P&P: UNE VIE DE CHAT (2010)

Persi & Perduti: Rubrica sui film non (o male) distribuiti in Italia:
«UNE VIE DE CHAT»

TITOLO: Une Vie De Chat / A Cat In Paris
GENERE: Animazione
ANNO: 2010
SCENEGGIATURA: Alain Gagnol e Jacques-Rémy Girerd
REGIA: Alain Gagnol e Jacques-Rémy Girerd
VOCI: Bruno Salomone, Oriane Zani, Jean Benguigui
NAZIONE: Francia
SCHEDA IMDB: http://www.imdb.com/title/tt1673702/
TRAILER: http://www.youtube.com/watch?v=XzZDFIbY0qE
IL MIO VOTO: 8/10

 

Une Vie de Chat è un film d’animazione uscito in Francia nel dicembre del 2010. Oltralpe viene da subito molto apprezzato sia dai bambini sia da un pubblico adulto, ma il vero colpaccio internazionale lo compie a New York quattro mesi dopo, partecipando al New York International Children’s Film Festival con il nome di A Cat In Paris e dove viene osannato dal NYTimes. Inizia così un lungo giro di premi e concorsi tra America e Europa che lo portano, più di un anno dopo, alla serata degli Oscar a competere per il miglior film d’animazione con Il Gatto Con Gli Stivali, Rango, Kung Fu Panda 2 e lo spagnolo Chico & Rita.
Una grande impresa, questa di Jean-Loup Felicioli e Alain Gagnol, che così quest’anno bissano la presenza del cinema d’animazione francese dopo la candidatura 2011 de L’Illusioniste di Sylvain Chomet. Tutta meritata tra l’altro, perché questa “Vita Da Gatto” è uno di quei irrinunciabili piccoli capolavori d’animazione tanto piacevoli quanto non mainstream.

La storia ruota attorno a Dino, un gatto dalla doppia vita: di giorno amorevole micino domestico della giovane Zoé, di notte misterioso e abile gatto che si aggira, assieme al ladro Nico, per i tetti di Parigi entrando e uscendo dalle case dopo averle svaligiate. Zoé è una ragazzina che ha appena perso il padre e che viene poco considerata dalla madre polizziotta. Nico invece è un ladro scaltro, leggiadro e molto buono.
I due padroni del gatto, la ragazza e il ladro, si incontreranno così grazie (o per colpa) di Dino, facendo nascere una trama dalle tinte noir.
Dei ladri, infatti, molto più malintenzionati di Nico, capitanati dal famigerato Victor Costa e aiutati dalla babysitter di Zoé, rapiscono la bambina dopo che lei aveva scoperto per sbaglio i loro piani. Ma Nico, ladro gentiluomo, viene condotto, grazie al gatto, dai rapitori e porta in salvo la bambina. Scatta un inseguimento per la città di Parigi – adorabilmente disegnata e colorata tra la Tour Eiffel, Notre Dame e i boulevard –  che porterà il gatto, il buon ladro e il cattivo Costa a scontrarsi per il destino della ragazzina.
Con una colonna sonora tra il jazz e Bernard Herrmann, con dei dialoghi e delle voci splendide e armoniose, con un tratto e disegno unici, che si fanno beffa di qualsiasi profondità, dove sono le ombre a muoversi invece che i personaggi, Une Vie De Chat ti riporta allo stesso tempo ai cartoni di una volta, quelli poetici, semplici, irriproducibili; sia alle grandi pellicole thriller di Hitchcock.
Che tu sia piccolo o sia grande, con Une Vie de Chat puoi divertirti e goderti una bella trama, nonché tenere il fiato sospeso e immedesimarti in una storia fatta di spavento, fiducia e paure.

Mio fratello, 9 anni, l’ha visto in francese, non ha capito una parola ma gli è comunque piaciuto moltissimo.
Quasi sicuramente non vincerà l’Oscar, vista la concorrenza ben più attrezzata, ma non mi sembra sbagliato auspicare una sua distribuzione italiana.

About Nicolas Lozito 75 Articles
Laureato in Scienze Internazionali Diplomatiche. Scrivo per Sconfinare dal 2010. Per un anno ho scritto di cinema sconosciuto con la rubrica Persi e Perduti, adesso ho preso una pausa di riflessione. Così ora parlo di università, Gorizia ma soprattutto America, anzi iMerica.

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