbedendo alle banche e alle politiche internazionali, distruggono i loro Paesi”.

L’incontro si è poi concluso con una sua personale lettura di uno dei pezzi più intensi del romanzo, dove emergono la spontaneità e lo stile tipico del suo modo di scrivere, e col racconto di divertenti aneddoti riguardanti il periodo di stesura del romanzo. Alla domanda finale relativa alla trasposizione cinematografica del seguito di Trainspotting, ispirato a questo romanzo- già uscita in Inghilterra e prevista il prossimo anno in Italia- l’autore ha sorriso definendolo un capolavoro, che non deluderà le aspettative. Begbie sarà cambiato, ma come nel precedente film saprà coinvolgere, appassionare e a volte sconvolgere gli spettatori, perchè come sempre cercherà la verità “abbandonando ogni tipo di freno morale”.

About Laura Dal Farra 17 Articles
Studentessa al primo anno di magistrale di Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee, collaboratrice come giornalista all'inserto Scuola del Messaggero Veneto e Sconfinare, accanita lettrice, grande appassionata di musica, letteratura, cinema, politica e storia. Mi definisco una viaggiatrice senza sosta, sempre alla costante ricerca di qualcosa di nuovo da scoprire e raccontare.

Be the first to comment

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: