Primarie U.S.A. 2016: quando e come?

Dopo mesi di estenuante campagna elettorale e di clamorose affermazioni da parte dei più diversi candidati, sia per il Partito Democratico che per quello Repubblicano, negli Stati Uniti, è tempo di primarie. Per l’Asinello, i principali aspiranti alla Casa Bianca sono Hillary Clinton, Bernie Sanders e Martin O’Malley, mentre l’Elefantino mette in campo una ben più ampia rosa di candidati: Jeb Bush, Ben Carson, Chris Christie, Ted Cruz, Carly Fiorina, Jim Gilmore, Mike Huckabee, John Kasich, Rand Paul, Marco Rubio, Rick Santorum e, ovviamente, il tanto discusso Donald Trump.

Le modalità di elezione del presidente sono fissate dalla Sezione I dell’Articolo 2 della Costituzione Federale statunitense. Ma quando si terranno e come funzionano, queste primarie?

La data delle elezioni per la carica presidenziale e vice-presidenziale è fissata al primo martedì di Novembre, ogni quattro anni. Quelle che sono globalmente note come “primarie” sono soltanto la prima fase di un lungo processo elettorale che si concluderà, quindi, in autunno. Questa fase consiste nell’elezione dei delegati nazionali di ciascun partito, che si riuniranno poi in estate in una National Convention per eleggere a loro volta il candidato definitivo alla carica di Presidente e di Vice Presidente, in modo da arrivare a Novembre con un solo candidato alla Presidenza per ciascun Partito. Le modalità di svolgimento delle elezioni primarie è diversa da partito a partito e ha anche alcune variazioni da Stato a Stato dell’Unione.

Negli anni si è consolidata la prassi di inaugurare il periodo delle primarie con i caucus nello Stato dell’Iowa e le primarie in New Hampshire.

Con “caucus” si intende un peculiare procedimento elettorale, che trae il nome dal termine indiano che significa “assemblea”. In alcune contee americane, infatti, la scelta del candidato favorito si attua in una riunione distrettuale degli attivisti locali di partito, i quali esprimono un certo numero di voti, che di solito è pari al numero di iscritti, e il candidato che sia stato il più votato riceve tutti i voti di quel caucus.In queste riunioni, svolte con la modalità di dibattito aperto, vengono scelti i rappresentanti delegati da inviare alla Convention Nazionale del Partito. In Iowa, i caucus sono conosciuti come “riunioni del vicinato”, perchè oltre a votare, sono anche attivati gruppi di discussione in ben 1.784 seggi. Come insegna la storia recente, l’appuntamento elettorale in questo Stato del Midwest è decisivo: infatti, i risultati ottenuti nel piccolo Iowa si sono in passato dimostrati fondamentali per indicare il trend delle elezioni, difficilmente reversibile.

Le primarie più propriamente dette, invece, sono regolate da legge statale. Questo fa sì che la modalità di voto vari di Stato in Stato: in alcuni si parla di primarie aperte, in quanto vi può partecipare qualsiasi elettore, anche se simpatizzante per un altro partito, purchè sia registrato alle liste elettrali. In altri, alle primarie chiuse sono ammessi esclusivamente elettori iscritti nelle liste elettorali del partito che ha indetto le elezioni. Sia chiaro che gli elettori, in ogni caso, non sono chiamati ad eleggere direttamente il proprio candidato alla Presidenza favorito, bensì soltanto i delegati che il proprio Stato manderà poi alla succitata Convention Nazionale.

Di seguito, il calendario delle elezioni, da Election Central, per chiunque volesse seguire la corsa alla Casa Bianca. Il cosiddetto “Super Tuesday”, ovvero il giorno della votazione per la maggior parte degli Stati, quest’anno cade l’1 Marzo.

Le National Convention, invece, saranno dal 18 al 21 Luglio a Cleveland per i Repubblicani e dal 25 al 28 Luglio a Philadelphia per i Democratici.

About Viola Serena Stefanello 83 Articles
Ex siddina talvolta nostalgica di Gorizia, studia Giornalismo e Diritti Umani a Parigi dopo essersi innamorata della stampa con Sconfinare. Appassionata di troppe cose per elencarle tutte.

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